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10 agosto 2011

LE GUIDE TURISTICHE




Entrando in libreria poco prima dell’inizio dell’estate, iniziano a campeggiare sui primi espositori che incontriamo, le guide turistiche.

Nel marasma editoriale esistono guide per ogni genere di viaggiatore. Da chi preferisce organizzare  il suo viaggio in ogni minimo dettaglio  prima della partenza, a chi invece in vacanza ha solo bisogno di una lista di luoghi e ristoranti da poter consultare quando vuole, per trarne ispirazione.


Generalmente è anche bene saper scegliere la guida in base al viaggio. A volte alcune guide di singole città ci indicano i luoghi più belli, senza però darci informazioni utili di tipo sanitario, o bancario, che possono aiutare il turista all’estero e che invece si trovano nella guida comprensiva dell’intero paese.




Le più famose nel bel paese sono sicuramente le guide del Touring Club Italiano.
Queste guide vantano una tradizione che va avanti dal 1894, grazie all’associazione turistica più conosciuta d’Italia.
Sono complete sotto il profilo culturale e storico, presentandoci i luoghi da visitare sotto ogni punto di vista e dando la possibilità al turista, di avere con se non solo una sfilza di nozioni, ma un libro che fa veramente le veci di una guida turistica in carne ed ossa.
Facili da riconoscere sono le classiche guide di colore verde, ma il TCI, negli ultimi anni ha proposto anche guide tematiche, come la Guida Blu sulle spiagge più belle d’Italia, oppure quelle che ci invitano a percorsi organizzati dalla guida stessa, come ad esempio quella sul camino per Santiago de Compostela o quella che propone un giro in moto per l’Europa.

Se volete una guida che vi porti per mano, il TCI fa per voi.



Di tutt’altro genere sono le guide della Lonely Planet.

Esse si prefiggono il compito di guidare il turista nella preparazione dettagliata del viaggio, grazie al fatto di essere esaustive e ricche di cartine e mappe aggiornate. Inoltre hanno un’ampia sezione che ci informa su tutto ciò che concerne il paese: dalle informazioni mediche, a quelle bancarie, dai ristoranti, agli hotel, ai numeri utili. Insomma tutto a portata di mano, per non avere poi sorprese. Vi è anche un piccolo frasario alla fine, per chi si trovasse in un paese dove l’inglese non è molto usato o ben visto (qualcuno ha detto Francia :-D???).

Gli autori di queste guide, propongono al lettore vari itinerari possibili, lasciandogli però, grazie alla conformazione della guida, ampia libertà di scelta nella scelta dei luoghi da visitare.
Le guide Lonely Planet hanno una vasta scelta di città e paesi. Si possono trovare in diverse lingue fra cui ovviamente anche l’italiano.

Unica pecca, se così possiamo dire è l’aspetto asettico di questi volumi. Troverete pochissime immagini a colori in tutte le guide, con solo qualche piccola foto centrale, il che a volte allontana i viaggiatori dall’acquisto, nonostante siano fra le più complete in commercio.

Se siete dei perfezionisti del viaggio, o non volete avere nessuna sorpresa, è la guida per voi.

Ci sono poi tre tipi di guide a mio avviso equivalenti, dirette al turista classico, che cerca una buona guida senza troppe pretese, ma carina sia da vedersi che da leggersi.


Le prime sono le Baedeker sono guide dotate di numerose cartine stradali, mappe e foto a colori. Facili da consultare, descrivono in maniera generale i luoghi di interesse storico, architettonico e artistico del paese. Vengono tradotte dal tedesco e sono pubblicate in Italia dalla DeAgostini. 



 Simili ad esse, ma molto più colorate sono le guide della National Geographic, che con descrizioni storico artistiche del paese, ci introducono poi ad una serie di capitoli divisi per zone, proponendoci luoghi, festival e musei da visitare, per poter avere un idea generale del luogo che andremo a visitare.



Per ultime di questo trittico, abbiamo Le Guide Mondadori. Concettualmente non aggiungono nulla di diverso alle due sopra citate, ma uniscono in parte le due idee. Troviamo quindi le mappe e la descrizione dei luoghi storici, riunite in una veste grafica accattivante e carina.
Anche la Mondadori ha, nel suo catalogo, alcune guide con percorsi organizzati come quelle del TCI.

Queste tre guide, fanno per voi se non volete avere notizie su tutto, ma solo sul minimo indispensabile ai fini di un viaggio sereno.

Sperando di avervi dato una mano nella scelta, auguro a voi tutti un buon viaggio e una serena estate, lasciandovi con un pensiero tratto dal “Manuale del Perfetto Turista” di Beppe Severgnini:

“I viaggi vanno preparati. Se per un fine settimana a Copenhagen bastano una guida e una cartina, una visita a Kabul richiede qualche sforzo in più (sopratutto se si vuole tornare indietro). Evitate però di pianificare tutto, riempendo ogni momento della giornata. Siete turisti, non uomini d’affari. Se non lasciate spazio alle coincidenze e alle sorprese, queste si guarderanno bene dal farvi visita. Serendipity: trovare quello che non si cerca. Fatene il vostro motto.”

A cura di Davide

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