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26 aprile 2012

Il manuale del giovane profiler



Sì, va bene, siamo tutti bravi a guardare una puntata di Criminal Minds e poi sentirci professori di criminologia, ma se vogliamo fare sul serio, se abbiamo veramente intenzione di capirci qualcosa, per interesse personale o professionale, allora dobbiamo trovare dei testi adatti, delle fonti autorevoli e studiarle per bene. Quali sono queste fonti? Beh, per esempio, il Crime Classification Manual, il manuale dell'FBI sulla classificazione e investigazione dei crimini violenti.


Il volume, scritto dai docenti di psicologia Ann W. Burgess e Allen G. Burgess e degli agenti speciali dell'FBI John E. Douglas e Robert K. Ressler, nella sua seconda edizione, è curato nell'edizione italiana da Massimo Picozzi (di cui abbiamo già parlato).

Il libro si compone di quattro parti. Nella prima gli autori illustrano le tecniche di analisi del crimine e di investigazione, l'importanza degli elementi da valutare, come il modus operandi, gli strumenti a disposizione e le tecniche di indagine come gli interrogatori. La seconda parte è dedicata alla classificazione dei crimini violenti, divisi in omicidio, incendio, stupro ed aggressione, crimini non letali, crimini informatici e cybercrime. La terza parte è dedicata ai modi di uccidere, con particolare attenzione alla differenza tra omicidi di massa, compulsivo e seriale. La quarta ed ultima parte è dedicata alle controversie in tema di crimini, come le sentenze ingiuste e gli ostacoli da superare.

Se c'è un aggettivo che descrive questo libro, è sicuramente completo. È chiaro che la criminologia non può essere racchiusa tutta in un solo volume, ma questo saggio analizza tutti gli aspetti che è necessario padroneggiare nel suo campo. Bisogna dire che è un manuale non solo nel titolo, ma anche nell'impostazione dell'opera, che, in generale, per il lettore medio si presta più ad una consultazione che ad una lettura integrale e continuativa. Gli episodi riportati più che mai servono solo come casi di studio e non alleggeriscono in modo significativo il volume. Il linguaggio usato è tecnico, per quanto non vi sono termini specifici che non siano spiegati, e la stesura dell'opera, improntata alla casistica, più che alla continuità ed alla scorrevolezza, non agevolano la lettura.

Cionondimeno, non si può non tenere conto del target dell'opera, decisamente di nicchia (ed il prezzo lo conferma). Se cercate una lettura rilassante e distensiva, questo libro non fa per voi. Se invece volete capire cosa sia veramente la criminologia avete bisogno di due cose: un po' di pazienza ed il Crime Classification Manual.

A cura di Diego Rosato



Crime Classification Manual di John E. Douglas, Ann W. Burgess, Allen G. Burgess, Robert K. Ressler, CSE, 630 pagg, 29,00 euro

Voto 10/10

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