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19 dicembre 2011

Per conoscere Yoani Sanchez di Gordiano Lupi



Piazza Tahrir, Equilibri, domenica 18 dicembre
Selezionando la parola blogger su qualsiasi motore di ricerca siate certi che tra i primi nomi che vi si presenteranno davanti, troverete quello di Yoani Sanchez, giovane blogger cubana, considerata una minaccia dal regime.

Gordiano Lupi, editore de Il Foglio, giornalista, è il traduttore della Sanchez, colui che quotidianamente (su LaStampa.it) permette a noi di conoscere l’opera e il pensiero della scrittrice cubana. Rosa Manauzzi, scrittrice, lo accompagna in questa presentazione.

L’attenzione e l’amore per l’Isola castrista lo accompagna da sempre, per lei e di lei ha raccontato in tantissimi libri, traducendo poeti cubani con Felix Luis Viera.

Il suo “Per conoscere Yoiani Sanchez” ( Il Foglio, 190 pagg, 15.00 euro) è un modo per approfondire le notizie sulla vita della giornalista ma anche sulla realtà politica e sociale del paese.

La Cuba di oggi trascina con sé tantissimi problemi che la nuova amministrazione castrista non ha nessuna intenzione di risolvere. Il miracolo economico della Cina più che un progetto diventa un vero e proprio miraggio per un paese afflitto dalla povertà e chiuso com’è verso l’esterno.

In questo panorama di estrema desolazione si staglia l’opera coraggiosa della Sanchez che ogni giorno, attraverso aneddoti della sua vita, fotografa perfettamente la situazione e l’emergenza della mancanza di diritti umani.

Una donna che vive costantemente assediata e osteggiata dagli organi d’informazione statale e che è diventata il punto di riferimento per tutti gli esuli e per gli stranieri che vogliono saperne di più di quanto ci viene raccontato.

Peccato che nel suo paese la Sanchez sia una perfetta sconosciuta e che la sua opera e quella di altri giornalisti, suoi conterranei, non riesca a far breccia nei cuori e nelle menti del popolo.

Una sollevazione come quella della Primavera araba per Cuba è totalmente impensabile, soprattutto finchè sarà garantita la sopravvivenza alla popolazione. Di questo sembra convinto Gordiano Lupi che giudica negativamente anche tutti quei giornalisti italiani che hanno contribuito a fare dell’isola un ritratto che nella maggior parte dei casi non è veritierio.

Il blog della Sanchez assume allora un connotato ulteriore e il suo lavoro diventa essenziale per la diffusione di quanto realmente avviene a Cuba.

In uno dei suoi ultimi articoli la Sanchez racconta alcuni suoi ricorda d'infanzia e di come oltre a non poter nominare il Natale, le altre parole vietate erano: diritti umani.

A cura di Claretta

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