23 maggio 2013
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| Il 30 maggio arriveranno 30 nuovi Live, tra gli autori anche Lorenza Ghinelli |
Un altro incontro fondamentale per la scoperta di novità ed anteprime é stato quello alla Newton Compton. Abbiamo fatto due chiacchiere con l'editor, Alessandra Penna, grazie abbiamo approfondito diversi aspetti legati alla casa editrice romana che uno dietro l'altro ha affinato una serie di iniziative che sempre di più vengono incontro ai lettori.
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| Astanti che chiedono asilo allo stand Kobo, dove ci si poteva fermare al Salone se no? |
Alt. Leggere attentamente l’articoletto informativo prima di giudicare. Non è, infatti, la solita solfa di chi se la tira o se la canta e se la suona. Che Reader’s Bench come blog di informazione sul mondo della letteratura non fosse presente a Torino con un proprio spazio possiamo discutere, ma diverrebbe questio inter nos.
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| Al Salone del Libro di Torino sono stati presentati, in anteprima, i nuovi LeggoIBS SurfPad HD e LeggoIBS Touch Lux |
Al Salone del Libro di Torino 2013 sono stati presentati i nuovi LeggoIBS SurfPad HD e LeggoIBS Touch Lux. Un nuovo tablet da 7" con sistema operativo Android ed uno nuovo e-reader con schermo illuminato frontalmente che vanno ad ingrandire la famiglia LeggoIBS nata grazie alla partnership con PocketBook, già siglata nel 2011.
Dietro a ogni grande videogame, una grande storia. Questo era il titolo dell'evento e tanto mi bastava per metterlo nella lista delle cose da vedere al Salone del Libro di Torino. Mi sono così trovato in mezzo ad una platea sensibilmente più giovane di me ad ascoltare la lezione di Paolo Paglianti, giornalista esperto in videoludica, argomento su cui ha cominciato a scrivere oltre venti anni fa, su come si sia evoluto il mondo dei giochi elettronici.
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| Le novità allo stand Emons Audiolibri al Salone del Libro 2013 |
22 maggio 2013
E' stato un fine settimana molto intenso e faticoso, anche se il Salone del Libro di Torino è davvero ricco negli eventi proposti e grande negli spazi occupati dagli stand delle case editrici per essere visitato tutto, qualcosa me la sono persa di sicuro, ma sono contenta delle scelte che ho fatto, tra cui quella di seguire l'incontro con Simonetta Agnello Hornby.
La sala è piena, la fila per entrare e conquistarsi un posto non è mancata, riesco comunque ad occupare una buona terza fila (anche se di lato con conseguente torcicollo successivo) e vedere da vicino la Hornby che, da sola, si posiziona in piedi sul palco davanti al pubblico pronto ad ascoltarla.
All'inizio dell'anno è uscito il suo ultimo romanzo, Il veleno dell'Oleandro, del quale la nostra Clara Raimondi ci ha già raccontato in un precedente articolo sulla panchina, ed io non voglio qui proporvi un riassunto e neppure una recensione, anche perchè non ho (ancora) letto il libro, ma apprendo dalla stessa autrice che i temi trattati sono molti e complessi come la bisessualità, la vecchiaia e la giovinezza, la famiglia, l'emigrazione, l'anoressia, l'autorità, la violenza domestica, i segreti.
Da qualche settimana invece troviamo in libreria Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica, nato da una costola de Il veleno dell'Oleandro per mettere in luce un tema che sta a cuore alla Hornby, i cui incassi saranno devoluti per contribuire alla creazione di una fondazione volta a combattere proprio la violenza domestica.
Non avevo ancora avuto l'occasione di incontrare la Hornby di persona, ho apprezzato il fatto che si sia presentata da sola e che, nonostante la sua carriera e gli anni trascorsi all'estero, abbia mantenuto il suo accento siciliano. Credo che mantenere la propria identità sia importante, anche se l'esperienza a volte cerca di modificarla, e chi ha una famiglia meridionale, come la Hornby che ne ha parlato a Torino in prima persona, o come la mia, che ve ne parlo qui ora, possa capirlo meglio.
Il suo discorso infatti mi ha ricordato un episodio che mia madre mi racconta spesso di quando lei e sua sorella, ancora ragazze ma già trasferite a Milano, tornavano l'estate dalla Calabria con il treno e sua sorella, all'avvicinarsi delle valli padane, ripeteva sempre la stessa frase: “Ecco ci siamo, sento le puzze di Milano”. Mia madre ha però perso il suo accento, ed è realmente un peccato, mentre mio padre lo riacquista a comando, come quando torna in Sicilia e si ritrova con i suoi cugini e zii, sarà un caso?
A cura di Cristina Monteleone
Il veleno dell'Oleando di S.Agnelo Hornby, ed. Feltrinelli, € 17.00
Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica di S.Agnelo Hornby, ed. Feltrinelli, € 9.00
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20 maggio 2013
16 maggio 2013
Da domani e fino a domenica saremo al Salone del Libro per il terzo anno e come al solito incontreremo le case editrici, seguiremo gli incontri, vi mostreremo le novità in tre giornate da Readers.
Qui su Reader's Bench ci sono delle pie anime che si occupano di nobili attività perlopiù inerenti la letteratura. Tra le altre, la Magna Direttrice si interessa al destino dei giovani scrittori, dedicando loro iniziative dedicate e coinvolgendo tutti noi della redazione (preparatevi ad una bella sorpresa, prevista per l'inizio dell'estate!).
15 maggio 2013
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| John Cheever e sua figlia Susan nel 1976 |
Un grande evento letterario della stagione 2012/2013 si è già consumato, con una certa distrazione, lo scorso novembre. Sono i diari di John Cheever, scrittore americano considerato uno dei maestri della short story, autore di almeno due prove più lunghe importanti, Gli Wapshot e Falconer, oltre al celebre racconto Il nuotatore. Questo è il suo journal, malamente tradotto in italiano, da Feltrinelli, con il titolo Una specie di solitudine, il tutto impiattato in una copertina discutibile dove troneggia un'incongrua e volgarotta fotografia di Sam Taylor-Wood.
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| Il Grande Gatsby arriverà nella sale questo venerdì ed aprirà l'edizione 2013 del Festival di Cannes |
Parliamo di “Età del jazz”? Allora parliamo d’America, parliamo di scrittori della “Generazione Perduta”, parliamo di Francis Scott Fitzgerald e del suo romanzo più famoso e più controverso The Great Gasby.
| Shyam Salvadurai ha vinto il Canada First Novel Award nel 1994 proprio con Funny Boy |
Shyam Salvadurai nasce a Colombo, capitale dello Sri Lanka nel 1969, ma a diciannove anni, allo scoppio della guerra civile, si trasferisce assieme ai genitori in Canada. Racconta il suo magico paese d'origine nel romanzo I Giardini di Ceylon, ma Funny Boy è il suo capolavoro.
14 maggio 2013
Quanti di voi almeno una volta nella vita hanno visto un film, cartone animato, fumetto ecc in cui un rapinatore nasconde un'arma da fuoco in una custodia per strumento musicale? Questo espediente era usato davvero negli anni Settanta da un rapinatore milanese, Luciano Lutring, che per questo motivo era soprannominato il solista del mitra. Se vi state chiedendo perché parlo di un rapinatore su Reader's Bench, sappiate che i motivi sono due: il primo è che Lutring è morto, il secondo è che aveva molto tempo fa cambiato vita e si era dedicato, tra le altre cose, alla scrittura.
A Modena quest'anno ho seguito la presentazione di un saggio sul revisionismo storico e, trovandolo interessante, ho deciso di andarlo a comprare. Mentre mi trovavo allo stand della Historica, lo sguardo mi è caduto quasi per caso su un altro paio di volumi. Questa è la recensione di uno di quei due libri.
13 maggio 2013
12 maggio 2013
Incontriamoci! Sabato 18 maggio, alle 18.00 allo Stand della Booksalad, Pad.1 stand F-18 al Salone del Libro di Torino!
11 maggio 2013
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| I biscotti di Baudelaire, riportati nella copertina del libro della Toklas, hanno l'aspetto familiare delle medeleines di Proust ma nascondono un segreto ... |
Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1954 con il titolo originale di "The Alice B.Toklas Cook Book", i Biscotti di Baudelaire, é una raccolta di ricette e non solo.
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