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25 giugno 2013

Fan... nullone, ma con classe

Anche Kira ha letto Stevenson
Sì, lo ammetto, sono uno di quelli che fa sport solo perché sa di fare una vita sedentaria e, seppure mi piace fare escursioni e viaggi, non disdegno ogni tanto di passare un pomeriggio (come oggi) tranquillo e rilassato a far nulla, per ricaricare un po' le batterie e magari dopo scrivere qualche articolo. Consapevole, tuttavia, che la società moderna biasima l'ozio e lo considera il padre dei vizi, io di tanto in tanto cerco degli alleati che mi sostengano e stavolta ne ho trovato un altro: Robert L. Stevenson

In questo saggio l'autore noto soprattutto per i sui racconti di avventura si lancia in una difesa estrema dell'ozio contro la vita moderna che invece sembra fatta tutta di ritmi serrati e corse continue. L'autore pone l'accento sulla necessità dei momenti di ozio per dare sfogo alla creatività, avvertendo che una vita orientata sempre e comunque alla produttività allontana le persone e le rende incapaci di godersi la vita, ma anche solo di attendere il treno per un'ora senza andare in crisi.

L'ozio è qundi visto come un mezzo per dedicarsi a se stessi ed agli altri, dando spunti per migliorare e distinguersi dalla massa di api operaie cui dovremmo conformarci.

A dire il vero ho trovato le argomentazioni di Stevenson valide, ma un pochino superficiali: dei vari autori che hanno scrtto sull'ozio e che ho letto, l'autore de L'isola del tesoro mi sembra quello meno profondo e concettualmente valido, pur condividendo alcuni dei suoi spunti.

Se Stevenson ha un pregio, è quello di non prendere l'argomento troppo sul serio, infarcendo il discorso di termini altisonanti e ragionamenti astrusi, anche se non risparmia le citazioni, forse comprensibilissime ai suoi tempi, dalle sue parti, ma che metterebbero in difficoltà il lettore, senza le note. Note che, cosa che non sopporto, sono poste alla fine del testo, invece che a piè di pagina, anche se questa volta credo che la scelta si dovuta al fatto che il testo è riportato con l'originale inglese a fronte, comportando la necessità di tenere sempre allineate le pagine tradotte.

Insomma, una lettura almeno un po' interessante, ma sull'argomento si può trovare di meglio.


A cura di Diego Rosato


Elogio dell'ozio di Robert L. Stevenson, La vita felice, 64 pagg, 6,5 euro



Voto 7/10






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