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20 ottobre 2011

Recensione | IL DILEMMA DI DRIZZT (R.A. Salvatore)


Quando ero piccolo, durante l’estate, una delle cose che mi divertiva fare con gli amici, era giocare a D&D. Per chi non lo conoscesse (se è così dove vivete?), è un gioco di ruolo da tavolo.

Una delle ambientazioni più apprezzate da tutti i fan di D&D è sempre stata quella dei Forgotten Realms. Non avendo mai avuto l’opportunità di scoprirli, e sentendomi un po’ troppo “vecchio” per ricominciare a giocare ad un gioco di ruolo da tavolo, mi son buttato nella lettura della saga più famosa tratta da quest’ambientazione: la saga di Drizzt di R.A. Salvatore.

Nelle viscere della terra, sorge Menzoberranzan, terza città dei drow, gli elfi oscuri. E’ qui che vediamo nascere e crescere Drizzt, secondogenito di casa Do’Urden. Nato con occhi viola, che nascondono in realtà la sua diversità d’animo, Drizzt si troverà a scontrarsi con una società profondamente crudele, nella quale lui si sente un estraneo. Saranno gli insegnamenti del suo padre/maestro Zaknafein, a dargli gli strumenti e la forza, per combattere il suo destino.

Lo stile di R.A. Salvatore, è semplice, asciutto e diretto. Non ci sono eccessive descrizioni che sviano dalla trama, lasciando il lettore sempre sugli scudi, e riuscendo a dipingere una storia veramente accattivante.

L’ambientazione l’ho trovata veramente fantastica.
Una società crudele e meschina, dove il crimine è praticabile, purché non sia scoperto, organizzata in una gerarchia di famiglie, che si fagocitano fra loro nella speranza di far parte del seggio delle prime otto. Una suddivisione per ranghi, nel quale le Matrone detengono il potere, anche grazie alla loro devozione al culto della Regina Ragno, protettrice dei Drow e fonte della loro magia.

In tutto questo si inseriscono personaggi caratterizzati benissimo come Drizzt e Zaknafein, i quali vedono con disgusto la società Drow, pur dovendo rimanere in essa, trovando un modo per poter sopravvivere a tutto ciò che li circonda. O come Alton De Vir, il quale cerca lungo un arco di tempo lunghissimo, la strada per la vendetta nei confronti della famiglia Do’Urden, colpevole della morte della sua casata.

Piccola nota negativa per il titolo, che come sempre non ha nulla a che vedere con l’originale, “Homeland”, e che a mio avviso, rivela più del dovuto sulla trama.

“Il Dilemma di Drizzt” è un bellissimo primo libro, nel quale iniziamo a scoprire il personaggio di Drizzt e a parteggiare per lui, nella sua battaglia contro la sua stessa società.

A cura di Davide

“Il Dilemma di Drizzt” di R.A. Salvatore, Ed Armenia, 286 pagg, 12 euro

Voto: 9 / 10



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