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23 maggio 2013

I videogiochi sono libri interattivi?



Dietro a ogni grande videogame, una grande storia. Questo era il titolo dell'evento e tanto mi bastava per metterlo nella lista delle cose da vedere al Salone del Libro di Torino. Mi sono così trovato in mezzo ad una platea sensibilmente più giovane di me ad ascoltare la lezione di Paolo Paglianti, giornalista esperto in videoludica, argomento su cui ha cominciato a scrivere oltre venti anni fa, su come si sia evoluto il mondo dei giochi elettronici.

Organizzato dalla Atlantyca LAB nel DigiLAB del Bookstock Village, l'incontro pensato per i piccoli videogamer in erba ha toccato titoli storici come Monkey Island (che conoscevamo solo in due, oltre al relatore) ed altri più moderni come Assassin Creed, non dimenticando Pac-Man, Battlefield, Skyrim e tanti altri.



Così i piccoli astanti hanno potuto imparare cosa si intende per gioco open-world, la differenza tra un gioco di ruolo ed uno sparatutto e le sostanziali differenze tra un gioco basato su una storia prefissata e quelli che non hanno uno sviluppo predeterminato dallo sviluppatore.

E, se anche qualcuno ha preferito approfittare dei tablet a disposizione per giocare a Need For Speed, ragazzine e ragazzini non hanno disdegnato di interagire con Paglianti e suggerire giochi di cui parlare... per poi terminare la lezione con una bella partita a Monkey Island

A cura di Diego Rosato (foto e articolo)




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