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18 marzo 2013

COME UN ROMANZO FAMILIARE | SIMONETTA AGNELLO HORNBY E ZERUYA SHALEV, LIBRI COME 2013


Che cosa hanno in comune Simonetta Agnello Hornby e Zeruya Shalev? Molto, a dire il vero, e questo non solo per il fatto di essere due delle scrittrici di punta della Feltrinelli ma anche e soprattuto per il loro trascorso di mogli, madri e per le storie dei loro romanzi.

Nate a migliaia di chilometri di distanza sembrano essere state separate alla nascita. Una prova? I loro due ultimi romanzi: Quel che resta della vita e il Veleno dell'oleandro.

Due anziane donne sono le protagoniste di questi due libri e stanno per dire addio alla vita ed é tempo, ormai per loro, di fare un bilancio. Ma mentre una é nata e cresciuta in Israele, l'altra é sempre vissuta in un'antica masseria siciliana, attaccata alla roba come potrebbe esserlo solo Mastro Don Gesualdo.

Ma c'è un altro elemento che queste due donne condividono ed é la mancanza di amore per il proprio figlio che condizionerà, inevitabilmente, le loro vite.

Un susseguirsi di somiglianze ed aneddoti riempie la sala ed incanta il pubblico intervenuto nel Tetro Studio a Libri Come e la discussione finisce, senza nemmeno accorgersene, sulla famiglia. 

In Israele la famiglia é una vera e propria roccaforte, ammette la Shalev. Il fatto di aver perso nel passato e nel presente alcuni membri del proprio nucleo familiare ha stretto ancora di più i rapporti ed ha oltremodo dilatato i tempi dell'adolescenza.

In Italia non viviamo nulla del genere eppure la crisi, la mancanza di lavoro, il degrado sociale hanno sortito, sulla nostra famiglia ,i medesimi effetti.

Due romanzi gemelli, due storie di donne simili e due autrici, di grande successo, pronte a raccontarsi e a svelare gli aneddoti del proprio lavoro.

Perché se ci sono delle differenze queste risiedono tutte nelle modalità del loro lavoro e nel percorso che hanno intrapreso per diventare scrittrici.

Zeruya ha sempre saputo che un giorno avrebbe fatto della scrittura la sua vita, "figlia d'arte" ha scoperto di avere questa dote fin dalla più tenera età mentre Simonetta arriva alla scrittura quasi casualmente (non é un caso che, come tutti sappiamo, la Mennulara sia nata durante una lunga attesa in aeroporto) e ancora oggi il fatto di scrivere romanzi non é ancora diventata la sua attività principale.

Vite diverse che hanno preso strade parallele che tuttavia hanno permesso ad entrambe di parlare di amore e del lato oscuro dei sentimenti. 

Due modi di scrivere per intervenire e mettersi al servizio della verità, anche quella più scomoda e, soprattutto, per potersi mettere di fronte ad uno specchio e non aver paura dell'immagine riflessa.

A cura di Clara Raimondi 


Il veleno dell'oleandro di Simonetta Agnello Hornby, Feltrinelli, 217 pagg, 17 euro in formato cartaceo, 9.99 in formato ebook


Quel che resta della vita di Zeruya Shalev, Feltrinelli, 373 pagg, 17 euro in formato cartaceo, 7.99 euro in formato ebook




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