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1 settembre 2011

Recensione | L'INVERNO DEL DISEGNATORE (Paco Roca)


A volte la storia ci propone delle piccole rivoluzioni che passano inosservate, sotto traccia, portate alla luce della ribalta solo dopo molti anni.

E’ il caso della storia narrate nella graphic novel “L’Inverno del disegnatore” di Paco Roca.

Siamo a Barcellona nell’inverno del 1958, durante la dittatura franchista. Un gruppo di cinque disegnatori, grazie all’aiuto di un mecenate, decide per la prima volta di creare una rivista di fumetti, per opporsi al mondo dell’editoria spagnola e in particolare alla casa editrice Bruguera, che li vede come puri impiegati e non come artisti con dei propri diritti.

Paco Roca parte da questo avvenimento, che nel suo piccolo può sembrare insignificante, per mostrarci uno spaccato della Spagna dell’epoca, attraverso una storia di ribellione e di speranza. Una speranza di libertà.

La storia si dipana su due piani temporali ben distinti. Uno che segue gli avvenimenti dell’inverno del 1958, con la casa editrice Bruguera in fermento per il ritorno di cinque dei suoi più famosi fumettisti, e l’altro diviso in flashback, che vanno dalla primavera del 1957 all’estate dello stesso anno, per farci capire attraverso quali fasi, si è arrivati alla situazione del ’58.

I cinque fumettisti protagonisti dell’opera, nel loro piccolo, sono stati dei rivoluzionari, cercando di opporsi al regime, con il loro unico mezzo a disposizione: le idee e i disegni.

Hanno tentato di affermare il loro diritto ad essere considerati molto più che semplici impiegati, come il costume dell’epoca imponeva, ma veri e propri artisti, con diritti d’autore vitali sulle proprie opere, che purtroppo in quel periodo, erano di proprietà delle case editrici.

La scelta dell’autore di utilizzare delle pagine colorate e non bianche come sfondo, risulta molto azzeccata, distaccando i vari avvenimenti, e facendoci capire in maniera chiara, in che stagione si svolgono. Un celeste chiaro per l’Inverno, un rosa per la primavera e un giallo per l’estate, che fanno da sfondo a delle tavole molto dettagliate e piene di vita, che ci catapultano direttamente nella Barcellona dell’epoca.

“L’Inverno del disegnatore” è un opera molto intensa, che ci porta in un epoca e in un mondo, quello dell’editoria spagnola della metà del '900, poco conosciuto, facendoci assaporare quello spirito di libertà e voglia di cambiare le cose, che forse un po’ tutti, oggi, dovremmo sentire nostra.

A cura di Davide

“L’Inverno del disegnatore” di Paco Roca, Ed Tunué, 142 pagg, 16.90 euro

Voto: 8,5 / 10
 Il libro ci è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, vi inviatiamo a visionare la sezione Come nasce una collaborazione tra una casa editrice e un blogger?

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