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27 novembre 2013

RACCONTI ALLA FRANCIS SCOTT FITZGERALD


Ci sono scrittori che sono stati i portavoce della loro epoca e hanno vissuto nel limbo instabile della critica alle loro opere, passando dal successo più devastante all’anonimato più sommesso. 

E’ il caso di F. S. Fitzgerald del quale vengono proposti una selezione di racconti scritti nel ventennio 1920-1940, fra una guerra e l’altra, in quella breve illusione di benessere e pace che gli Stati Uniti hanno vissuto al tempo del jazz. 

Questi tredici racconti sono lo specchio disilluso di un ventennio veloce e luccicante destinato a spegnersi precocemente, e al tempo stesso sono l’antidoto allo sfacciato sperperare di quel tempo; tutti mostrano infatti – seppur scritti in un arco di tempo decisamente ampio – un medesimo filo conduttore. 

Continuamente i personaggi di F. S. Fitzgerald vengono sbalzati fra bisogno di ascesa al potere e smodata ricchezza, e realtà più semplici, povere e vere; fra scintillante aristocrazia e desolata povertà. Entrambi questi mondi conducono al sogno dell’amore impossibile, la donna intoccabile e inarrivabile, desiderio di tanti e beneficio di nessuno in un confronto messo in luce con la sfacciataggine di chi l’ha vissuto in prima persona, nel bene e nel male.

Così nel racconto “Sogni d’inverno” si trova Dexter, un ragazzino che – forse sulle orme di Martin Eden (Jack London, 1909) - si innalza scalando i gradini della società per ottenere lo sguardo della bella, ricca e capricciosa Judy, rendendosi però conto che lui non fa parte di quel mondo fatto di giovani con abiti raffinati e dall’abbronzatura sana, piuttosto si sente la “materia grezza e forte da cui loro sgorgano in eterno”. 

Situazione opposta la si trova in “Amore nella notte” dove il ricchissimo principe russo Val si affaccia ad un amore impossibile ed acerbo e, deluso dal suo irrealizzabile sogno, percorre quella stessa scala di Dexter, ma al contrario, perché sa che la speranza di un amore è la stessa, che tu sia un milionario con tanto di Yacht o che tu ti trascini sui moli di vecchi porti insieme con i relitti della società certo che la tua donna tornerà ad ormeggiarsi a quel porto. Anzi, forse è proprio nel momento di più difficoltà che l’amore si rivela vero per quello che è. 

La temporaneità, la caducità, la frenetica illusione e  l’essere bello e di passaggio, tutto questo sono i racconti di F. S. Fitzgerald, e tutto questo è stato il ventennio che ha dato la fama ad uno dei più brillanti scrittori statunitensi.


A cura di Marcello D’Onofrio



Racconti di Francis Scott Fitzgerald, Feltrinelli, 307 pagg, 9 euro




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