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13 marzo 2014

FRATELLO KEMAL

Jakob Arjouni ha inventato l'etno thriller, è scomparso a soli 49 anni
La donna che gli si è seduta davanti e che cerca disperatamente la figlia, pensa Kemal, non è niente male. E poi quel tatuaggio così sensuale sopra l'ombelico è da perdere la testa.

Ma Kemal deve restare al suo posto, dopotutto è un ispettore della polizia di Francoforte ed è stato chiamato per un caso di rapimento. La donna davanti a lui è la madre di una giovane ragazza finita in loschi giri e tra le mani di un balordo che ha approfittato di lei.

Ma a complicare ancora di più la vita di Kemal c'è uno scrittore arabo minacciato dagli integralisti che sta per presenziare alla Fiera del Libro di Francoforte e poi c'è da pensare alla sua tormentata storia con la fidanzata Deborah ...

Kemal Kayankaya, detective turco con passaporto tedesco,  è lo straordinario personaggio inventato da Jakob Arjouni con il quale, già dal 1985, ha inaugurato la stagione dell'etno thriller.

Ora che Jakob Arjouni ci ha lasciato che cosa rappresenta quest'ultima avventura dell'ispettore? Un testamento? O l'ennesima prova di una visione della giustizia non retorica e di uno sguardo sulla società, quella multietnica tedesca, fedele e realista?

Non ci resta altro che scoprirlo il 27 marzo in libreria.

A cura di Clara Raimondi


Fratello Kemal di Jakob Arjouni, Marcos Y Marcons, 256 pagg, 15 euro, in libreria dal 27 marzo 2014

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