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3 settembre 2012

L'indice dei libri proibiti - Parte 1


La Chiesa Cattolica ha istituito nel 1558 un Indice dei Libri Proibiti, ovvero un elenco dei libri che per qualsivoglia motivo erano contrari alla dottrina della Fede e, quindi, potevano corromperne l'integrità. Tale indice fu, almeno ufficialmente, soppresso (insieme con l'Inquisizione) solo nel 1966. A quelli che può sembrare strano, ricordo che fino al 2001 la legge del Vaticano contemplava ancora la pena di morte, anche se dal 1969 non esistevano reati che la prevedessero.


Quello che mi chiedo è come sarebbe oggi questo indice dei libri? Quali e quanti volumi conterrebbe? Piergiorgio Odifreddi in uno dei suoi saggi (di cui parleremo tra poco) si rammarica che l'Indice sia stato soppresso, perché così non ha la soddisfazione di vedervi inserite le sue opere, ma chi gli farebbe degna compagnia?

Lo scopo di questo articolo è non solo di individuare alcuni (tutti sarebbe impossibile) dei libri che sarebbero oggi presenti nell'Indice, ma più in generale presentare alcuni dei libri più invisi alle gerarchie religiose dei tre grandi monoteismi moderni.

Filosofia metadone dei popoli

Innanzitutto, comincerei con le opere filosofiche di quegli autori che sono considerati i paladini dell'ateismo moderno, a cominciare da quello che forse ne è il precursore, Jean Meslier, un curato di campagna nella Francia del Settecento che ci ha lasciato postumo un testamento la cui citazione più famosa è “Io vorrei, e questo sia l'ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l'ultimo dei re fosse strangolato con le budella dell'ultimo dei preti”.


Meslier, il memoriale di Francesco Tanini, Procaccini editore, 120 pagg. 13,00 euro

Se Meslier è un autore pressoché sconosciuto e decisamente di nicchia, molto più popolare come padre dell'ateismo moderno e Ludwing Feuerbach, di cui consiglio una raccolta di opere scelte sul tema religioso.


Feuerbach. L'essenza del cristianesimo - Essenza della religione - Spiritualismo e materialismo di Ludwing Feuerbach, Mondadori, 659 pagg. 18,00 Euro

Restando sempre sui classici del pensiero ateo, citerei Voltaire, Nietzsche e Russell, di cui propongo, rispettivamente:


Candido - L'ingenuo - Zadig - Micromega di Voltaire, Newton-Compton, 274 pagg. 6,00 € 


L'anticristo - Crepuscolo degli idoli - Ecce Homo di Friedrich Wilhelm Nietzsche, Newton-Compton, 272 pagg. 6,00 €


Saggi scettici di Bertrand Russell, TEA, 260 pagg, 8,50 euro

Per chi volesse invece un volume un po' più moderno ed onnicomprensivo sul tema dell'ateologia, suggerisco innanzitutto l'opera di Michel Onfray, divenuto famoso al grande pubblico per le sue dissertazioni sulla filosofia in cucina, ma autore, tra gli altri di un:


Trattato di ateologia di Michel Onfray, Fazi editore, 219 pagg. 9,00 euro.

Dalla filosofia alla scienza: Odifreddi vs Dawkins

Esistono personalità eccellenti del mondo della scienza che hanno prestato la loro mente ed i loro sforzi per difendere la laicità ed in alcuni casi si sono proprio lanciati in una sorta di ateismo militante. I due paladini dell'incredulità moderna di cui mi occuperò in questo articolo sono il celeberrimo Richard Dawkins, autore dell'opera forse più apprezzata dagli atei moderni, ovvero:


L'illusione di Dio - Le ragioni per non credere di Richard Dawkins, Mondadori, 408pagg. 19,00 euro

Molto più nostrano, molto più caustico, irriverente e direi anche presuntuoso è invece il matematico impertinente ed impenitente Piergiorgio Odifreddi, che, tra gli altri, ha scritto:


Il vangelo secondo la scienza di Piergiorgio Odifreddi, Einaudi, 232 pagg. 12,00 euro

Perché non...

Chi tra voi conosce le opere del matematico torinese starà pensando “Ma come? Parli di Odifreddi e  non citi il suo 'Perché non possiamo essere cristiani'?” Se non l'ho fatto, c'è un motivo. Questo libro, infatti, mi dà il la per presentare una categoria particolare di libri, quelli che fin dal titolo spiegano annunciano un perché no.


Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) di Piergiorgio Odifreddi, Longanesi, 266 pagg., 14,00 euro


Perché Dio non esiste di Claudio Sabelli Fioretti e Piergiorgio Odifreddi, Aliberti, 140 pagg. 14,00 euro


Perché non sono cristiano di Bertrand Russell, TEA, 216 pagg. 9,00 euro


Perché non sono musulmano di Ibn Warraq, Ariele, 391 pagg. 19,00 euro

Non solo cattolicesimo

Il libro di Warraq mi offre poi lo spunto per presentare anche testi non troppo ben visti in altre religioni, come:


Il lamento del prepuzio di Auslander Shalom, Guanda, 267 pagg. 15,50 euro


Geova non vuole che mi sposi di Ivan Scalfarotto, Editori Riuniti, 242 pagg. 15,00 euro


Un anno vissuto biblicamente di A.J. Jacobs, Rizzoli, 480 pagg, 18,00 euro

Questi tre libri parlano di esperienze più o meno autobiografiche degli autori e della loro fuga da un'educazione religiosa oppressiva (i primi due) o di un percorso inverso attraverso l'interpretazione più o meno letterale delle leggi bibbliche (il secondo).

Credo di avervi dato una serie di interessanti spunti di lettura, perlomeno se siete interessati all'argomento, quindi preferisco non appesantire questo articolo menzionando altre pubblicazioni. Nella prossima puntata, parleremo dei libri anti-vaticanisti, dei libri di scienza e dei libri di critica delle religioni e dei testi sacri. Un'ultima puntata sarà dedicata alla letteratura ed all'umorismo sui temi religiosi.

Per ora vi lascio augurandovi un buon cammino... anche se non sono buddista!

A cura di Diego Rosato



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