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25 luglio 2011

Ok, il prezzo NON è giusto


Purtroppo quello che vi avevamo anticipato, si è concretizzato la scorsa settimana quando è stata approvata dal Senato la legge Levi che per fissa il tetto massimo di sconto applicabile ai libri al 15%.


Sapevano che la rivoluzione Amazon in Italia e la concorrenza dei grandi megastore, potesse dare fastidio a qualcuno. Così è stato e naturalmente ad avere la peggio, siamo sempre noi: i lettori. 


Dal primo settembre infatti sia nei negozi che sui siti di e-commerce sarà applicabile uno sconto massimo del 15% al prezzo di copertina. A discrezione degli editori e in base alle campagne promozionali, si potrà applicare uno sconto pari al 25% che verrà  proposto a tutti i venditori, con la durata massima di un mese.

Sarà la fine delle offerte vantaggiose e la possibilità di acquistare ad un prezzo competitivo o più semplicemente di trovare un libro ad un prezzo accettabile. Gli editori e i librai cavalcano l’onda dell’entusiasmo, come è facile immaginare. 

La notizia arriva dopo i dati del Censis (analizzati in questo nostro articolo) che segnalano l’aumento del numero dei lettori nel nostro paese. Un dato positivo che viene sminuito ed umiliato dalla politica del nostro paese.

Che cosa si fa concretamente per i lettori in Italia?

Qualcuno come l' Associazione Forum del libro composta da Laterza, Sellerio, Giunti e Donzelli, propone una legge quadro sul libro: «Non basta difendere i librai e i libri - dice Giuseppe Laterza - bisogna difendere i lettori, puntando al rafforzamento delle biblioteche, che sono centri di aggregazione sociale e culturale, non solo commerciale. Qui avvieremo una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare - ha aggiunto - che rimetta al centro della politica e delle risorse pubbliche la lettura e i suoi luoghi naturali» (Fonte Corrieredellasera.it)

Personalmente in biblioteca non ho mai preso un libro di semplice lettura anche perchè chiedere un testo per l’università, per una tesina diventava un’impresa ciclopica.

Il libro sta diventando sempre più un bene di lusso, un sfizio che solo pochi oggi posso permettersi. Non dobbiamo raccontarci storie sull’importanza e le professionalità coinvolte ne progetto di pubblicazione, le conosciamo benissimo e diamo loro la massima risonanza nella sezione Per fare un libro.

Ma tutto questo giustifica il prezzo esorbitante dei libri?

Il libro che sto leggendo in questo momento conta solo 189 pagine ed è stato acquistato da me al prezzo di 16.00 euro.

Mi sembra davvero troppo!

Non resta altro a noi lettori che puntare sugli ebook, sui siti dove gratuitamente scaricare libri in formato Pdf o acquistare libri all’estero, in inglese, alla modica (vera) cifra di 4 o 5 pounds.

Vi informo che IBS, fino al 31 agosto e quindi prima della fatidica data, ha in catalogo più di 150 mila prodotti tra libri, dvd e cd con sconti fino al 75%.

Io ne approfitterò e voi?

A cura di Claretta

6 commenti:

RolandOfGilead ha detto...

E' davvero un triste periodo per i lettori Italiani. Mi consolo giusto un po' dicendomi che ho fatto bene a comprare il mio ebook reader, ma è solo una magra consolazione... quando vorrò (perché prima o poi vorrò, eccome se vorrò) comprare una bella edizione cartacea, mi toccherà fare i salti mortali. Cosa che peraltro già ora mi tocca fare per certe edizioni... capisco tutti i costi per la pubblicazione di un libro, ma possibile che i costi ci siano solo in Italia? Possibile che un'edizione di Lovecraft a New York l'ho pagata quindici dollari e in Italia mi son sentito chiedere trenta euro? E' follia.

Diego ha detto...

È vergognoso. I prezzi dei libri in Italia sono esorbitanti ed ora ci tolgono pure gli sconti.

Aliena ha detto...

Ho letto che le piccole case editrici gioiscono per questa legge. Anche le grandi case editrici gioiscono. Lasciamole gioire fino a quando realizzeranno che le vendite hanno subito un calo vorticoso, che a Natale non si regalano più libri (visto che la legge dice che Dicembre non deve essere mese di sconti) e che la pirateria è aumentata esponenzialmente.

Incrementare le biblioteche? Perché? Alle case editrici interessa vendere e le biblioteche non vendono.

Il costo dei libri in Italia è totalmente fuori mercato, il prezzo degli ebook non ne parliamo, le edizioni economiche sono appannaggio soltanto di testi selezionati dalle grandi case editrici e vanno in vendita a prezzi elevati anch'essi.
La ricchezza di una casa editrice non è il lettore sporadico, né la vecchia zia che regala il libro di Vespa a Natale, ma quel lettore che legge tanto e tutto l'anno, e in Italia la percentuale è bassa. Quel lettore che inevitabilmente non potrà che comprare meno e quindi comprerà autori che conosce e autori che sono stati maggiormente pubblicizzati e non avrà soldi per comprare l'esordiente che esce con un'opera prima a 16 euro. Come può un meccanismo del genere aiutare le piccole case editrici e i librai indipendenti? Se qualcuno può spiegarmelo, ne sarei felice.

Grazie a Dio ho un e-reader e leggo sia in francese che inglese, il che mi consente di accedere ad ebook che costano DAVVERO come un'edizione economica, non sono in grado d leggere tutto, certo, ma come si dice? La pratica rende perfetti - o qualcosa del genere.

Cinzia ha detto...

Ad essere sincera faccio molta più fatica a compare un lettore ebook, piuttosto che 4 libri. Ok nemmeno io gioisco della legge, di fatto mi aspettavo qualcosa di molto di più, visto che è stata ventilata come una sorta di protezione per le librerie indipendenti. Che di sconti non ne fanno. Io leggo moltissimo, e spesso per comprare un libro rinuncio a prendere qualcosa come altri beni di lusso (dai vestiti alla carne, alla benzina). insomma cerco di fare economia, e far quadrare il cerchio e non è semplice ma ci provo. Sono scelte, ho imparato a scegliere i libri da leggere e quali magari da chiedere in presto in biblioteca (che funzionano bene almeno da me) e altri da evitare. Non è forse un male, imparare a scegliere, come disse qualcuno la pratica rende perfetti, o forse no.
Ovvio che la legge come era stata ventilata per tutelare autori e piccole librerie, si ritorcerà contro tutti tranne che per le case editrici. Staremo a vedere gli sviluppi.

Anonimo ha detto...

Notizia molto triste per tutti noi lettori:(.
Non so se con questa legge volessero difendere gli editori o i piccoli librai ma a rimetterci siamo sempre e comunque noi lettori, e temo che la conseguenza alla legge sarà la stessa che è avvenuta per la musica, cioè la diffusione della pirateria, con il download illegale di ebook.
Io personalmente cercherò di comprare meno libri nuovi possibile, comprerò più spesso libri usati e usufruirò delle biblioteche, sia perchè come studentessa non posso permettermi di comprare molti libri ai prezzi attuali, sia come forma di protesta per una legge che calpesta i diritti dei lettori.

Sophie

Francesca ha detto...

Io credo che qua ci siano 2 problemi:
1. Gli sconti che consentito applicare sui libri;
2. Il prezzo di copertina dei libri.

Secondo me, è il secondo il vero problema: in Italia, i libri costano troppo e le case editrici italiane sono lentissime (più lente delle loro omologhe straniere) a pubblicare la versione tascabile dei libri che hanno in catalogo.

Nel corso degli anni e indipendentemente dalla legge Levi, io ho imparato a essere più selettiva nell'acquisto dei libri e a frequentare le librerie dell'usato. Onestamente, già da tanto tempo prima di comprare un libro mi chiedo se è un libro che potrebbe interessarmi rileggere o consultare a distanza di tempo dalla prima lettura e non mi interessa se un libro che compro per me sia intonso.

Comunque, un effetto buono la legge Levi mi pare lo stia avendo. Infatti, mi pare che stiano uscendo tante collane di libri a meno di 10 euro.

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