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24 maggio 2012

CARTOLINE DA FUJI



Per due giorni ha piovuto a dirotto e la nebbia era talmente fitta che il mitico Fuji, uno dei vulcani più grandi e maestosi del pianeta, che supera i 3700 metri, non si vedeva; era una montagna di nebbia.


Ma appena il cielo si è schiarito, è apparso, lui, il signore del Sol Levante, un'apparizione quasi mistica. Ritrovarsi sotto il Fuji e guardarlo dal basso, mentre si leva sopra il Giappone con il suo cappuccio di neve bianchissima è davvero emozionante. Tutti i turisti Giapponesi o Occidentali rimangono col fiato sospeso a venerare questa grande e mistica montagna.

LA RACCOLTA DEL TE'

Sotto il monte Fuji ci sono sterminati campi di tè, riesco ad accedere ad una fabbrica grazie a Maiko che telefona a tutti i produttori di sencha, fino a quando finalmente una gentile signora che gestisce una fabbrica ci invita a visitarla.

Il raccolto in Giappone non è completamente manuale, si utilizza una specie di taglia erba a pettine che taglia tutti i germogli che spuntano dal cespuglio. La macchina viene trascinata a  mano dagli agricoltori e i germogli finiscono nel sacco attaccato alla macchina. Una sorta di aspira-taglia germogli. Il raccolto finisce dopo un paio d'ore, così ogni giorno si ottiene nuovo tè fresco.

La prima settimana di maggio è la più importante per i coltivatori di sencha del Fuji, durante questa settimana si ottiene il primo raccolto, quello più pregiato, il shincha.

STRANEZZE

1. Ai semafori quando scatta il verde, il suono di un uccellino vi avvertirà. All'inizio immaginavo che le città giapponesi fossero piene di passeri e usignoli, e invece è il suono del semaforo verde, l'ok a passare. Un continuo cip cip ad ogni incrocio.

2. Ai distributori automatici di sigarette una agghiacciante canzoncina shinzu vi attende, sarà un modo per disincentivare il fumo?

3. Ma perché tutte le donne giapponesi hanno le scarpe di due o tre numeri più grandi? Dalle studentesse alle donne d'affari, le signore o le giovani ragazze, tutte hanno le scarpe enormi, che trascinano sciabattando per la città e rendendo la loro tipica camminata ad O ancora più inguardabile. Non aveva senso, ho cercato infinite scusanti: forse vogliono camminare comode? forse hanno il complesso del piede piccolo? forse sono tutte affette da shopping mania e comprano le scarpe numero 43 anche se hanno il 36?

Svelato l'arcano: in Giappone, forse il paese più moderno del mondo, ci sono solo tre taglie di scarpe: M, L, LL; esattamente come nell'Unione Sovietica Stalinista.
Non fate domande.

Alla prossima cartolina.

A cura di Nicoletta Tul, seguitela anche sulla sua Finestra sul Té

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti ho seguita anche in Vietnam con le tue cartoline, sono strepitose!
Mi sembra di viaggiare mentre ti leggo...
Patrizia

la signora delle camelie ha detto...

Grazie Patrizia, ne stanno arrivando altre!

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