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11 luglio 2012

TRAFFICANTI



Se c’è stato un filo conduttore in questa edizione di Culture Pop questo è stato il rispetto per l’ambiente; da Economia senza natura, ai libri di Slow Food, fino a Andrea Palladino  e il suo Trafficanti, l’ultimo libro in questa triade che vuole scuotere il lettore e soprattutto informarlo.


Si chiude, con questo libro, la quarta edizione di Culture Pop e si sceglie di dare al pubblico un’altra, importante, occasione di riflessione.

L’autore è accompagnato sul palco da Marco Omizzolo, responsabile di Legambiente e fin da subito riesce, con la sua voce chiara e squillante fatti di cui, ammettiamolo, sappiamo ben poco.

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano non ha peli sulla lingua e non ha alcuna paura a citare nomi, date e personaggi coinvolti nel traffico di rifiuti tossici. Un triste primato per il nostro paese che riguarda la malavita ma anche un nutrito gruppo di imprenditori insospettabili che mercanteggiano i nostri rifiuti in tutto il mondo.

Abili imprenditori, con giacca e cravatta che sanno sempre dove poter inviare il carico dei loro rifiuti ingombranti. Un storia che va avanti da decenni, fin dal caso di Seveso e della sua nuvola rosa che investì il paesino in provincia d Ventimiglia il 10 luglio 1983.

Andrea Palladino è inarrestabile e tra le sue parole si dipana la storia dei traffici italiani, da quella data (di cui in questi giorni ricorre lo straziante anniversario) il suo è stato un lavoro di ricerca di quelle scorie dell’ex Icmesa.

E così veniamo a conoscenza di loschi individui come Giorgio Comerio, esperto nel far sparire le scorie radioattive nei fondali marini o la miriade di piccoli trafficanti il cui unico scopo è quello di creare quella rete di contatti attraverso la quale contrattare sul futuro dei residui scomodi.

Marco Omizzolo porta alla luce anche il caso di Ilaria Alpi che proprio per scoprire la verità sui rifiuti trasportati e sotterrati illegalmente in Somalia perse la vita nel 1994. Palladino ammette che Ilaria fu la vittima più illustre, inseme alla salute di milioni di persone, di questi traffici criminali.

Una morte a cui nemmeno una Commissione Parlamentare ha saputo dare una risposta.

Quando i mass media arrancano dietro notizie fatue ecco che i libri, quelli buoni e curati fin nei più piccoli dettagli, possono fare la differenza. Così è stato per quello di Lorenzo Ghinelli ma anche per tutti quelli presentati in questa edizione di Culture Pop.

A cura di Clara Raimondi



Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti di Andrea Palladino, Laterza, 211 pagg, 15.00 euro, in formato e-book a 9.49 euro

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