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20 marzo 2012

SONO FUORI DAL TUNNEL DELLA CHICK LIT



All‘inizio fu il tempo del diario di Bridget Jones, poi venne l’epoca di Sex and the City e poi di Twilight e soci. Dite che non ci sia nessun collegamento? Non è così!


Queste sono le tappe evolutive che segnano lo spostamento dell’indice di gradimento dall’avventure nella City a quelle dei Cullen & Co.

Come vuole la tradizione i vampiri sono sempre alla ricerca di nuove vittime, giovani donne a cui succhiare il sangue, e poco importa se queste sono dei semplici personaggi letterari. Così, soprattutto nell’ultimo anno, il genere chick lit, ha subito un forte calo nelle vendite.

Una piccola ripresa con la serie dedicata a Tiffany ( Un regalo da Tiffany di Melissa Hill ) ma niente di eclatante. Continuano infatti imperterrite le pubblicazioni, ma nessuna casa editrice è ancora in grado di sfornare il prossimo bestseller.

Storie ambientate ai nostri giorni, a volte anche coinvolgenti, con l’ennesima disgraziata di turno, il compagno traditore e all’orizzonte un amore che potrebbe cambiarle la vita. Gli elementi ci sono tutti eppure i titoli che ogni anno si susseguono non riescono a colpire nel segno.


Colpa, sicuramente, del mancato taglio che avevano dato le due scrittrici, Helen Fielding e Candace Bushnell, in grado di commentare, analizzare e raccontare la società dei loro anni. Oppure, semplicemente, i tempi sono cambiati e all’approfondimento leggero si è preferito addirittura chiudere gli occhi ed immaginare una storia d’amore oltre i confini della realtà.

Il fatto è che parlare del Diario di Bridget Jones o di Sex and the City come semplici chick lit è ulteriormente riduttivo rispetto a quello che hanno generato, fenomeni cinematografici a parte. 

Un modo nuovo di parlare di donne e della loro realtà a cui si sono susseguite nuove collane che hanno trovato in Sophie Kinsella la  massima esponente. E’ lei che ha aperto una nuova fase, più leggera e ironica. Un tunnel nel quale sono entrata anch'io almeno per leggere i primi due appuntamenti con la serie I Love Shopping.

Erano libri commentati e attesi dalle lettrici che ora stazionano, invano, sugli scaffali. A poco sono valsi i tentativi di rianimazione, uno su tutti: Il diario di Carrie e né tantomeno ha avuto la stessa fortuna l’ultimo appuntamento cinematografico della serie.


Ma Carrie non molla e tenta il tutto per tutto con una serie televisiva, The Carrie Diares (che prende spunto dal libro di cui prima) , il prequel con Anna Sophia Robb, che proverà a raccontare la genesi di un fenomeno mondiale.

E’ la fine della letteratura per pollastrelle? Dai dati che confermano la chiusura di alcune collane anche nel nostro paese, sembrerebbe proprio di si. 

Ma se la fase di stand bye non durerà troppo a lungo e soprattutto ci saranno nuove scrittrici in grado di raccontarci sul serio e senza stereotipi, credo che la letteratura al femminile potrà dare nuove ed interessanti conferme.

Il fatto è che molto spesso le case editrici dimenticano che la gallina è un animale intelligente!

A cura di Clara Raimondi


This is Chick Lit di Lauren Baratz Logsted, Benbella Books, formato e-book, 12.11 euro, inglese

L'autrice con Jennifer Coburn, Raelynn Hillhouse, Harley Jane Kozak, Cara Lockwood e Rachel Pine, prova a spiegare l'evoluzione di un genere e i classici che hanno ispirato alcuni dei bestseller degli ultim anni.

4 commenti:

Stefania ha detto...

E noi aspetteremo con ansia quelle conferme!
Bell'articolo!

Anonimo ha detto...

Grazie, sono in attesa di un'autrice, anche leggera, cheti faccia dire WOW! Clara

Grazia De Marco ha detto...

Come sempre...Clara...hai scritto un articolo interessante...brava :)

mammasuperabile ha detto...

io ho recentemente letto i due della Fielding e li ho trovati veramente deliziosi... 10 a 0 rispetto ai film!!!
son entrata nel trip dei paranormal romance e dello steam punk ma non trovo disdicevole ritornare alle vecchie mode chick lit
potrei iniziare dalla bushnell di cui ignoro tutto... tranne le serie e i film tratti

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