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16 settembre 2012

PELLEGRINI E MOLINARI



Seconda giornata di incontri al Terracina Book Festival che si apre con una doppia presentazione. Ospiti sul palco, il giornalista Fausto Pellegrini e Giorgio Molinari autori rispettivamente di “La bisaccia del giornalista” (Dissensi Edizioni) e "Fratelli e cani" (Robin).

Un saggio sul giornalismo e un thriller che a prima vista sembrano avere poco o niente in comune. Un’occhiata meno superficiale ci rivela non solo l’intento degli autori di raccontare la realtà ma anche la condivisione dello stesso punto di vista.

Se c’è un punto di partenza per entrambi è sicuramente l'attenzione per le disuguaglianze. Le differenze sociali che precludono un certo tipo di futuro e la cronaca sempre meno interessata a parlarne e ad indagarne sulle cause.

Questi in sostanza in punti in comune in una presentazione che non ha niente di stabilito né di preconfezionato e che da, a entrambi, la possibilità si raccontare la loro storia.

Fausto Pellegrini, giornalista di RaiNews24, sente ad un certo punto della sua carriera la necessità di fare una riflessione. Non sappiamo se questa derivi da un bilancio della sua carriera professionale, fatto sta che nella sua bisaccia (parafrasando uno scritto di Don Tonino Bello) stipa i ricordi di una vita interamente dedicata ad uno dei mestieri più belli e allo stesso tempo più difficili del mondo.

Ne "La bisaccia del giornalista", i ricordi, le opinioni, i consigli  di Pellegrini che non vuole tenere per sé ma tramandare a chi si trova all’inizio della sua carriera.

Fare informazione oggi è ancora più difficile quando il tuo editore direttore non ti permette di lavorare serenamente e onestamente o magari di raccontare la realtà.

Delle storie nate ai margini di periferie degradate, quelle che solo raramente vengono raccontate nei telegiornali, se non in tardissima serata, è intrisa anche  la carta de "Fratelli e cani", il nuovo thriller di Giorgio Molinari.

E’ nello squallore d’immensi e anonimi palazzoni che nasce e cresce la storia di due fratelli e di un branco di cani randagi. Rico e Fabio condividono un destino già segnato. La loro infanzia è stata costellata di continui episodi di violenza e l’entrata nel mondo della criminilità sembra il finale scontato di una storia già scritta. Parallelamente alla loro vita si svolge quella di Killer, un cane da combattimento che riuscirà a ribellarsi e a sfuggire al suo destino.

Ancora una volta un libro si fa parafrasi di una società in cui l’oblio della mente, la violenza, il facile arricchimento sono i presupposti fondamentali. La storia dei due fratelli è molto più comune di quanto si possa pensare così come il desiderio generale di chiudere gli occhi davanti alla vita degli altri.

La riflessione si sposta anche qui sul mondo della scrittura e le parole di Molinari vanno dritto al punto, spiazzando tutti quelli che volevano sentirsi dire parole rassicuranti.

Oltre alle difficoltà di questo mestiere si deve aggiungere la capacità di trovare una storia. E magari partire dalla realtà ed avere il coraggio di schierarsi dalla parte dei più deboli potrebbero essere un inizio.

A cura di Clara Raimondi


La bisaccia del giornalista di Fausto Pellegrini, Dissensi Edizioni, 144 pagg, 12.50 euro


Fratelli e cani di Giorgio Molinari, Robin, 215 pagg, 14.00 euro


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