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23 maggio 2013

CARO FERRERO

Astanti che chiedono asilo allo stand Kobo, dove ci si poteva fermare al Salone se no?

Alt. Leggere attentamente l’articoletto informativo prima di giudicare. Non è, infatti, la solita solfa di chi se la tira o se la canta e se la suona. Che Reader’s Bench come blog di informazione sul mondo della letteratura non fosse presente a Torino con un proprio spazio possiamo discutere, ma diverrebbe questio inter nos


Epperò se sei stato anche tu al Lingotto nei giorni scorsi non puoi non aver notato un dettaglio, neanche così insignificante: l’assenza di una vera e propria “panchina del lettore”.

Hai voglia, certo, a contare uno per uno i 329.860 visitatori con un aumento del 4% rispetto ai 317.482 della chiusura 2012. Una 26° edizione da record, sì: applausi a Ferrero&Co. Ma quante persone in più avrebbero preferito fare uno dei mestieri più vecchi del mondo: il lettore. Non dico uno spazio enorme, ma tranquillo, appena fuori dal Lingotto. Il motivo è presto detto, le azioni da compiere sono sempre piuttosto semplici:
  1. Faccio un giro tra le case editrici
  2. Mi innamoro di un verso, di una copertina (mai giudicare…), di un autore
  3. Compro un libro
  4. Lo sfoglio, voglio leggerlo
Problema del punto 4: dove? Al Salone era impossibile fermarsi, pena l’investimento da parte di un’orda di studenti impazziti per via dell’ora d’aria dalle aule scolastiche. E poi guai a star fermi perché si rischiava la raffica di domande informative da parte del pubblico, il quale giustamente avrebbe potuto confondersi con lo staff del Salone. Salone bellissimo, Fiera riuscita, tutto bene. Vi prego: date a Cesare quel che è di Cesare e al reader la sua bench.

A cura di Simone di Biasio



1 commenti:

Claudio ha detto...

Il problema è persistente, già la prima volta che vennì notai l'assenza di punti dove il lettore potesse accomodarsi e sfogliare un libro appena comprato. Dava una sensazione di frenetico (fermati, acquista, passa allo stand successivo acquista ancora) e poi ad un certo punto trovi le persone sedute a terra, che davano un senso di degrado...Spero che corrano ai ripari prima o poi ed i posti a sedere non ci siano solo per presentazioni o per i posti dove si mangia, ma vengano istituiti degli angoli per il lettore.

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