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24 gennaio 2013

ANONIMA LETTORI. DIPENDENZA DA LIBRI


Libri, libri, libri o meglio ancora Leggere, Leggere, Leggere (così recitava l'iniziativa di Alberto Schiariti) é la grande dipendenza che affligge tutti i membri dell'Anonima Lettori e tutti quelli che non possono fare a meno di leggere le istruzioni della cera per pavimenti, che si mettono a spulciare l'ultimo numero di donna moderna della signora seduta accanto perché hanno dimenticato il libro a casa.


Poi ci sono quelli come me che oltre a non portarsi dietro il libro sul comodino, dimenticano di caricare il Kindle.

Tragedia, terribile, nefasta tragedia che si abbatte come un fulmine al ciel sereno e che provi ad arginare tuffandoti nella libreria della stazione o al supermercato, mentre compri un frullato alla frutta se no ti senti in colpa ed oltre alla frustrazione di non sapere cosa leggere aggiungi quella di esserti ingrassato come un vitello.

E non ditemi che si pò leggere sul cellulare perché é come se ad un fumatore accanito dicessero di gustarsi una sigaretta correndo. La lettura, come tutte le dipendenze, ha bisogno dei sui tempi, di una liturgia ben precisa anche se capisco quelli che non resistono e si sparano un libro o un racconto sul telefonino

E come hai fatto a ridurti così? Leggendo, ovvio! Spalmato sul divano, sul letto e guai, dico guai a chi osa disturbarti. Ed intanto sei costretto ad ordinare sul nuovo e-commerce Ikea l'ennesima libreria dal nome impronunciabile perché i libri in casa tua non ci stanno più e quelli in attesa di essere letti si accumulano senza soluzione di sorta (a causa delle ragioni sopracitate).

E pensare che ci sono persone che i libri i comprano per esibirli o sfogliarli o almeno é questo che appare nell'articolo di oggi comparso sul Corriere.it.

Oggetti da tramandare ma anche che fanno bella mostra di sé in sala o sulle librerie, fermi a prendere polvere. Chi ha il pane non ha i denti, e chi ha i denti non ha il pane.

Mamma mia che cosa non farei per acciuffare uno di quei libroni, aprire le pagine ed annusarne l'odore.

Ma no, i libri sono li per bellezza, quando l'estasi si raggiunge solo tuffandosi ed immergendosi tra le pagine. Ma queste sono cose che possono comprendere solo i lettori anonimi.

A cura di Clara Raimondi






2 commenti:

Anna ha detto...

Questo post sembra essere scritto apposta per me :)

Reader's Bench ha detto...

Allora siamo in due (Clara) E' inconcepibile che i libri vengano accumulati e mai letti, come se fossero oggetti come gli altri quando invece non aspettano altri che noi.

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