Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

28 gennaio 2014

IL PROTOCOLLO GRB di Riccardo Pietrani


Mi ero ripromessa di evitare come la peste le trilogie e invece ci sono ricascata. Non solo, poiché l'argomento de Il protocollo GRB mi ricordava un altro libro letto nel 2011 (Angelology di Danielle Trussoni) ho fatto una breve ricerca e con sgomento ho scoperto che ANCHE QUELLO era il primo episodio di una trilogia. Così, alla faccia dei buoni propositi per il nuovo anno, in attesa che Pietrani pubblichi il suo secondo episodio, dovrò dedicarmi ad Angelopolis, già uscito nel 2012.

È interessante confrontare il modo in cui Pietrani e Trussoni affrontano il tema angelico. Mentre la scrittrice americana si concentra sugli aspetti più strettamente religiosi, l'autore italiano preferisce optare per un approccio più fanta-pseudo-scientifico.

Se la teoria dei GRB (Gamma Ray Burst) è solidamente scientifica (per quel poco che fin ora è stato scoperto sui raggi gamma), il resto della narrazione è fortemente influenzato dall'idea del complotto teorizzata da David Icke. L'autore britannico è famoso per la sua ipotesi secondo la quale il nostro mondo sarebbe una proiezione olografica controllata, attraverso altre dimensioni, da un gruppo segreto di umanoidi, riuniti nella Fratellanza di Babele e chiamati rettiliani, perchè il loro DNA è in parte umano e in parte di rettile. Nel 2010 alcuni scienziati avevano quasi trovato conferma all'ipotesi che sulla terra ci fossero degli esseri con codice genetico non completamente umano. Nello specifico si trattava di una colonia di batteri il cui DNA sembrava combinarsi con atomi di arsenico invece che di fosforo. Per lo sconforto dei teorici della vita aliena sulla terra altri scienziati sono recentemente giunti alla conclusione che i suddetti microorganismi sono riusciti a mutare per adattarsi all'arsenico, che permeava il loro habitat, e non viceversa. 

Per non sbagliare Pietrani inserisce una componente divina e crea degli esseri con DNA al 99,72%  umano e per il resto … angelico. Si tratta dei Nephilim, la progenie di 200 fantomatici angeli “scappati” sulla terra per congiungersi con delle donne umane. Di queste creature dai poteri straordinari parlano sia il Libro della Genesi, che quello di Enoch, un vangelo apocrifo ritrovato in Etiopia alla fine del Settecento. Anche qui, come nelle teorie di Icke, centra Babele: gli uomini avrebbero peccato di presunzione facendosi aiutare dagli angeli per costruire la Torre di Babele e per questo sarebbero stati puniti con il diluvio universale (Enoch era il bisnonno di Noè).

Nel complesso l'autore riesce a destreggiarsi egregiamente tra i vari input biblici, i salti temporali, che spaziano dal periodo nazista al 2016,  e gli spostamenti tra tre o quattro continenti, compreso un salto a Rosswell nel 1947 … 

Poiché la perfezione non è di questo mondo (anche quando si parla di Angeli) la sintassi non è perfetta e i refusi sono troppi, pur considerando il fatto che i testi in formato digitale, che siano o meno autopubblicati, per ora ne sono sempre, inevitabilmente, affetti. Il lato positivo è che la trama cattura a tal punto che, dopo i primi capitoli, la mente non registra più gli errori catalogandoli come “trascurabili”. Suppongo quindi che, quando sarà disponibile, leggerò anche il secondo episodio, pur continuando a sostenere che quello delle trilogie è un espediente commerciale che nuoce gravemente al lettore. 

A cura di Claudia Peduzzi



Il protocollo GRB di Riccardo Pietrani, Self Publishing, 378 pagg, 13,90 euro, 0,99 euro in formato Kindle


VOTO: 7\10






2 commenti:

Salvatore Savasta ha detto...

Non ho ancora letto l'opera "Angelology", ma ho avuto il piacere di bere le pagine del "Protocollo GRB". Sono assulutamente concorde con l'autrice della recensione, quando dice che l'autore riesce a destreggiarsi bene nelle diverse scene temporali che spaziano in modo tale da infittire ulteriormente la trama ed incuriosire sempre più. Altrettanto posso dire circa i refusi. Non sono stato in grado di trovarne, dopo il secondo capitolo. Troppo intensa e veloce la narrazione, troppo curioso io, per riuscire a "controllare" eventuali errori.
Concorde con Claudia Peduzzi circa la certezza di dover acquistare la seconda parte dell'opera.
Opera che, ulteriormente, mi sento di consigliare agli amanti del genere. E, se posso permettermi tanto, mi piacerebbe vederne trarre un opera cinematografica.
Salvatore Savasta

Claudia Peduzzi ha detto...

Per quanto riguarda la trilogia di Danielle Tussoni sarai accontentato. L'uscita è prevista nel 2015 produttore Will Smith (se la memoria non mi inganna)

Posta un commento

Lascia un commento!