Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

9 dicembre 2012

ANCHE QUESTO E' UN LIBRO!



Sono le 14 in punto é appena terminato l’incontro Editoria in Cina e in Italia e devo subito correre in Sala Smeraldo per prendere parte ad uno degli incontri organizzati dall’Aie.


Una sorta di tavola rotonda che, naturalmente, non poteva non essere destinata alle nuove tecnologie applicate all’editoria. Ed il titolo dell’evento non sono ha tutta l’aria di parafrase lo slogan di questa edizione di Più libri ma ha anche la volontà di mettere un bel punto sulla questione del digitale (in editoria) nel nostro paese.
Un incontro destinato ai professionisti che tuttavia, dal mio modesto punto di vista, parte da un assunto inconcepibile: in Italia non esistono dati ufficiali sulle vendite e la diffusione delle nuove tecnologie digitali applicate alla lettura.

Sono almeno due anni e mezzo che in lungo in largo per il web (soprattutto) e sui giornali cartacei non si fa altro. Parlare dello spauracchio e-book, dell’orribile mostro che sembrava dovesse soppiantare tutti i nostri libri cartacei in libreria.

Non esistono questi dati perché nessuno se ne é ancora occupato? Oppure i risultati sono ancora così modesti che non vale la pena occuparsene? O, peggio, ci sono ma non conviene, ancora, divulgarli prima che le case editrici non abbiamo una visione chiara o che si adeguino alle nuove tecnologie?

Non é dato saperlo e già questo mi tiene a fatica incollata alla sedia e tutto quello che vedrò nella prossima ora e mezza sarà una serie di statistiche e comparazioni, deduzioni che sono state fatte con altri due paesi: gli Stati Uniti e la Spagna.

Ora come questi due paesi possano solo lontanamente equipararsi al nostro é un mistero. Il fatto é che il primo ha dei numeri (nelle vendite, fruizioni, situazioni di consumo) completamente all’opposto e che segnano un divario ancora più grande con il nostro paese.

Il secondo si trova più o meno nella nostra situazione, diciamo intorno alla percentuale del 2,9% e mi riferisco al numero di persone che almeno una volta all’anno, negli ultimi due anni, hanno letto un e-book.

Il resto dell’incontro é una summa di concetti che già avevamo avuto modo di affrontare anche sulla panchina del lettore e cioé che leggere in digitale non pregiudica la lettura del cartaceo, che le nuove tecnologie possono integrarsi e coesistere, che le nuove generazioni sono quelle più pronte e disponibili alle novità.

Ma un concetto, su tutti, risalta in questo lunghissimo intervento e cioé quello del libro digitale può essere anche una nuova esperienza di lettura. Integrare approfondimento e divertimento in modo inedito e funzionale.

Non solo strumento di apprendimento per i più piccoli, ma una possibilità in più per gli adulti di studiare e lavorare.

Idee che si sono concretizzate in altrettanti progetti: Elastico App, Storie Brevi e Darwinbooks, così diversi ma accomunati dall’intento di offrire nuovi servizi e che devono, necessariamente, essere approfonditi singolarmente.

Per quanto riguarda, invece, la presentazione generale direi che ha aggiunto ben poco e che forse é stato un modo per confortare le case editrici italiane che non si sono ancora adeguate e che necessitano, disperatemente, di corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie.

A cura di Clara Raimondi