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2 ottobre 2012

IN VIAGGIO CON CALVINO



Viaggiare con l’immaginazione: ecco cosa significa cimentarsi nella lettura di Le città invisibili di Italo Calvino. Il libro è stato pubblicato nel 1972 ed è uno dei lavori, insieme a Il castello dei destini incrociati (1969) e Se una notte di inverno un viaggiatore (1979), che appartiene al periodo combinatorio in cui Calvino ha sperimentato le potenzialità della parola scritta e del suo potere narrativo ed evocativo. 


Non si può considerare Le città invisibili una storia tradizionale con un inizio, uno svolgimento e una fine, in quanto Calvino propone al lettore un dialogo quasi ininterrotto tra i due unici personaggi: l’esploratore veneziano Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Kan. Il contenuto principale delle conversazioni è la descrizione al malinconico e sfiduciato sovrano delle città del suo immenso impero ormai prossimo alla rovina. 

Il libro si divide in nove capitoli aperti e chiusi dalla cornice metanarrativa in cui Marco Polo e Kublai Kan procedono nel loro discorso e nelle loro riflessioni ad alta voce. Nel corso della narrazione vengono descritti l’aspetto globale e le peculiarità specifiche di 55 città oniriche che portano nomi femminili dal sapore antico. Ciascuna città, in base ai suoi tratti distintivi, fa capo a uno degli undici gruppi ideati dall’autore per classificare la natura dei luoghi visitati da Marco Polo. Quest’intrecciato gioco combinatorio aiuta a conferire equilibrio e geometria all’opera.

Nel suo resoconto Marco Polo è come un fiume in piena che cerca di plasmare con le parole non solo la fisionomia ma anche lo spirito di ogni città davanti agli occhi avidi di notizie ma increduli di Kublai Kan. Il sovrano però fatica a fidarsi completamente delle parole del veneziano, più volte mette in dubbio la sua testimonianza e si domanda quanto di vero ci sia nei suoi racconti oppure se lo stia semplicemente ingannando con sciocche favole pur di celargli l’inarrestabile declino del regno. 

Effettivamente, Marco Polo non parla apertamente della realtà drammatica dell’impero. Ciò nonostante non cerca di nasconderla ma anzi prova a renderla ancora più manifesta al Gran Kan aprendogli gli occhi sugli ultimi residui di splendore dell’impero, segni di un passato glorioso ormai lontano. L’esploratore afferma anche che le città descritte non hanno un esatto riscontro nella realtà, non perché siano frutto di immaginazione o menzogna, ma perché lui ricorda e racconta ciò che la città ha lasciato nel suo animo: le descrizioni delle città rispondono quindi solo alle immagini mentali di come lui stesso ha visto e percepito le città.

Al sovrano, e al lettore con lui, vengono risparmiati i dettagli dei viaggi e degli spostamenti di Marco Polo, perchè ciò che conta davvero sono solo le descrizioni della città che si susseguono quasi senza interruzione. In questo modo Calvino è come se calasse il suo lettore proprio nel bel mezzo di ogni città mentre nella sua mente si affollano immagini impalpabili di città sospese nel cielo o scavate sotto terra. Infatti, ciò che rimane alla fine di ogni descrizione è solo un’idea confusa della città, come se si fossero viste tante fotografie senza avere il tempo di fissarle nella memoria. Le parole di Marco Polo prendono vita fino a quando dura il discorso, perché quando il suono della parola si disperde resta solo un’immagine vaga e poco nitida della città. Probabilmente è questa sensazione di incertezza che acuisce nel Gran Kan quel tormento interiore misto ad attaccamento al presente.

Nel finale prevale l’angoscia di Kublai Kan che non vede l’utilità del viaggio se poi l’ultimo approdo inevitabile è la città infernale dai cui è impossibile scampare. Marco Polo corregge quest’affermazione e sostiene che già nello stesso presente si può vivere nell’inferno, per sfuggirgli è necessario far fiorire intorno a noi ciò che non riteniamo sia l’inferno.

A cura di Chiara Silva

Letture consigliate:



 Le città invisibili di Italo Calvino, Mondadori, 224 pagg, 9,00 euro


Conoscere i romanzi di Calvino di Emanuele ZinatoRusconi, 160 pagg, 8,26 euro




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