Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

13 gennaio 2014

Un alligatore intero, me lo spino da solo


C'è un motivo se preferisco i noir ai gialli: questi ultimi di solito sono a lieto fine o comunque hanno una soluzione più pulita, più vicina al “vissero tutti felici e contenti” del noir ed io, da sempre teso al Lato Oscuro, trovo più realistico un finale torvo, cupo... del resto, se leggo libri da adrenalina, non vedo perché bruciarla del tutto con un rilassamento a fine lettura.

I romanzi della saga dell'Alligatore di Massimo Carlotto in questo senso sono particolari, perché, pur essendo gialli, hanno dei protagonisti più vicini al noir e, per mia somma gioia, la E/O Edizioni ha deciso di pubblicare tutto il corpus (due racconti e cinque romanzi) in un unico volume a prezzo decisamente contenuto.

Un ex cantante blues, arrestato e condannato ingiustamente per aver ospitato in casa la persona sbagliata e rifiutato di coinvolgere nelle indagini persone che neanche conosceva, trascorre la sua vita consumato dalla rabbia per l'ingiustizia subita, frequentando locali blues, bevendo calvados e svolgendo l'attività di investigatore privato senza licenza. Nella sua carriera si troverà ad affrontare la mala del Brenta, servizi segreti deviati in lotta con i separatisti corsi, una banda di sadomasochisti ed altri personaggi tutt'altro che simpatici. Fortunatamente a guardargli le spalle c'è un suo ex compagno di carcere, tutt'altro che restio ad usare le maniere forti, ed un analista di informazioni latitante per lotta armata.

Probabilmente per gustare a pieno questi romanzi servirebbe una buona conoscenza del blues, dato che tutte le pagine ne sono intrise, ma, anche non essendo patiti del genere, il volume rappresenta decisamente una gradevole lettura. Non mancano citazioni di vario genere (ad esempio Luther Blisset ed il fantastico film Il mistero del cadavere scomparso) e riferimenti a fatti di cronaca, come il processo alla mafia del Brenta ed il G8 di Genova.

Il ritmo dei romanzi è incalzante e si fa fatica a staccarsi dalle pagine, anche se alcuni passi di riepilogo degli avvenimenti precedenti alle volte rallentano un po' la lettura (in fondo questi romanzi sono stati scritti a distanza di anni): forse converebbe non leggerli tutti di seguito, ma, finita una storia, volevo sapere cos'altro sarebbe capitato all'Alligatore.


Recensione a cura di Diego Rosato



L'alligatore di Massimo Carlotto, Edizioni E/O, 848 pagg, 16,00 euro

Voto 8/10 





0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!