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3 giugno 2011

Recensione | CCHIU' PILU PE' TUTTI (Antonio Albanese e Piero Guerrera)


Devo confessare che non sono un fan di Antonio Albanese, dei suoi personaggi e dei suoi film. 

Eppure, al primo “incontro” con Cetto La Qualunque, ne sono rimasto conquistato: ho riso di gusto a tal punto da cercare su Youtube tutti i filmati che lo riguardano ed andare al cinema a vedere “Qualunquemente”.


Nonostante ciò, ho comprato questo libro con un po' di titubanza, perché di solito i libri scritti da comici sono una raccolta delle loro migliori battute, senza alcunché di nuovo ed originale.

È una sorta di peccato tipico del genere letterario in oggetto ed anche questo piccolo volume non ne è completamente esente. Tuttavia, gli autori si sono dimostrati bravi ad inserire elementi di novità e rendere accattivante il libro anche per chi ormai ricorda a memoria le battute più salaci del politico più delinquente e sincero (sic) d'Italia.

Nel libro si alternano comizi elettorali e poesie brevi: i primi ci raccontano gli obiettivi politici, le ambizioni e l'etica, se così si può definire, del politico La Qualunque, mentre le seconde ci narrano i desideri personali, le passioni e le sensibilità dell'uomo Cetto. Il tutto anticipato da una breve autobiografia del personaggio.

Parlare di stile narrativo mi sembra un po' superfluo per chi conosce il personaggio, visto che Albanese ha fatto della retorica altisonante, tempestata di improbabili avverbi (senzadubbiamente, infattamente, ecc) ed inframmezzata da locuzioni in calabrese, un tratto tipico del suo personaggio.

Un buon libro, senza nessuna pretesa, se non quella di far trascorrere qualche ora spensierata.

Recensione a cura di Diego

“Cchiù pilu pe' tutti” di Antonio Albanese e Piero Guerrera, Einaudi, 135 pagg, 12,50 euro

Voto 8/10




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