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20 aprile 2011

Recensione | IL SEGNO DEI QUATTRO (Arthur Conan Doyle)

Secondo romanzo del canone originale, ovvero la serie di romanzi e racconti, scritti unicamente da Sir Arthur Conan Doyle.

Questo, insieme allo Studio in Rosso, è fondamentale per capire come funziona l’universo Holmes: il carattere del personaggio, i suoi metodi  i suoi vizi (per combattere la noia Holmes si fa iniezioni di cocaina, chissà cosa ne penseranno i benpensanti..) e, soprattutto, l’alchimia tra lui e Watson.


Il romanzo inizia con una lezione di Holmes, una dimostrazione sul modo di agire del detective, sul suo metodo di osservazione che spiazzerà lo stesso Watson.

Dopo questo episodio, il duo viene contattato da Mary Morstan, una giovane ragazza orfana di padre, che ogni anno riceve in omaggio una perla da un benefattore anonimo insieme ad un biglietto nel quale le chiede di incontrarla. La ragazza chiederà aiuto ad Holmes, che insieme a Watson,  accetta di scortarla all’appuntamento.

L’uomo si rivela essere Thaddeus Sholto, figlio di un amico del padre della fanciulla, il quale aveva promesso di far avere parte del tesoro che il padre della ragazza trovò in India. Il quartetto decide di recarsi dal fratello gemello di Thaddeus, Bartholomew, per dare alla ragazza la parte restante del tesoro, ma una volta giunti trovano l’uomo morto  in maniera misteriosa, così come il padre, tanti anni prima il padre. Bartholomew qualche giorno prima una misteriosa lettera firmata “Il segno dei quattro”.Tutto ciò attiva i sensi di Holmes che cercherà di diradare la nebbia intorno a questo mistero.

Il romanzo è molto bello e molto divertente, la scena iniziale con il battibecco tra Holmes e Watson, è sicuramente una delle scene comiche meglio riuscite di sempre.

“Uno studio in rosso” è il romanzo in cui esordisce il personaggio di Holmes, un libro che ebbe poco successo, a differenza de  “Il segno dei quattro”, talmente apprezzato da costringere Sir Doyle a scriverne per più di quarant’anni.

A chi vuole conoscere l’universo Holmes, non mi resta altro che consigliare di iniziare da questi due romanzi che forniscono gli elementi base che poi si ritrovano nei romanzi e nei racconti successivi.

Lasciatevi andare al mistero che ci cela dietro a Il segno dei Quattro.

A cura di Claudio 
N.B Claudio ha letto un'altra edizione che conteneva solo "Il segno dei quattro", a causa della irreperibilità dell'immagine di copertina, abbiamo scelto di proporvi un'edizione Newton Compton con anche "Uno studio in rosso".


Voto 8/10




“Uno studio in rosso - Il segno dei quattro” di Arthur Conan Doyle, Newton Compton, 6 euro


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