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31 agosto 2011

CU CHI, I TUNNEL INVISIBILI

 
Sono visitabili ormai pochi dei moltissimi chilometri di tunnels che creavano il complesso di Cu Chi.
 
Un sistema a gallerie a tre livelli di profondità, il primo di tre metri, il secondo e terzo, rispettivamente, di sei e nove. 

Erano un grande avamposto Vietcong e servivano come nascondiglio, ma nella città sotterranea c'era anche un ospedale militare, sale riunioni e cucine, con sfiatatoi per il fumo che uscivano a chilometri di distanza dal punto di emissione. C'erano anche botole per catturare animali e Marines e dei sentieri sotterranei che arrivavano fino alle basi americane statunitensi.
 
Gli americani le provarono tutte per scovare i tunnels anche attraverso i fori di aerazione ma i vietcong riuscivano sempre ad escogitare metodi economici e geniali per confondere il fiuto dei cani, come spargere peperoncino o cibi e bevande usate dalle truppe americane sui fori d'entrata per non far allarmare i cani.
 
 
Percorrere un tratto di tunnel è stato claustrofobico ed ansiogeno, le gallerie sono strettissime e molto basse ed in molti tratti bisogna camminare carponi o strisciare. Se siete troppo alti o leggermente sovrappeso non ci passate, infatti durante la mia visita un australiano è rimasto incastrato in un tunnel e ci sono voluti due uomini per tirarlo fuori.
 
Nel complesso però mi è sembrato il luna park della guerra con finti pupazzi vietcong  con i quali farsi le foto ... avvilente.
 
Usare la guerra come fosse stata un gioco mi è sembrato piuttosto offensivo per chi quei tunnels li aveva vissuti in modo diverso da noi turisti.
 
Alla fine della visita mi hanno fatto sparare al poligono con un K47 e miope come sono non ho preso nemmeno un bersaglio.



LA MODA DI STRADA- COME AVERE UNA FANTASTICO LOOK ANCHE A 35°C


1. TINTARELLA DI LUNA:
 
Le donne vietnamite, come molte altre asiatiche, temono il sole e non amano abbronzarsi (trovare un bagnoschiuma che non sia sbiancante è un' impresa). Nelle ore più calde cercano di evitare di uscire al sole ma se è necessario  proteggono ogni centimetro di pelle. Calzini sotto i sandali, scaldamuscoli, guanti che arrivano fino alle ascelle, cappello e mascherina con passamontagna. Così ti capita di vedere ragazze vestite a festa con abitino e tacchi alti completamente coperte da calze, guanti e passamontagna.

2. L'ONNIPRESENTE PIGIAMINO:
 
Anche nelle città del centro e del sud del paese il pigiama è il più gettonato. Ovviamente c'è un pigiama per ogni occasione, per il lavoro al mercato c'è il pigiama di topolino o a fiorellini, per la sera c'è il pigiama più sobrio in toni scuri, per la cena speciale c'è il pigiama di seta e le più stilose hanno il pigiama (tarocco) Chanel con tanto di zeppe e diadema di brillantini.

3. QUESTIONE DI SHAMPOO: 
 
Nel quartiere dei barbieri e parrucchieri di Saigon il premio più ambito è Miss Shampoo Girl e solo le migliori si aggiudicano la fascia. Non è solo una questione di stile ma anche di shampoo, infatti le miss sono eleganti, alla moda e lavano i capelli ai clienti con stile.
 
 
 

4. ELMETTO MON AMOUR: 
 
Come vi avevo già detto anche il casco è questione di stile, la sua funzione non è quella di proteggere la testa in caso di incidente.
Lungo le strade più trafficate si trovano molti negozi di caschetti ed elmetti di varie fogge e colori, dal finto militare, allo scozzese, dal casco in lana ricamata all'elmetto cappellino zebrato o leopardato. Per i più giovani ci sono elmetti con i protagonisti dei cartoni più popolari e altri che imitano marche famose.


LE SIGNORE DEI FRULLATI


Dalle cinque del pomeriggio alle undici di sera apre il baracchino migliore della città, due simpatiche signore (in pigiama) preparano frullati di e succhi di frutta freschissima.
 
Il menu offre: MANGO, PAPAYA, SAPODILLA, SOURSOUP, BANANA, AVOCADO, ANANAS, FRAGOLA, LITCHI, PASSION FRUIT, FRUTTO DELL' ANACARDO, DRAGON FRUIT e molti altri. Si beve seduti su minuscole sedioline sul marciapiede mentre si ammira il brulichio di questa magica città.

Alla prossima cartolina!
 
A cura di Nicoletta
Visitate la sua Finestra sul té


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