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26 maggio 2013

INTERVISTA A DANILO CIPOLLINI, AUTORE DE LA DIDATTICA DELL'ODIO




Metti una tesi di laurea in filosofia che “degenera” in un romanzo. Metti che la stessa tesi degenerata è opera di un giovane scrittore romano dalla comicità innata. 


Metti che la favola di Cappuccetto Rosso non è come esattamente ce l’hanno raccontata da piccoli … ed ecco che nasce “La didattica dell’odio”, un libro che c’ha messo tre anni prima di uscire dal cassetto in cui stava vagando la muffa. 

Danilo Cipollini (Roma – 1984) è l’anima derivata in penna di questo romanzo di 153 pagine (Bel-Ami Edizioni). Ex aspirante pugile, ex aspirante fotografo, ex aspirante agente di commercio, ad un certo punto smette di aspirare per dedicarsi alla scrittura. 

Ma con la scrittura, si sa, spesso non si riesce a portare il pane a casa. E allora lo scrittore romano che ha deciso di respirare si mette a vendere birra artigianale tra la stesura di un racconto e l’altro. Cipollini è uno che se vuole ti manda a cagare. Ma è anche un ragazzo dall’osservazione acuta. 

Infatti ne “La didattica dell’odio” tra i protagonisti compare un personaggio, un comico quarantenne che all’improvviso si ritrova a fare i conti con la crescita capeggiando una rivoluzione. Fin qui nulla di strano. Ma se il personaggio in questione viene affiancato ai tratti di un noto comico/politico del duemilatredici, ecco che sembra arrivato il momento di assegnare poteri di veggenza allo scrittore. 

La didattica dell’odio è stato scritto quando Cipollini aveva 26 anni (“Ho aspettato perché non trovavo un editore interessato”, dice Danilo). Per tutti, l’opera è sugli scaffali delle librerie da gennaio.   

A cura di Daniele Campanari

L'abbiamo intervistato a Libri da Scoprire  

   



La didattica dell'odio di Danilo Cipollini, 153 pagg, 10 euro