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29 novembre 2010

Donare il sangue potrebbe essere il tuo miglior regalo di Natale!

Manca oramai meno di un mese al Natale e come ogni anno, parte la sfrenata corsa ai regali e quella che incentivano a non farsi assorbire al mero consumismo,  per pensare di fare del bene al prossimo.


Per una volta voglio usare il blog, di cui sono uno degli amministratori, come cassa di risonanza per un appello, che spero possa essere raccolto da chi ci segue.


Non dico di devolvere fondi per sostenere un'associazione ma di rimboccarvi letteralmente le maniche e di donare il sangue.


Da anni sono socio dell’AVIS (e ne vado orgoglioso), perciò faccio un appello a tutti voi che ci seguite, basta veramente poco.


L’AVIS si trova su tutto il territorio nazionale, con numerosi sedi regionali, provinciali e comunali, ogni sede ha un centro trasfusionale, dove sarete seguiti da dei medici che vi consigliano se siate in grado di donare o meno, e da infermieri che vi seguono durante la fase della trasfusione.
Per informazioni qui di seguito riporto il link dell’associazione:


Dove potete trovare l’indirizzo della sede AVIS più vicina a voi e molte altre informazioni.


Donare il sangue è anche un gesto per ridare la vita a chi ha bisogno, aiutare chi è in difficoltà, in totale libertà, senza distinguere dal colore, dal sesso, dalla razza, dall’età e da altri concetti che ci tendono a separare gli uni dagli altri.


Bene che dire, io mi “rimboccherò le maniche” e voi?

27 novembre 2010

Comunicazioni di servizio | Reader's Bench e Unilibro


Caro Reader,

ti sarai di certo accorto che da qualche giorno è comparsa sotto ogni nostra recensione la scritta 
“ Acquista ora”.

Il messaggio non nasconde nessuna minaccia!


Abbiamo semplicemente deciso di aderire al programma di affiliazione di Unilibro.

Se sei già cliente Unilibro potrai acquistare anche attraverso di noi, se ami l’e-commerce ma non conosci questo sito, ti invitiamo a visitarlo!

Unilibro non si occupa solo di libri, ma anche di dvd, dischi e ha un interessante sezione in cui vendere o acquistare anche libri usati.

Questo ci permetterà di guadagnare piccole cifre che spenderemo per acquistare i premi dei prossimi Concorsi e Giveaway letterari.

N.B Il fatto di essere nostro fan o follower non implicherà alcun obbligo d’acquisto. Non sarai mai inserito in alcuna mailing list né riceverai materiale informativo su Unilibro. La nostra è una semplice operazione di “autofinanziamento” che ci permetterà di ringraziare chi segue e commenta.

I Readers : Davide, Clara, Claudio, Alessandro e la new entry Eleonora studiano, lavorano o sono impegnati in entrambe le cose, non vogliono in alcun modo arricchirsi con tale iniziativa ma ringraziarti per il tuo sostegno.

Per qualsiasi informazione sul programma di affiliazione, non esitare a contattarci qui o sulla nostra panchina di Facebook
Grazie!




26 novembre 2010

Recensione | RICONCILIAZIONE (Benazir Bhutto)

Ve lo avevamo promesso e ora siamo qui a raccontarvi del documentario e del libro “Riconciliazione” di Benazir Bhutto.

E’ di questi giorni la notizia della fine degli arresti domiciliari della leader del partito democratico birmano: Aung San Suu Kyi, diversi gli aspetti che legano due tra le più importanti figure politiche dei nostri tempi.

Entrambi donne, provenienti dal continente asiatico, formatesi all’estero con l’obbiettivo di mettere a servizio del loro paese le conoscenze acquisite, leader politici e vittime di regimi dittatoriali.

La vita di Benazir Bhutto si è tragicamente spezzata ma il suo pensiero e la speranza per un futuro migliore continua a vivere nelle opere ad essa dedicate.

Il documentario Bhutto di Duane Baughman e Johnny O’Hara, in anteprima al Festival del film di Roma 2010, in poco più di due ore racconta l’epopea del popolo pakistano attraverso le vicende della famiglia Bhutto e della sua esponente più importante, Benazir, presidente del governo già nel 1988, più volte rieletta e a lungo esiliata dal suo paese fino al suo brutale assasinio nel 2007.

Una proiezione che si è chiusa alla presenza del figlio, Bilawal Bhutto Zardari, attuale presidente del Partito del Popolo Pakistano e che ha espresso  la sua soddisfazione per la ricostruzione fatta nel documentario e di come la vicenda della madre possa essere ricordata da tutti e potrebbe renderci consapevoli del suo sacrificio.

In occasione dell’uscita del documentario, che ha avuto un passaggio brevissimo in poche sale in Italia e che dovremo sperare di vedere in seconda serata, Bompiani ha ripubblicato il libro Riconciliazione che Benazir Bhutto scrive subito dopo il suo rientro in Pakistan, “accolta” da un attentato , il 18 ottobre 2007, che  tentò di ucciderla a Karachi e che costò la vita a 179 persone.

Un testamento il suo anche alla luce della sua tragica fine, in cui ripercorre la storia dell’Islam, quella della sua vita privata e politica.

A lungo si dipana in centinaia di pagine nelle quali cerca di smontare pezzo dopo pezzo le idee sbagliate che il mondo si è fatto dell’Islam.

Gli attentati dell’11 settembre hanno scavato ancora di più il solco esistente tra Oriente ed Occidente ma il terrorismo rappresenta, secondo Bhutto, solo una minima parte dell’islamismo, la democrazia, la ricerca ed il rispetto per le donne sono contenute nelle pagine del Corano ma sono state le  interpretazioni sbagliate a favorire il diffondersi di certi preconcetti.

Perché allora, alcuni paesi musulmani, sono così indietro nelle istituzioni democratiche, nel garantire i diritti umani, nella ricerca?


La leader del partito ritrova le tracce di questa secolare arretratezza nel colonialismo e nell’intromissione delle potenze occidentali ma soprattutto nelle lotte tra fazioni che da sempre hanno segnato l’Islam, nel pullulare di dittature teocratiche o militari o di fazioni estremistiche che si sono sostituiti allo Stato nel risolvere i problemi di popolazioni afflitte da sempre dalla piaga della povertà.

La condizione della donna nell'Islam è al centro dei dibattiti, si crede che la subordinazione sia la norma dei paesi arabi eppure questo non ha impedito la carriera politica della leader del PPP:

“ I miei genitori mi avevano insegnato che gli uomini e le donne sono uguali agli occhi di Dio, che la prima convertita all’Islam fu una donna, che il Profeta dell’Islam aveva sposato una donna d’affari, che la discendenza del Profeta era stata garantita dalla sua figlia prediletta Fatima e che nel giorno del giudizio tutte le anime sarebbero state chiamate nel nome della Madre”

Un via di speranza si apre allora, un messaggio di riconciliazione che si realizzerà grazie agli aiuti economici, alla lotta contro il terrorismo ma sopratutto nella lotta contro l’analfabetismo.

Purtroppo il sogno di Benazir Bhutto fu tragicamente spezzato a Rawalpindi, il 19 ottobre 2007.

Un libro intenso, pieno e commovente, con un incedere incalzante scopriamo quanta forza c’è in questa donna.

Benazir Bhutto si  impegnò con tutta sè stessa per il suo paese, promosse le attività parlamentari e favorì l’accesso delle donne alla magistratura nonché la  costruzione di centinaia di edifici scolastici e la campagna di vaccinazione antipolio.

Nel periodo di esilio forzato non si fermò ma si adoperò per sconfiggere la dittatura militare che affliggeva il Pakistan e tutto questo senza rinunciare ad essere moglie e madre.

Spiegò fin da subito ai suoi figli che l’impegno per il  Pakistan sarebbe venuto prima di ogni altra cosa, proprio come suo padre, Zulfikar Ali Bhutto, le aveva insegnato prima di morire.

Un racconto coinvolgente che mi ha impegnato anche nella scoperta del significato vero della parola jihad, della differenza tra sunniti e sciiti e ha approfondito la mia conoscenza sulla storia del Pakistan ma anche di tutti gli altri stati islamici.

Un capolavoro, un testamento, un sogno per il nostro futuro.

“Quelli che l’hanno amata e che l’ameranno sempre, devono continuare a lottare per le cose nelle quali lei credeva con tanta forza e per le quali ha pagato con la vita. Continueremo la battaglia per la democrazia contro l’odio e l’estremismo. Impegneremo la nostra vita per trasformare il messaggio di questo libro nel suo mandato ideale e per il futuro di un Pakistan democratico. Sappiamo che alla fine vinceremo.”


Asif Ali Zardari
Bilawal Zardari
Bakhtwar Zardari
Aseefa Zardari


Riconciliazione di Benazir Bhutto, Ed Bompiani, 430 pag, prezzo 20 €


Voto: 10 / 10

Eventi | INCONTRO CON GARBIELE MARCONI AUTORE DI "LE STELLE DANZANTI"



Ma questi Readers sono sempre in giro? 
Ebbene si! 
Adoriamo andare in giro e soprattutto ci piacciono le presentazioni.
 
Si terrà domani all’Irish Pub Doolin aalle 18.00 la presentazione del libro “Stelle Danzanti” di Gabriele Marconi, interverranno Ferdinando Parisella e  Roberta di Casimirro, regista Radio Rai Uno.
 
Il libro è il racconto di un uomo e di un gruppo di amici e del loro sentimento di rivincita che li farà avvicinare a D’Annunzio, uniti nel riscattare il torto subito dopo la “sconfitta mutilata” della prima guerra mondiale.
 
Il protagonista, Giulio Jentile, è profondamente cambiato , l’esperienza della guerra lo ha reso un altro uomo e non riuscendo più a convivere con questo profondo sentimento di disagio prende la decisione di abbandonare tutto ed emigrare.
 
Saranno una serie di vicende a portarlo a Fiume dove troverà finalmente la ragione, la causa per combattere e dare sfogo a tutto il suo ardore.
 
Il libro affronta un evento storico che lo stesso Giulio Leoni ha affermato essere poco conosciuto dagli italiani e scarsamente trattato dai manuali di storia.




Ancora una volta L’Irish Pub Doolin si conferma al centro della vita culturale di Latina.
 
L’Irish Pub Doolin si trova a Latina, in via Adua.

Per ulteriori informazioni visitate:

Eventi | GUERRE. FRONTI E FRONTIERE

“Guerre. Fronti e Frontiere” è un progetto di video documentazione realizzato da un gruppo di giovani artisti della Provincia di Latina con l’intento di realizzare un viaggio tra le memorie di guerra, tra  ricordi di chi ha partecipato all’ultimo conflitto mondiale e degli immigrati di oggi in fuga dai loro paesi dilaniati da conflitti, in Italia come rifugiati politici.

Nella sala della Mediateca Provinciale potremmo assistere a videoinstallazioni, spettacoli teatrali e mostre fotografiche.

Alessandro Morelli, Jessica Fabrizi e Titta Ceccano, sono gli ideatori dell’iniziativa, nella loro idea la storia del nostro paese si deve raccontare anche attraverso le immagini e i ricordi, ancora vivi negli anziani, del secondo conflitto mondiale ma anche con i racconti di chi, oggi, è costretto ad abbandonare il proprio paese e a rifugiarsi nel nostro.

Un passaggio di testimone fra vecchie e nuove generazioni cui possiamo partecipare grazie ad un percorso multimediale e di contaminazione fra le arti:

“L’idea di partire dalle macerie e dalle cicatrici lasciate dai conflitti per far germogliare qualcos’altro. Ad esempio l’ipotesi di una convivenza pacifica tra gli individui”.

Ogni giorno alle 17 “Guerre. Fronti e frontiere” ospiterà un appuntamento diverso:

Venerdì 26: Inaugurazione mostra e spettacolo teatrale “ Fra Mosca e Berlino” a cura della Compagnia Matutateatro, in replica domenica 28 novembre e giovedì 2 Dicembre.

Sabato 27: Incontro con Annibale  Foschi, autore di “Cronache di guerra” Littoria 1940-1945"

Lunedì 29: Proiezione di “ La guerra nell’agro pontino”

Martedì 30: Proiezione di “Le guerre del Presente”

Mercoledì 1 dicembre: Incontro “ Conflitti e disarmo: nomi e numeri” a cura dell’ass. Mutamenti onlus di Latina

Venerdì 3 dicembre: Incontro “ Alla ricerca del nostro passato, tra memorie e storia” a cura del Centro Studi Angelo Tommasini

Per un’intera settimana La Mediateca Provinciale si trasformerà in un punto d’incontro, in un luogo della “memoria” per non dimenticare che quello che è accaduto in passato conserva ancora oggi radici nel presente.

L’iniziativa, ideata e realizzata da Matutateatro ed Ex-Tempo-Run, è realizzata con il contributo della Regione Lazio, in collaborazione con Mediateca Provinciale di Latina, Centro Studi Angelo Tommasini, Mutamenti onlus, Karibu, Centro socioculturale per anziani “Vittorio Veneto”, Centro socioculturale per anziani di “Via Ezio”.

Mediateca Provinciale – Archivio di Stato di Latina, via dei Piceni 24 (dietro Park Hotel).

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Ingresso gratuito.

25 novembre 2010

Recensione | SHADOWHUNTERS -CITTA' D'OSSA- (Cassandra Clare)

Inizio a pormi dei seri dubbi sulla scelta di posizionamento di alcuni libri da parte delle librerie e delle case editrici italiane. Come mi era già successo con la serie di Nicholas Flamel, anche questo libro della Mondadori lo si trova nella zona per ragazzi. Per carità, ci può anche stare, ma dopo averlo letto credo lo si possa collocare a pieno titolo nel genere Urban-Fantasy. Sicuramente può essere definito appartenente alla classe dei libri per Young-Adult, come li definiscono nei paesi anglosassoni, ma da qui a metterlo nella sezione dei ragazzi ne passa di acqua sotto i ponti.
Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Chiamare aiuto però sarebbe inutile, perché subito dopo non rimane nessun cadavere, sulla spada non c’è neanche una goccia di sangue e sopratutto nessuno da accusare, perché i 3 guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e solo Clary riesce a vederli.
Chi sono e sopratutto perché solo lei riesce a vederli?
Shadowhunters -Città d’Ossa- mi è piaciuto, ma non mi ha particolarmente esaltato. Cassandra Clare scrive bene, con uno stile fluido e accattivante che porta il lettore a concludere i libro senza peso. In alcuni tratti però mi ha ricordato molto la Stephenie Meyer di Twilight, sopratutto nel come viene tracciato il rapporto fra Clary e Jace, anche se i caratteri dei personaggi e l'ambientazione differiscono molto.
L'idea dei Nephilim, discendenti umani degli angeli che combattono i demoni non è originalissima, e ad onor del vero, tutta la trama non brilla certamente di originalità eccessiva. Ma il tatto con cui l'autrice ci descrive alcuni temi tipici del genere fantasy, rende lo stesso questo libro accattivante e a suo modo, anche se poco, diverso dal solito.
Per chi ama il genere fantasy questo libro ha tutto ciò che serve per passare un po’ di ore di sano divertimento letterario, anche se non è privo di imperfezioni.
Sinceramente l'ho trovato fin troppo prevedibile e questo, generalmente, in un libro credo sia un difetto alquanto grande. Nella maggior parte delle svolte vi troverete ad intuire prima cosa succederà, ma a parziale discolpa dell’autrice, le sue scelte sono sempre quelle giuste per rendere la trama omogenea e quindi il difetto della prevedibilità, viene compensato dal dipanarsi agevole e coerente della trama.
Shadowhunters -Città d’Ossa- è un buon avvio per la serie, lascia abbondanti spunti per il seguito, senza però lasciare il lettore alla fine del libro con un finale totalmente monco, cosa che accade spesso nelle trilogie. Peccato per l'estrema prevedibilità, che non gli permette di superare la sufficienza. Aspetto di leggere il seguito per vedere se ci sono miglioramenti.
Shadowhunters - Città d'Ossa di Cassandra Clare, Ed Mondadori, 535 pag,
prezzo 9,50 €

Voto: 6 / 10




ACQUISTA ORA

24 novembre 2010

Recensione | BUONE REGOLE (Gianremo Armeni)

Ero un po’ titubante nell’approccio a “Buone Regole”, poiché non sono un grande amante dei libri di politica. Ad ogni modo mi sono incamminato nella lettura sapendo solo che negli anni'80,quando sono nato, l'organizzazione stava vivendo un momento di declino.
Ne sono rimasto colpito.


Il libro non parla nè delle ideologie, nè della storia delle BR (per chi sia interessato deve ripiegare su altri testi), bensì delle “regole” di comportamento che i brigatisti si imponevano.
Il libro contiene informazioni e citazioni puntuali, sullo sviluppo delll’organizzazione e dei "maestri" che ispirarono la guerriglia, ovvero Carlos Minghella (il cui “Manuale del guerrigliero urbano” è reperibile sul web) e dai guerriglieri tupamaros che operarono in Uruguay.
Viene definito il concetto di "clandestinità" per un brigatista, ovvero recidere i legami affettivi e familiari e vivere come una persona comune, ma con un’altra identità, imposta dall'organizzazione.
L’autore evidenzia i disagi che vivevano i brigatisti.
Disagi dovuti alla clandestinità, ovvero l’impossibilità di avere relazioni con l’altro sesso, oppure dover rinunciare ad avere rapporti con le persone care.
Altra cosa che mette in risalto il libro è il rapporto tra brigatisti padani e romani e di come la differenza di città influenzi il modo di vivere l’ideologia che animava le brigate rosse.
Insomma un bel testo, interessante per chi voglia conoscere aspetti nuovi di questa organizzazione, ma anche per chi magari voglia scrivere un libro o una sceneggiatura dedicata alle brigate rosse.

Il libro ci è stato gentilmente inviato da Ed Prospettiva Editrice, vi invito a visitare anche la loro pagina Facebook, per conoscere le novità e le prossime uscite editoriali
"Buone Regole" di Gianremo Armeni, Ed Prospettiva Editrice, pag 157, prezzo 14 €
Voto 8 / 10

22 novembre 2010

Natale | CONSIGLI PER GLI ACQUISTI (Claretta)

Tempo di festività, di regali e come qualcuno di voi Readers ci ha fatto notare è anche tempo di rinunciare a quelli superflui e puntare a qualcosa di duraturo e utile per chi lo riceve.

Come il panettone o l’inevitabile abbuffata anche il libro sotto l’albero diventa una delle poche certezze della vita.
 
Al libro, dobbiamo ammetterlo, si ricorre come dono dell’ultimo momento e la frase tipica sembra essere: che cosa gli/le regalo?
 
La soluzione diventa una corsa nella libreria più vicina o nel reparto libri al supermercato ad acciuffare il primo titolo adocchiato.
 
Qualora la persona non ami leggere il vostro regalo potrebbe essere l’inizio di una passione letteraria; se così non fosse vi consiglio di optare per un altro pensiero almeno che non vogliate che il vostro libro finisca su di una mensola a prendere polvere o passi la vita come “ferma porta”.
 
Se invece la persona alla quale è destinato il libro ama leggere vi troverete davanti a tre scelte: scegliere il genere o l'autore preferito (in tal caso controllate che la persona non abbia già il testo) o stupirla con qualche novità o optare per l’ennesimo bestseller ( e parla una ragazza che ha ricevuto L’ombra del vento di Zafon in ben tre edizioni nello stesso Natale).
 
I nostri amici potrebbero avere una passione per il cinema, il teatro, la fotografia o la cucina e a quel punto il libro arricchirebbe la loro collezione od offrirebbe spunti per alimentarla.
 
Un giro in libreria vi chiarirà le idee ma se non avete tempo e volete andare a colpo sicuro vi suggerisco alcuni titoli.
 
Nei vari siti di e-commerce troverete sconti, spedizioni gratuite (al superamento di un certo importo), servizio di consegna 24 h.
 
Ricevere un libro a Natale è un must, riceverne uno che parli di cucina è d’obbligo.
 
Se dovete regalare qualcosa del  genere vi prego non acquistate i ricettari economici e di autori sconosciuti, spesso sono ricette non provate, con indicazioni sbagliate e vecchie di qualche anno.
 
Vi consigli per i vostri regali:
 

  Jamie Oliver astro del panorama culinario inglese è una vera e propria celebrità. Il suo stile è unico e divertente ma non banale! Si è a lungo battuto per migliorare lo stile dell’alimentazione dei giovani inglesi ed ha anche collaborato con il governo per cambiare i menù delle mense delle scuole britanniche. In questo libro rilegge in chiave propria i piatti della cucina mediterranea e non solo! 
Cucina On the road!
 
Antonella Clerici, Le ricette di Casa Clerici, Rizzoli, 15.90

  Ammiro Antonella Clerici e forse questo influenzerà la mia recensione ma credo che sia un buon regalo di natale soprattutto perché ogni giorno la conduttrice realizza le ricette in esso contenute durante uno spazio a lei designato all’interno della “Prova del cuoco”. Un libro che si arricchisce di racconti di vita, foto e consigli dei cuochi che collaborano alla trasmissione. Le ricette sono facili e a prova di “scimmia” come ammette la stessa autrice.
 
Simone Rugiati, Storie di brunch, Rizzoli, 26.00

  Simone Rugiati è lo Jamie Oliver italiano? Non credo,ma almeno prova ad essere un bravo chef! E se l’inglese ripropone i piatti mediterranei, l’italiano affronta il brunch, tipica tradizione domenicale dei popoli anglosassoni che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese.
 
Se invece volete stupire o regalare qualcosa di unico ad un vostro amico/a amante del cinema e del teatro, vi consiglio:
 
Ascanio Celestini, La pecora nera, Einaudi, 9.00

 
 
Ascanio celestini, DVD CON LIBRO, Einaudi, 24.00

  I due libri sono i “Diari di viaggio” di uno spettacolo teatrale di culto che ormai da cinque anni attraversa in lungo e in largo l’Italia e l’ Europa, dal quale è stato tratto l’omonimo film presentato alla 67 Mostra del cinema di Venezia. Ascanio Celestini, per la prima volta nel ruolo di regista cinematografico, ci racconta le vi e di coloro che hanno vissuto l’esperienza del manicomio.
 
Narrativa straniera:
 
Tahar Ben Jelloun, L’uomo che amava troppo le donne, Bompiani, 17.50
 
Ammetto di aver letto dell’autore solo “L’ultimo amico” ed è stata un scoperta straordinaria. Spero che questa sua ultima fatica sia altrettanto valida, adesso è entrato ufficialmente nella mia wishlist e potrebbe essere la stessa cosa per qualcuno che amate.
 
Paul Beatty, Slumberland, Fazi, 18.50

Beatty non è alla sua prima esperienza letteraria ma è proprio con questo titolo che ha ricevuto ottime recensioni da tutte le testate giornalistiche americane. Non resta altro allora che regalarlo e scoprire se queste opinioni saranno confermate o meno.
 
Alexander McCall Smith, Semiotica, pub ed altri piaceri, Guanda, 18.00

 Il successo degli ultimi tempi di McCall Smith è legato alla personaggio della detective Precious 
Ramotswe e alla sua Ladie’s Detective Agency, in quest’ultima fatica lo scrittore torna a seguire le avventure degli inquilini del 44 di Scotland Street e della sua amata Edimburgo.
 
Narrativa straniera al femminile:
 
Herta Muller, Bassure, Feltrinelli, 16.00

Herta Muller, L’altalena del respiro, Feltrinelli 18.00

  Il primo e l’ultimo dei libri della Muller, pubblicati in Italia. Un’occasione per conoscere uno dei più grandi talenti letterari dei nostri tempi (Premio Nobel per la letteratura nel 2009).
 
Tania James, Atlante dell’ignoto, Guanda, 18.00

  Tania James è, a differenza della Muller, alla sua prima prova da scrittrice. Dall’India a New York, un viaggio, due sorelle e gli Stai Uniti profondamente cambiati dagli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Restiamo in Italia:

Gianluca Carofiglio, La manomissione delle parole, Rizzoli, 13 euro

 Un sorprendente ed inedito Carofiglio, un libro che stupirà i fan più accaniti

Andrea Camilleri, L’intermittenza, Mondadori, 18.00 euro


Andrea Camilleri, Il sorriso di Angelica, Sellerio, 14.00 euro

 L’ultima fatica del commissario di Vigata, da intenditori!

Per la seconda generazione di scrittori di origine straniera in Italia, forza propulsiva della letteratura italiana secondo Pennacchi, vi consiglio:

Amara Lakhous, Divorzio all’islamica a viale Marconi, E/O, 16.00 euro

Seconda prova per l’autore, alle prese con una commedia grottesca.

Un tratto accomuna  lo scrittore al Camilleri nazionale: la ricerca linguistica che in questo caso si concentra sull’imitazione dei “parlati” degli immigrati.

N.B  Molti dei titoli presenti nel post non sono stati letti da me, se vi fidate credo siano un ottimo spunto. Alcuni sono entrati nella mia wishlist e verrano presto recensiti sulla nostra panchina. Buoni acquisti “libreschi” a tutti!

20 novembre 2010

Recensione | ALTA FEDELTA' (Nick Hornby)

Parafrasando uno dei passaggi di questo libro, lo inserisco tra i primi 5 libri della mia vita.

Mi è piaciuto molto, l'ho letto tutto d'un fiato e, per essere il primo libro di Hornby che mi sia capitato di leggere, ne sono rimasto molto soddisfatto.

Il libro si apre con una lettera che il protagonista, Rob Gordon, scrive a Laura, la sua ex-ragazza che lo ha lasciato da poco. La lettera, in tono molto piccato, Rob fa la classifica delle sue 5 più grandi delusioni amorose, che vanno dalla sua infanzia, fino alla ragazza precedente alla sua ex.

La lettera diviene un preambolo al racconto del libro. Hornby ci parla di Rob, trentacinquenne proprietario di un negozio di dischi in zona Camden a Londra. Qui il protagonista lavora con altri due strampalati personaggi che lo aiutano nel negozio, Dick e Barry, che sono uno l'opposto dell'altro, ma con i quali può condividere la sua passione per la musica a colpi di "Classifiche dei primi cinque...".

La storia scivola via con il protagonista che cerca, invano, di dimenticare la sua ex e di rifarsi una vita, perennemente accompagnato dalla sua voglia di divertirsi e dalla ricerca di una sua dimensione, in una sorta di viaggio alla ricerca dell'isola felice.

Il motivo per il quale ho apprezzato molto questo romanzo è innanzitutto perchè apprezzo lo stile di Hornby, molto semplice, schietto e allegro. Non parla di supereroi o personaggi immaginari, ma di persone comuni che vivono situazioni comuni. Alzi la mano chi di voi non ha mai fatto una cassetta (oppure un cd) per una persona a cui vuole bene o sulla quale si voleva fare colpo.

Altra cosa che mi ha conquistato è il filo conduttore di tutto il romanzo: la musica.
Ci accompagna in quasi ogni battuta ed ogni situazione che vive il protagonista. La musica viene posta come catalizzatore di emozioni, compagna di momenti bui e felici, oppure come argomento di discussione e socializzazione.
La musica come passione.

Come avrete capito consiglio questo libro a chi sia appassionato di musica, chi voglia leggere qualcosa di leggero per rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro e chi come Rob, voglia arrivare a costruirsi una propria isola felice, partendo alla ricerca del nostro vero io.

"Altà Fedeltà" di Nick Hornby, Ed. Guanda, pag 253, prezzo 11 €

Voto 9 / 10