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18 aprile 2013

JAMES ROLLINS: SCRITTORE E CONTROFIGURA DI INDIANA JONES


James Rollins, conosciuto anche come James Clemens; pseudonimo di Jim Czajkowski (Chicago20 agosto 1961), è uno scrittore statunitense.
Se non ricordo male si deve alla Allende l'osservazione che i posti migliori in cui ambientare un romanzo non sono mai quelli in cui vorremmo vivere

Ammetto che la piovosa Inghilterra di matrice letteraria eserciti su di me un'attrazione poco compatibile con il mio costante bisogno di sole, luce e calore, tuttavia un soggiorno in Cornovaglia resta nella top ten dei miei viaggi di sogno, mentre, dopo la lettura del romanzo di Rollins, ho definitivamente depennato l'Amazzonia dai paesi visitabili, nonostante la mia proverbiale adattabilità ai climi caldo umidi. . .

Rollins invero fa largo uso della fantasia e i caimani giganti e le rane piranha probabilmente non esistono, ma per i miei gusti caimani di dimensioni standard e piranha non mutanti sono ampiamente sufficienti a giustificare i km di distanza che, fortunatamente, il destino ha voluto mettere tra me e loro. 

Premesso questo sono convinta che dietro a questa scenografia alla Indiana Jones si nasconda un messaggio serio ed importante. 

L'Amazzonia è realmente una riserva di flora e fauna ormai  introvabili nel resto del mondo e tale biodiversità va preservata ad ogni costo. Ogni parte del romanzo è dedicata ad una specie botanica diversa (il curaro, la pervinca, la noce del brasile, l'equiseto e l'unghia di gatto) di cui vengono rapidamente elencate le proprietà, che - a seconda dei casi -possono rivelarsi benefiche o letali. Nei ringraziamenti finali Rollins non manca di citare tra gli altri il testo “Tales of a Shaman's Apprentice” del dott. Mark Plotkin e gli sciamani nel romanzo fanno sicuramente miglior figura di molti dei nostri “luminari”. 

Se nel complesso si tratta di un'avventura altamente inattendibile - non a caso ho citato Indiana Jones – non stento a credere che le case farmaceutiche (e non solo loro) abbiano finanziato, e continuino anche a farlo, spedizioni poco ortodosse. 

La giungla nasconde certamente molti più scheletri di quelli di cui siamo a conoscenza. Per una di quelle stranissime coincidenze che a volte quasi mi spaventano, appena terminato il libro mi sono trovata nella casella di posta elettronica l'invito a firmare una petizione per salvare una zona “nel cuore della foresta pluviale ecuadoregna”, dalle mire della Texaco, una compagnia petrolifera statunitense.

L'assonanza con la Tellux, una delle due case farmaceutiche protagoniste, insieme al riferimento “alla terra dei giaguari”, mi ha convinto a rispondere prontamente all'appello. Spesso vengo accusata di sprecare il mio tempo a leggere “panzanate”. Io credo che il tempo impiegato a leggere non sia mai perso e non è la prima volta che, tra le righe di un testo che certamente non può essere definito “letteratura”, trovo seri spunti di approfondimento. 

A cura di Claudia Peduzzi

E voi che cosa ne pensate? Vi hanno incuriosito le avventure raccontate da questo autore-controfigura di Indiana Jones?

Un video per non dimenticare l'originale:



Amazzonia di James Rollins, Tea, 482 pagg, 9.80 euro

Voto: 6,5







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