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24 maggio 2011

I VICERE' di ROBERTO FAENZA



I Viceré di Roberto Faenza è un film del 2008, vincitore di quattro David di Donatello. Il film è uscito sia nelle sale che, in versione più lunga, in televisione ed è la trasposizione del capolavoro di De Roberto.

Le 700 pagine del romanzo vengono abilmente sintetizzate riuscendo a cogliere i punti saldi di una storia che non è solo la cronaca di un momento storico del nostro paese né la storia di un antico casato ma lo scontro di grandi personalità tra cui spiccano quelle di Consalvo e del Principe Giacomo.

La famiglia Uzeda vive gli ultimi anni del Regno borbonico prima dello sconvolgimento della nascita dello stato italiano. Consalvo è la voce narrante di questi sconvolgimenti ma soprattutto delle vicende della sua famiglia nella quale esistono antiche regole di comportamento e un odio che serpeggia, tra gli intrighi e le alleanze dei suoi componenti.

Consalvo, l’ultimo discendente del casato, è convinto che un giorno riuscirà a cambiare le cose e soprattutto che non ripeterà mai gli errori del padre: Il Principe Giacomo, padre padrone, un despota che per il figlio è colpevole della morte della madre.

Una volta diventato adulto, non riuscirà a tenere fede alle sue promesse così la sua vita e il suo impegno in politica saranno costellati da avvenimenti poco edificanti e  da una serie di compromessi.

L’eroe positivo mostra tutte le sue debolezze e diventa umano nelle cadute e nelle scelte, anche sbagliate.

A Roberto Faenza va il merito di aver realizzato un piccolo capolavoro che se è possibile è ancora meglio nella lunga versione televisiva.   

Una trasposizione davvero ben riuscita e credibile, un’attenzione alla realizzazione che riesce bene a delineare le due parti del racconto, da un parte vicenda corale e dall’altra la crescita e l’ascesa del giovane Consalvo.

Il funerale della Principessa, la lettura del testamento, l’arrivo delle truppe garibaldine sono rese in un realismo e in una luce che deve gran parte della sua riuscita al lavoro di Maurizio Calvesi. La fotografia si arricchisce degli splendidi costumi di Milena Canonero e all’ottima interpretazione di Lando Buzzanca.

Alessandro Preziosi è nel suo momento migliore, perfetto per il ruolo, intenso e coinvolgente.

Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, un’ottima trasposizione e soprattutto un buon modo per conoscere il nostro passato e il nostro presente.

A cura di Claretta

2 commenti:

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