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12 marzo 2013

IL GRILLO PARLA E I PINOCCHI HANNO VITA DURA IN PARLAMENTO


Casaleggio, Il Grillo parlante é l'ultimo libro
sul "grillismo" di Alberto Di Majo
«Ho sempre sostenuto che gli ultimi sondaggi sottostimassero il MoVimento, lo davano al 16%. Anche se non credevo che il "non partito" arrivasse addirittura al 25,5».

A parlare in questi termini è uno dei più esperti conoscitori del cosiddetto “grillismo”, sin da quando – in tempi non sospetti – aveva pubblicato Grillo for President nel 2012. Alberto Di Majo, responsabile del servizio politico de Il Tempo, in questi giorni ha dato alle stampe Casaleggio – Il Grillo parlante (“Editori Internazionali Riuniti”), il secondo libro in meno di 6 mesi sul fenomeno che sta sconvolgendo la storia politica italiana. Nel bene e nel male. 

«Gli attivisti alle prese con la politica – confessa Di Majo in quest’intervista esclusiva per Reader’s Bench - possono sembrare, in tv e fuori, un po' imbranati. Ma va bene così. Sono persone comuni, di quelle che incontri sull'autobus o quando vai a fare la spesa. Preferisco loro ai tanti politici che in questi anni sembravano preparati e telegenici ma hanno rovinato il Paese». 

Come dargli torto. «Poi, certo, - ammette Di Majo - tra i 109 deputati e i 54 senatori del MoVimento ci saranno inevitabilmente anche gli approfittatori e gli incompetenti, ma l'idea di fondo, cioè che dopo decenni di ruberie e di antipolitica i cittadini si diano da fare direttamente, è destinata a restare». 

Ma la cosa che più sorprende di questo saggio è che è stato pubblicato ufficialmente il 5 Febbraio, ben due settimane prima degli esiti del voto; eppure contiene preziose premonizioni, sfuggite a molti analisti politici. Le contraddizioni rimangono evidenti all’interno di una “formazione” che è ancora in divenire. Tant’è vero che all’articolo 4 dello statuto si legge: «Il M5S non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro». 

«Se la democrazia è quella cosa che uno urla e tutti dicono sì, allora noi ce l’abbiamo. E se uno dice il contrario diventa del compost»: parola di Beppe. Eh, appunto, come si conciliano i toni leaderistici con la volontà di buttare giù dalla torre i leader stessi? 

Di Majo è convinto che «adesso l'affermazione del MoVimento 5 Stelle abbia evitato la nascita di partiti nazionalisti o neonazisti anche in Italia, come è successo in Grecia e in altri Paesi europei».

Dimenticavamo, il libro parla di Casaleggio (ironicamente ribattezzato “Casaloggia”) e noi siam finiti – al solito – a discutere solo di Grillo. Vizio all’italiana: il berlusconismo condiziona il nostro modo di pensare la politica e blablabla.

Ma lui chi è? «È l’inventore della seconda vita di Beppe, che fino al 2004 spaccava i computer durante i suoi spettacoli. È un mago del web, anche se a volte penso che scambi il futuro per il presente e minimizzi i limiti di internet. Di sicuro da quando c'è il MoVimento 5 Stelle, la società di Casaleggio ha diminuito clienti e profitti. Nel mondo in cui viviamo non è un aspetto di poco conto».

A cura di Simone Di Biasio




Casaleggio. Il grillo parlante di Alberto Di Majo, Editori Riuniti, 256 pagg, 14.90 euro

L'intervento di Alberto Di Majo su Radio Ies:



Tutti gli articoli della sezione politica sono qui. Nel Reader's Club (da pagg.40) dell'ultimo numero del nostro magazine si parla soprattutto di "grillismo" e di tutti i libri che analizzano il fenomeno.










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