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13 marzo 2013

STEPHANE HESSEL, UNO CHE HA COMBATTUTO PER LA LIBERTA'



Scrivo queste poche righe dopo che sono trascorsi diversi giorni dalla scomparsa di Stéphane Hessel. Lo faccio perché stavo sedimentando la notizia e pensavo che…. No, non è vero! Semplicemente ho avuto un periodo un po’ incasinato.

Le idee le avevo chiare sin da quando ho deciso di scrivere questo pezzo, sopprattutto in relazione a ciò che è avvenuto recentemente in Italia (le elezioni).

Ho pensato a questo post per tutti quelli che non conoscono Stephane Hessel e che si sono chiesti, al momento della sua dipartita, chi fosse.

Stéphane Hessel era un simpatico e arzillo vecchietto che un giorno decise di scrivere un pamphlet  chiamato “Indignatevi!”, che divenne il manifesto internazionale del movimento degli Indignati e ispirò il movimento  Occupy Wall Street.

In questo pamphlet, sono affrontati diversi temi, tutti focalizzati sull'unico scopo: indignarsi, appunto, e ribellarsi alla situazione attuale in un momento in cui il sistema capitalista occidentale mostra tutta la sua fragilità.

Dopodiché, come del resto é avvenuto per Grillo e a tutti quelli che riescono a smuovere le masse, si inizia ad indagare sull'arzillo vecchietto e si scopre che non é uomo qualsiasi ma è un ex diplomatico e politico che ha combattuto nella resistenza francese, ha affrontato la prigionia nazista ed ha lavorato addirittura alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

Insomma, una persona che ha lanciato un grido, sicuramente memore di quello che è stato, per non dover rivedere gli errori che erano stati commessi in passato.

Ecco perché credo che al mondo bisognerebbe ascoltare più i Stéphane Hessel, persone che hanno sofferto e hanno vissuto e non, quelli che non hanno mai dovuto combattere per la libertà.

A cura di Claudio Turetta


Consiglio per la lettura:



Indignatevi! di Stéphane Hessel, Add Editore, 64 pagg, 5 euro





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