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11 aprile 2011

Il sogno di LEGGERE,LEGGERE,LEGGERE si è infranto?




Questa sera girando su Facebook, ho appreso una notizia che mi ha sinceramente sconvolta.

La pagina ufficiale, il sito e l’iniziativa Leggere, leggere, leggere, chiuderanno i battenti.

Se vi ricordate abbiamo intervistato poco tempo fa, l’ideatore dell’iniziativa, Alberto Schiariti.


L’anno scorso l’idea di regalare un libro ad uno sconosciuto ha avuto un grande successo con scambi avvenuti in tutta Italia.

Lo scopo semplice e grandioso allo stesso tempo: condividere un libro.

La nostra panchina non poteva che appassionarsi ad un'iniziativa del genere.

L’appuntamento era per lo scorso 25 marzo ed è proprio qui il problema. Sembra che quest’anno ci sia stato un calo nella partecipazione all’evento. Almeno così sembra trapelare nella parole del blog dello stesso Alberto.

L’iniziativa, nel 2010, aveva raccolto più di centomila consensi sulla pagina ufficiale dell’evento.

Tralasciando le adesioni “virtuali” è comunque impossibile tastare il polso di una manifestazione che doveva svolgersi in base all’iniziativa del singolo.

E proprio qui si potrebbe ricercare questo presunto fallimento.
Se erano i numeri l’obbiettivo, era necessario che si  organizzassero iniziative in tutto il paese. Fondare dei gruppi nelle varie città che si coordinassero attraverso un forum.

Ma il sito e lo stesso Alberto, più volte da noi contattato, sottolineavano il fatto che tutto dovesse essere spontaneo.

Alberto ha gestito sempre tutto da solo, senza l’aiuto di nessuno e ci credo se racconta di essere stanco e di essersi sobbarcato di un grande impegno.

Ma dal suo blog traspare una profonda delusione nella quale si parla poco della gestione dell’iniziativa.

L’anno scorso sono giunte all’ideatore più di mille resoconti e quest’anno solo una cinquantina.

Mi viene da dire, e allora??
Abbiamo organizzato concorsi, pubblicato interviste di un certo spessore che non hanno ricevuto nemmeno un  commento.

Per non parlare delle iniziative che coinvolgono voi Readers, alle quali non abbiamo mai ricevuto risposta.

Che cosa dovremo fare ?
Abbandonare?
Non credo proprio!

Abbiamo conquistato giorno per giorno i nostri Readers.
E se la questione è un fatto di numeri e di riscontri che cosa dovremo dire noi, che abbiamo “solo” 350 fan e “solo” 84 lettori fissi?

Vi posso giurare che ogni singolo commento, messaggio o semplice “mi piace” sulla nostra pagina ci riempie di gioia.
Una forza spropositata giunge dalle vostre parole, dalle foto delle vostre panchine del cuore.

Se non sono i numeri, cosa ha scoraggiato Alberto?

L’idea di diffondere il piacere della lettura è meravigliosa, possibile non sia bastata?

Spero che Leggere, leggere, leggere non finisca qui e perché no potrebbe essere uno degli appuntamenti della nostra panchina!

A cura di Claretta 

Per saperne di più leggete il blog di Alberto Schiariti.




6 commenti:

RolandOfGilead ha detto...

Mi spiace moltissimo apprendere di questa "sconfitta". Personalmente, nemmeno io mi sono mai lasciato scoraggiare dai numeri. Il piacere di scrivere e condividere pareri sulla letteratura va ben al di là delle "leggi dei numeri". Per come la vedo io, meglio parlare al vento che diventare muto, e di conseguenza sordo.

albyok ha detto...

Ciao Clara
Mi fa piacere che tu abbia voluto parlare della cosa. Volevo però aggiustare qualche imprecisione. Non è una questione di numeri, ma di atteggiamento. Questa iniziativa faceva leva su una coscienza popolare comune. Cresceva in maniera proporzionale allo sforzo delle persone che partecipavano. Quest'anno c'è stata una freddezza abissale rispetto allo scorso anno, con l'aggravante di non essere partiti da zero, ma già con 24.000 persone.

Ti assicuro che lo sforzo dietro è molto grande, ma l'ho preso volentieri, perché vedevo che la gente partecipava, mi aiutava, mi sosteneva e faceva sua l'iniziativa. Quest'anno non è successo, o solo in piccola parte. Se il prossimo anno peggiorasse ulteriormente, mi troverai con un grande peso da sostenere, senza ricevere niente in cambio. E se a prima può sembrare egoistico, basta guardar un po' meglio e si nota la mancanza di senso nel portar avanti un'iniziativa che vive di condivisione... senza condivisione!

P.S.
In realtà le storie sono state parecchie, come ho scritto nel mio post. Forse un po' meno dello scorso anno, ma in proporzione veramente tante!

P.P.S.
Un anno è lungo. Non si sa mai.

Diana ha detto...

Posso dire che l'anno scorso l'iniziativa aveva ricevuto moltissima visibilità. Ne aveva parlato Federica nel suo canale ed anche il Videoclub del libro, che avevano organizzato dei veri e propri incontri in occasione dello scambio dei libri. Perchè quest'anno non ci si è serviti anche di questi canali? Io onestamente dell'iniziativa non ne ho sentito parlare. Perchè non si sono organizzati incontri in piazza, in modo tale da radunare tutti i partecipanti e poi partire?
In momento storico come questo in cui l'importanza della cultura è ai minimi storici sarebbe stato di grande impatto vedere una massa di persone in giro per le città italiane che se ne vanno in giro a regalare libri.
Mi chiedo se è stato fatto e se no perchè?

albyok ha detto...

@Diana:

L'anno scorso io non mi sono "servito di quei canali". Loro mi hanno contattato e si sono mossi. "LLL!" funziona se le persone la fanno funzionare. Sfortunatamente non ho qualcuno che mi finanzia e personalmente ho sfruttato tutti i mezzi che avevo a disposizione.

Tu cosa hai fatto? Te lo chiedo seriamente, senza arroganza.

Diana ha detto...

Io l'anno scorso ho partecipato volentieri e sinceramente l'avrei fatto anche quest'anno se avessi saputo il giorno in cui si teneva l'iniziativa.
Comunque visto che si tratta di canali che parlano di libri e letteratura penso che si possa perfettamente instaurare una collaborazione gratuita!
La condivisione dell'esperienza e della bellezza della letteratura, e della cultura in generale, penso sia fra le cose più generose ed utili da fare.
Nel mio piccolo cerco di farlo ogni giorno, e se avessi in mente di organizzare un'iniziativa simile, sinceramente farei appello a tutti i canali e i blog che parlano di questo argomento per sensibilizzare i loro iscritti, o chi li segue.
Credo che nessuno, che ama parlare di letteratura e cultura, si rifiuterebbe solo perchè non ci sarà nessun compenso per la collaborazione.
Visto l'anno scorso l'enorme successo è stato dato anche da quei canali io mi sarei preoccupata di contattarli questa volta.

albyok ha detto...

@Diana

Diana, forse non hai colto bene ciò che ti volevo dire... Io non posso fare tutto. Ho creato il sito, ho gestito la pagina su FB, ho creato il materiale stampabile, ho rilasciato interviste, ho contattato persone... Ma se ognuna delle 24.000 persone iscritte al gruppo, avesse dedicato 5 minuti della sua vita a diffondere l'iniziativa, non pensi che sarebbe avanzato?

Anche se solo una persona avesse portato un amico, saremmo arrivati a 48.000. Rifai il passaggio, 100.000 persone.

E' troppo semplice dire "avresti potuto fare". E' vero che io sono "a capo" (virgolette non casuali) dell'iniziativa, ma vi ho sempre detto che sono al pari vostro e l'impegno che ci metto io, ce lo poteva mettere qualcun'altro.

Il fatto è che è più facile aspettare che gli altri facciano qualcosa. I risultati come vedi sono scarsi però.

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