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16 novembre 2012

MOKITA: LA VERITA' CHE TUTTI CONOSCONO



"C’è una parola in Nuova Guinea, mokita. É una verità che tutti conoscono ma di cui nessuno parla. Un segreto risaputo. Come per esempio tutti sanno che Tizia ci sta provando con Caio ma nessuno lo dice. Il solo concetto è una contraddizione. É la vittoria assoluta del non detto."


Lei è un'investigatrice privata, ex giocatrice di poker. Lui è un ragazzo intrigante conosciuto una sera in chat. I loro alter ego virtuali sono Zoe e MJC. Zoe ha preso delle decisioni che l'hanno portata a chiudersi in se stessa, a creare degli accorgimenti per impedire alle proprie emozioni di trasparire inconsapevolmente. MJC, come un fulmine a ciel sereno, metterà in dubbio le convinzioni di Zoe, e sconvolgerà il suo modo di vedere e affrontare il mondo che la circonda. Mentre i due vanno conoscendosi sempre più, Zoe comincia ad indagare sulla morte, all'apparenza naturale, del marito di un'amica, uno scrittore che nell'ultimo periodo della propria vita si è legato sempre più ad un misterioso occultista, conosciuto come il Mago. Da Bologna a Torino sulle tracce del Mago, Zoe si troverà ad affrontare il suo caso più difficile…

…come difficile è la prova sostenuta da Federica Frezza con il suo Mokita: il secondo romanzo per certi versi è più "pericoloso" del primo, specie se questi si chiama Squeegee Boogie e l'hai trovato così bello da leggerlo tutto d'un fiato... in quel caso era un esordio: l'hai scoperto per caso, ti ha incuriosito, l'hai letto, ti ha conquistato. Stavolta è più dura, su Mokita aleggia uno spettro che si chiama "confronto".  E così inizi la lettura, un po' titubante, lasci volare le aspettative ma gli metti un bel po' di gommapiuma sotto il sedere, che non si sa mai, magari è la copia di Squeegee, o magari è semplicemente brutto… oppure sarà "bello ma…", tipo quelle storie che ti lasciano perplesso, che sono piene di pregi ma in cui c'è sempre una nota stonata, qualcosa che non torna… 

…qui, al contrario, torna tutto: la storia è originale, avvincente -e convincente- anche nelle varie sottotrame; i personaggi sono credibili e ben caratterizzati; l'utilizzo del narratore in prima persona si è rivelata una sfida rischiosa ma superata a pieni voti; le citazioni sparse qua e là lungo tutto il romanzo contribuiscono ad impreziosirlo, senza mai risultare fini a se stesse; nel finale (tranquilli, niente spoiler) tutti i nodi vengono al pettine e la Frezza riesce magistralmente a tirare le fila della storia, chiudendo il tutto con coerenza ed in modo brillante. 

Un cenno a parte riguardante il registro narrativo è d'obbligo: ciò che più mi aveva colpito di Squeegee Boogie era l'uso sapiente della grammatica, del lessico e del tono del discorso. La stessa cosa vale per Mokita, e rappresenta una piacevole conferma all'idea che mi ero fatto di questa scrittrice: Federica Frezza ha un gusto raffinato, possiede un ottimo vocabolario ed è capace di attingere da tutta la tavolozza delle sfumature di cui è ricca la nostra lingua, senza mai cadere in basso o risultare troppo sopra le righe. 

L'Italiano è una lingua difficile, un terreno impervio su cui i giovani scrittori si arenano sempre più numerosi; di questi tempi stiamo assistendo -nostro malgrado- ad un suo progressivo impoverimento, un appiattimento grammatico-lessicale che non risparmia nulla e nessuno in favore di una letteratura di tendenza, di consumo usa-e-getta, appannaggio di chi non ha più tempo per fermarsi a cogliere dettagli, sfumature, sfaccettature… peccato che siano proprio questi a rendere unica una storia, a far sì che ci entri nel cuore e venga ricordata. Qui, dove molti falliscono, sta il punto di forza di Mokita: non è solo una bella storia, ma è una storia che merita di essere letta per l'amore e la cura con cui è stata scritta. 

"MOKITA: forse è arrivato il momento di far vedere cos'hai da offrire ed aspettare che siano gli altri ad accettare o rifiutare? Forse è questo il senso della cosa. Niente più attese, speranze represse. Solo offrirsi ed aspettare la risposta. Forse è tutto lì."
A cura di Mattia Galliani


Mokita di Federica Frezza, copia fisica disponibile su Lulu.com  361 pagg, 16.99 euro, in ebook su Amazon.it a 5.95 euro

Voto:  9/10




Il libro ci é stato inviato dall'autrice qualche mese fa. L'abbiamo letto in anteprima e questa é la nostra opinione.


2 commenti:

FromAMadWorld ha detto...

Cosa mi consigliate come prima lettura? Squeegee Boogie o Mokita? =)

RolandOfGilead ha detto...

Beh, io seguirei l'ordine di pubblicazione, così puoi anche seguire l'evoluzione della scrittura, quindi prima Squeegee e poi Mokita... detto ciò, sono due storie indipendenti, puoi partire da quello che ti ispira ti più! :-)

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