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27 aprile 2012

LA MATEMATICA DEL CRIMINE



Ormai è passato un secolo da quando Kurt Godel ci ha dimostrato che la matematica non può risolvere tutti i nostri problemi, eppure a tutt'oggi questa disciplina resta uno strumento fondamentale per districarsi negli ambiti più disparati. In questo saggio di Mariano Tomatis possiamo imparare quanta matematica c'è nelle indagini di polizia.


Il volume consta di cinque macro-capitoli, in cui l'autore si occupa rispettivamente della cattura dei criminali, della loro individuazione, delle indagini sulla scena del crimine, delle prove matematiche nel dibattito processuale e dei numeri “che uccidono”.

Veniamo così a conoscenza, ad esempio, di quanta geometria si nasconde nel profiling geografico (la ricerca di indizi sul colpevole in base ai luoghi in cui opera), che fa ampio uso della geometria analitica, e nella BSP (Bloodstain Pattern Analysis, l'analisi della disposizione delle macchie di sangue sulla scena del crimine), che si basa ampiamente sulla trigonometria.

L'autore si occupa anche di statistica, illustrando la sua applicazione nella previsione delle mosse dei ricercati, come per difendere o accusare gli imputati durante i processi, due aspetti in cui spesso una grossolana competenza matematica degli inquirenti comporta gravi rischi per l'incolumità e la giustizia.

L'ultima parte della trattazione è riservata ad aspetti più “pop” della matematica nelle indagini, con ampi riferimenti a romanzi, serie televisive e film. Mariano Tomatis ci spiega dunque perché Sherlock Holmes nella vita reale non caverebbe un ragno dal buco e come si è passati in letteratura dal “giallo all'inglese” alla narrativa hard boiled. In questa sezione l'autore si abbandona a qualche riflessione più filosofica ed alcuni spunti decisamente fantasiosi.

Ogni capitolo, oltre all'esposizione dell'argomento principale, contiene degli interessanti spunti storici sulla nascita e la lenta accettazione delle tecniche matematiche di investigazione, sempre accolte con diffidenza e tutt'oggi controverse. Il tutto arricchito da alcuni enigmi da risolvere ed una puntuale bibliografia.

Lo stile è semplice, diretto e scorrevole, condito con un pizzico di ironia e qualche tirata d'orecchio ad addetti ai lavori impreparati o truffaldini. Chi vuole leggere questo libro non si lasci spaventare: le formule sono pochissime e riportate solo a titolo di esempio, non ci sono teoremi e dimostrazioni e non occorre fare calcoli di alcun tipo (gli enigmi sono spiegati a fine capitolo). Devo comunque sottolineare che questo più che un testo di criminologia è un testo che spiega solo alcuni aspetti matematici delle scienze forensi, quindi, se da un lato la sua semplicità lo rende fruibile anche ad un neofita, dall'altra risulta un po' superficiale e decisamente non completo sugli argomenti che affronta.

Sicuramente un buon testo integrativo per chi vuole compiere un percorso più lungo nella criminologia o nella matematica.

A cura di Diego Rosato

Num3ri Assassini di Mariano Tomatis, Kowalski, 240 pagg, 14,00 euro

Voto 7,5/10

2 commenti:

Stefania ha detto...

La matematica è il mio cruccio.
Ma mi avete dato una bellissima idea per un regalo che devo fare ;)
Grazie! Ottima segnalazione.

Diego ha detto...

"Uno è lieto di poter servire" (I. Asimov)
:)

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