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26 ottobre 2011

Recensione | LA SERIE INFERNALE (Agatha Cristie)


Questo libro mi è stato consigliato a più riprese da un amico e la curiosità cresceva ogni volta che lo incontravo e mi ribadiva il suggerimento. Se si tratta di gialli e di Agatha Christie, mi sento abbastanza sicuro di fare centro.

Ovviamente questo creava il rischio di alimentare aspettative che potevano essere disattese. Quando compriamo un libro vogliamo che ci coinvolga dalla prima pagina senza dover aspettare i tempi di “cottura”.

Questo è il quarto romanzo che leggo con protagonista Hercule Poirot, spero di poter continuare il mio percorso così da poter reperire più informazioni possibili.

La serie infernale viene raccontata in prima persona da Hastings, amico del protagonista: il mitico Hercule Poirot. 

Le modalità del racconto mi ricordano i romanzi di Sherlock Holmes (in questo libro menzionato fin dalle prime pagine), con Watson voce narrante. 

Sempre  presente nei primi romanzi di Poirot ,Hastings, proprio come Watson, ad un certo punto si separa dal suo fraterno amico. Watson rimarrà sempre a Londra mentre Hastings si trasferirà  in Argentina e infatti in questo romanzo è di ritorno dal paese sudamericano per sbrigare alcuni affari.

Ma un altro elemento, quello psicologico, sembra balzare all’attenzione. Vicende e fatti della vita normali diventano elementi rivelatori che, una volta individuati, chiariscono molte situazioni (chi ha visto “Profondo Rosso” di Dario Argento capisce ciò che intendo). Poirot deve far di tutto per catturare tali aspetti perché, clamorosamente,  si trova davanti ad un avversario degno delle sue capacità deduttive.

L’ex ispettore della polizia belga, viene sfidato da un serial killer che, mediante lettere anonime, indica dove colpirà. Si firma A.B.C. come la guida ferroviaria che lascia sul luogo del delitto. Il killer è molto meticoloso, uccide in ordine alfabetico,  comincia in una località che inizia per lettera A e la persona ha come prima lettera del nome la stessa iniziale.

Ovviamente non mancheranno i colpi di scena che faranno sobbalzare il lettore e lo lascieranno a bocca aperta. Sicuramente Agatha Christie sa bene come far diventare di ogni giallo un potente magnete dell’attenzione del lettore.

Segnalo anche l’eccellente post-fazione che fornisce dettagli sul giallo in generale ed in particolare su Poirot e le opere di Agatha Christie.

Di tutti i romanzi che ho letto di Poirot lo colloco al secondo posto ma in prima posizione mantengo "Assassinio sull’Orient Express".

A cura di Claudio


“La Serie Infernale” di Agatha Christie, Mondadori, 210 pagg, 9.00 euro

Voto 8/10