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18 giugno 2012

“Ignorare ciò che è accaduto prima della nascita equivale a restare bambini per tutta la vita”




Un articolo, secondo me, non dovrebbe mai avere un titolo troppo lungo. A me piace il titolo secco, ad effetto, ammiccante. Tuttavia, mentre leggevo Imperium di Robert Harris ho deciso che avrei cominciato questo pezzo con la citazione di Cicerone che avete letto poco fa.


Arrivato ormai al termine della sua vita, un liberto di nome Tirone racconta la storia del suo padrone, che da giovane avvocato di provincia, diventa il principe del Foro Romano ed in seguito raggiunge anche l'imperium, il sommo potere che solo la nomina a console permetteva durante la repubblica romana. Quel giovane uomo nuovo di Arpino altri non è che il più famoso oratore dell'antichità, Marco Tullio Cicerone.

Questo volume, primo di una trilogia il cui ultimo capitolo non è ancora stato scritto, e che abbraccerà l'intera vita di Cicerone, rappresenta ciò che più apprezzo in un romanzo storico: fedeltà alla storia, umanizzazione dei personaggi ed abilità narrativa. Leggendo questo romanzo di Harris, il lettore si trova di fronte ad un Cicerone giovane avvocato di provincia che, con la sola forza di volontà, guidato dalla sua ambizione ed ostacolato talvolta dai suoi (pochi) scrupoli morali, scala i vertici della vita politica romana, lottando contro personaggi molto più blasonati e temibili di lui. Le vicende politiche di Roma si intrecciano a quelle personali e famigliari del giovane avvocato. Il tutto raccontato dal suo fedele segretario.

Definire questo solo un romanzo storico è riduttivo. In esso infatti è possibile trovare elementi tipici di altri generi letterari, come il legal-thriller e la cronaca giudiziaria. L'autore si dimostra bravissimo a fornire al lettore tutti gli strumenti giuridici necessari a comprendere l'evolversi della vicenda senza appesantire la lettura con inutili dissertazioni giuridiche.

Lo stile è curato, elegante, fluido, mai banale. L'espediente del narratore non del tutto onnisciente dà quel tocco di suspence ad un racconto comunque completo delle vicende narrate. I personaggi descritti in questo libro sono quasi demoliti da Harris, che ci dipinge un Crasso quantomai corrotto, un Pompeo dedito solo all'auto-celebrazione ed un cinico ed arrivista Cesare.

L'autore ci tiene a precisare nelle note finali del testo, citando anche le fonti, che quasi tutti gli avvenimenti narrati sono realmente accaduti e gli altri sono quantomeno verosimili: non so se questo sia sufficiente a dare una valenza storica all'opera, però vi posso dire che la storia raccontata così è davvero bella!

A cura di Diego

Imperium di Robert Harris, Mondadori, 349 pagg, 10.00 euro

Voto 9/10

3 commenti:

claudia peduzzi ha detto...

Questo mi era sfuggito, devo rimediare. Il paradosso è che leggo i libri di storia eternamente convinta che la storia possa cambiare. Nelle Idi di Marzo fino alla fine ho sperato che Bruto cambiasse idea e non uccidesse Cesare....

Diego ha detto...

Mentre leggerai questo, Cesare ti sarà talmente antipatico che dirai: "Ma Bruto quando arriva?"

Anonimo ha detto...

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