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31 maggio 2011

Libri e Musica | RHAPSODY OF FIRE




Parlare di musica e letteratura non è per niente semplice. Farlo in poche righe è impresa ancor più ardua... mi vengono in mente tantissimi nomi e altrettante opere letterarie (per citarne qualcuna: Zarathustra dei Museo Rosenbach, Journey to the Center of the Earth di Rick Wakeman, Close to the Edge -ispirato a Siddartha- degli Yes, Passio Secundum Mattheum dei Latte e Miele, Ulisse della PFM, Voci dalla Terra di Mezzo dei Lingalad, e chi più ne ha più ne metta). 


Parlare di questi lavori è cosa dovuta, ma forse un po' troppo scontata; per questo motivo vorrei presentarvi un gruppo che ha compiuto un'operazione leggermente diversa: anziché prendere spunto da un racconto o da un romanzo, i Rhapsody of Fire (ex Rhapsody, il cambio di nome è avvenuto in seguito a questioni di copyright) hanno deciso di ispirarsi in senso più ampio ad un intero genere, il Fantasy, e di creare una lunga saga originale raccontata attraverso dieci album (l'ultimo dei quali, "From Chaos to Eternity", è previsto per il 17 di giugno e rappresenterà la conclusione dell'intero ciclo di storie ambientate nelle Enchanted Lands, le Terre Incantate).

Il genere musicale dei Rhapsody of Fire è difficile da inquadrare -di sicuro ha stretti legami con l'Epic Metal- ma lo stile personalissimo di questa band li eleva, secondo il mio modesto parere, al di sopra di tutti gli altri gruppi che propongono storie e tematiche affini. Il mio giudizio è motivato da tanti fattori: in primis abbiamo una cura straordinaria per i dettagli; la musica, anche nei momenti più aggressivi, è sempre molto melodica ed orecchiabile. Il cantato è denso di pathos, ed i cori imponenti costituiscono un muro di suono che non ho riscontrato in nessuna altra band, specie nel panorama Metal; la chitarra e le tastiere si fondono spesso e si lanciano in lunghe sfide virtuosistiche dallo squisito sapore neoclassico; basso e batteria, inutile a dirlo, sono i motori instancabili di questa band, e regalano momenti di puro delirio sonoro.

Riassumere la saga delle Enchanted Lands in poche parole è un'impresa titanica, e non vorrei tediarvi rischiando anche di spoilerare qualcosa di troppo, perché quella dei RoF non è solo una serie di album, ma un percorso che si snoda attraverso azioni eroiche,  combattimenti, libri che contengono oscure profezie, draghi, tiranni, signori del male e demoni rinnegati, angeli e maghi, nani ed elfi: insomma, la tradizione Fantasy è stata pressoché saccheggiata per raccontare una delle più belle avventure musicali di tutti i tempi.

Negli album più recenti, le introduzioni e le parti narrate hanno assunto via via più importanza, e sono state affidate a un personaggio molto conosciuto agli amanti del genere Fantasy: sir. Cristopher Lee in persona (chi non ricorda il suo Dracula? oppure il ben più recente Saruman ne "Il Signore degli Anelli"?), il quale si è prestato addirittura a cantare un brano in quattro lingue differenti, tra cui l'Italiano, e ha stupito tutti con la sua voce da tenore, sorprendente se consideriamo che all'epoca aveva compiuto ottantun anni! (mr. Lee ne ha compiuti ottantanove qualche giorno fa', e sarà nuovamente voce narrante nell'album in uscita a giugno... che dire? Io sono letteralmente senza parole!)

Chi li ama, chi li odia con tutte le forze, chi proprio non può fare a meno di ascoltarli mentre gioca a Dungeons&Dragons, chi brucerebbe volentieri tutti i loro album... insomma, un gruppo che non lascia certo indifferenti.

Oh, quasi dimenticavo: i Rhapsody of Fire sono una band ITALIANISSIMA! ^^

Vi lascio un assaggio delle loro potenzialità:



 

Per la discografia, e le info più svariate vi rimando al loro sito ufficiale:

http://rhapsodyoffire.com/


A cura di Mattia

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