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30 agosto 2013

IL SEGRETO DI AMBRISE


Il “mio” segreto è … che non ho letto il libro, l'ho ascoltato! Ho infatti accettato l'invito dall'autore, che cercava volontari per sperimentare la nuova versione audio-libro del racconto.

Si tratta di un romanzo breve, la versione cartacea conta un centinaio di pagine, ma semplicità e linearità per me sono sempre qualità più che apprezzabili. Inoltre la versione audio, di ottima qualità nonostante l'autore l'abbia realizzata in proprio con l'ausilio di un amico doppiatore, possiede una componente di famigliarità, che ha reso la mia esperienza decisamente piacevole. È la stessa sensazione che avevo già provato con l'audiobook The devil Queen di Jeanne Kalogridis, il romanzo sulla vita di Caterina de Medici. 

Sentire le voci crea maggior empatia con i personaggi e permette di partecipare più attivamente alla storia. Sembra di essere in una stanza con il protagonista, il quale sta parlando DIRETTAMENTE a noi, come se fossimo amici. 

La trama è semplice. Il giovane Filippo vive con il padre e due fratelli nei pressi del villaggio di Castrum, nel Lazio meridionale. È l'XI secolo dopo Cristo e all'epoca i ragazzi invece che calciatori  sognavano di diventare cavalieri e partecipare alle Crociate. Proprio l'incontro con un cavaliere morente, che gli affida “una missione” da compiere, cambia la vita del ragazzo. Non è niente di difficile, si tratta di consegnare una lettera al priore del castello di Ambrise, ma grazie a questa “missione” Filippo ha la possibilità di avvicinarsi alla realizzazione del suo sogno. Fortunatamente per lui anche all'epoca c'erano soluzioni migliori che non fare il crociato, che, detto tra noi, era un lavoro più nobile, ma molto più sporco che fare il calciatore.

Lo sfondo storico è la guerra tra imperatore e papato, mentre quello geografico è il castello di Ambrifi, di cui oggi restano solo poche rovine, testimonianza delle feroci lotte che si tennero nella zona e che, sul finire del XV secolo, determinarono lo spopolamento dell'area. Ai tempi di Filippo, tuttavia, il castello era ancora una bella fortezza, con una cinta muraria di circa 400 mt, una torre alta sette metri e una chiesa dedicata alla Madonna de Ambrise. Il priore, padre Gregorio, prende a ben volere Filippo, che sotto la sua guida diventerà molto più di quello che sognava di essere. 

Nel complesso lo definirei un romanzo di formazione, che evidenzia l'importanza di valori come l'onore, il rispetto, la giustizia, l'amore, senza però cadere nell'enfatizzazione eccessiva. L'importanza dei valori morali viene data per scontata, nessuno deve mai aspettarsi niente in cambio di una buona azione. 

Stando all'epilogo Filippo realizza anche il sogno di partecipare ad una crociata, ma aggiunge che non fu proprio “come se la aspettava”. Può darsi che, prima o poi, avrà voglia di raccontarci anche questa storia.

A cura di Claudia Peduzzi



Il Segreto di Ambrise di Ercole De Angelis, self publishing, 101 pagg, 2,68 euro



VOTO: 8\10





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