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18 aprile 2011

Recensione | COMMA22 (Joseph Heller)

 
Da appassionato di logica, paradossi ed antinomie, quando ho sentito per la prima volta parlare del paradosso del comma 22 ho deciso che avrei letto questo libro, un romanzo che in Italia non è molto conosciuto, mentre all'estero è un simbolo (negli anni '60 i movimenti contro la guerra del Vietnam inneggiavano al suo protagonista Yossarian).



La storia è ambientata in Italia, durante la seconda guerra mondiale e racconta le vicende di una squadriglia di bombardieri diretti dall'ambizioso e spregiudicato colonnello Cathcart, il cui solo scopo è diventare generale e, per questo, non esita a sottoporre i suoi uomini a turni massacranti ed esporli ai peggiori pericoli solo per fare buona impressione sui superiori. Tra gli uomini del colonnello spicca il capitano Yossarian, promosso per aver commesso un errore,   traumatizzato dalla perdita di un commilitone, ossessionato dal fatto che migliaia di persone (l'esercito nemico) vogliano ucciderlo senza un vero motivo. È proprio quando il capitano cerca di farsi esentare dal servizio attivo che veniamo a sapere che una regola prescrive che l'unico motivo valido per ottenere l'esenzione è la follia, ma il comma 22 di questa regola stabilisce che chiunque chieda tale esenzione non è folle.

Il vero protagonista di questa storia è il regolamento militare, i suoi paradossi e l'alienazione che comporta nei soldati. Intorno all'assurdità del rigore marziale, ruotano le vicende dei personaggi, maniaci, paranoici e depressi; personaggi la cui esistenza è votata all'ossessivo rispetto del regolamento o alla continua ricerca di modi di aggirarlo. Attraverso di loro l'autore cerca di mettere in evidenza le assurdità, sperimentate personalmente, della vita militare con l'amara ironia di chi sa di cosa sta parlando.

Lo stile è quantomai significativo in questo romanzo. Il registro linguistico usato è semplice e diretto, ma la disposizione delle vicende narrate nei vari capitoli non segue un ordine logico o temporale: ciò al fine di rendere al meglio la confusione che alberga nella mente dei protagonisti. L'idea è funzionale allo scopo, ma comporta un po' di ripetitività, in quanto l'autore è spesso costretto a riprendere il filo della narrazione per introdurne gli sviluppi.

Un'importante testimonianza per comprendere l'assurdità della guerra, ma, a mio avviso, poteva essere scritto un po' meglio: una buona idea, non sfruttata al massimo. 

A cura di Diego

“Comma 22” di Joseph Heller, Bompiani, 470 pagine, 9,50 €

Voto 7.5/10
 


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