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19 luglio 2011

EMILIO SALGARI


A differenza di quanto si potrebbe pensare Emilio Salgari non ha avuto la vita avventurosa  e ricca di emozioni come i personaggi dei suoi romanzi e più che un racconto pieno di colpi di scena ed ambientazioni esotiche, la sua esistenza ha le caratteristiche di un dramma dai risvolti tragici.

Nato a Verona nel 1862, da una famiglia di commercianti, pur avendo frequentato l’Istituto Nautico di Venezia non sarà mai capitano di marina e i suoi brevi spostamenti in mare lì farà lungo l’Adriatico e mai ne mari tropicali nei quali ambienta le sue opere.


Si forma pressoché da autodidatta, leggendo moltissimo, in un periodo in cui l’Italia aveva le sue prime mire espansionistiche in Africa e si andavano sempre più consolidando il grande impero coloniale inglese.

Ida Peruzzi divenne sua moglie e questo lo spinse a trasferirsi a Torino e fu per lui l’inizio di un periodo davvero travagliato, segnato poco prima dalla morte della madre e poi dal suicidio del padre.

Ma se il matrimonio si rivelerà fin da subito un incubo, a causa della malattia mentale della moglie, la scrittura diventa prima un rifugio e poi un lavoro vero e proprio, con il successo nel 1883, de La tigre della Malesia.

Un lavoro che ancora una volta si trasforma in un impegno gravosissimo prima con la casa editrice  Speirani di Torino e poi con l’editore Donath di Genova.

I suoi contratti prevedevano date di consegna improrogabili, un numero minimo di tre romanzi ad anno. La situazione in famiglia si aggravava, nascevano i quattro fili e con essi aumentavano le spese.

A causa delle sua scarse doti negli affari, nonostante il successo dei suoi romanzi, Salgari fu sempre preso dalle questioni finanziare e dalla difficoltà di onorare i debiti contratti.

Dopo il ricovero della moglie in manicomio, il lavoro e gli impegni lo costringevano a lavorare giorno e notte, a fumare ininterrottamente e trovare un po’ di consolazione nella bottiglia.

Quando però non riuscì a sostenere il peso delle sue responsabilità, si uccise, in un gesto barbaro e furioso, come si da la morte un eroe sconfitto.

Restano a noi centinaia di opere, grazie anche al ritrovamento di autografi degli ultimi anni e alcuni tra quelli che si possono considerare capolavori della letteratura italiana.

Opere che possiamo dividere in due gruppi fondamentali: Ciclo dei pirati della Malesia, con il mitico personaggio di Sandokan, il Ciclo dei pirati delle Antille con la mitica Iolanda, figlia del Corsaro Nero.

Un mare di racconti, personaggi, ambientazioni, viaggi in cui immergersi e abbandonarsi. Summa del gusto di un’epoca, punto di riferimento per molti lettori, ancora oggi.

Emilio Salgari è l’autore del racconto Alla conquista della Luna, per il nostro primo appuntamento con Leggiamo un libro. La scelta è ricaduta su questo scrittore non solo per la suaimportanza e per il centocinquantesimo ma soprattutto per avere la possibilità di leggerlo e conoscerlo meglio.

A cura di Claretta

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