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20 gennaio 2011

Recensione | LE DUE TESTE DELL'AMORE (Miguel Mejides)


Il libro che vi sto per recensire, “Le due teste dell’amore” di Miguel Mejides”, offerto da Edizioni Estemporanee,  era il premio del nostro Giveaway Letterario.


Juan Tristà è un impiegato pubblico di mezza età; si occupa di  distribuire le tessere alimentari ai più poveri.

Vive in Calle de Brasil ma sembra non farvi mai ritorno, perso o costretto in un continuo vagare fra le strade dell’Avana.

A casa farebbe meglio a non tornare, ad aspettarlo troverebbe la moglie Mariita e suo figlio, sembrano non apprezzarlo e vogliono da lui solo il suo misero stipendio.

Juan Tristà, mai nome fu più azzeccato, è un uomo solo e profondamente deluso e che non sa cosa sia l’amore.


 

Il sentimento per la moglie si è affievolito nel tempo e nemmeno il piacere sessuale per la prostituta Chantal riesci a riaccendere il suo cuore.

La vita gli riserva la possibilità di cambiare per sempre la sua vita, ha un dono eccezionale quello di poter togliersi la sua testa e prendere il volto e le sembianze di chi vuole e di aspirare all’eternità.

Non sappiamo in che tempo avviene la vicenda, l’Avana sembra coperta da una sottile nebbia, è rimasta immutata, inerte davanti alla sua decadenza.

Potrebbe essere oggi o cinquant’anni fa e questo permette a Miguel Mejides di criticare istituzioni ormai anacronistiche come  la OFICODA, dove lo stesso Tristà lavora, o i Congressi del partito, antico retaggio di epoca staliniana.

I cittadini cubani inermi sono i volti dei personaggi che circondano Juan Tristà: Lapera il Monco, Vasco, la negra con la sua arpa, personaggi che vivono alla giornata, che cercano di sopravvivere come possono.

Attraverso la vicenda personale del protagonista veniamo a conoscenza della realtà sociale ed economica di Cuba, fatta anche di lunghe code per ricevere un buono per un chilo di fagioli, di donne che si prostituiscono, di quartieri fatiscenti.

Il libro è anche un racconto sull’amore, sulla sua ricerca che ci fa compiere anche i gesti più impensati, sul bisogno di amare ed essere amati.

L’amore puro e totalizzante in grado di farci sentire vivi per la prima volta.

Lo scambio ti teste è la metafora di una nuova rinascita, la possibilità di iniziare una nuova vita. Un uomo nuovo a cui viene ridata la speranza di riamare e soprattutto di cambiare il corso delle cose.

Miguel Mejides spera che ogni cubano cambi la propria “testa”, si renda partecipa di un cambiamento.Si augura che ogni cittadino sia capace di realizzare i suoi sogni così come Juan Tristà e che si sente libero di essere di essere sé stesso.

Una nuova rivoluzione che gradatamente risollevi le sorti del paese, una rinascita cubana, tutta incentrata sulle capacità del luogo e della gente che lo popola.

Tra le braccia della sua giovane amante, Juan Tristà, troverà la forza di lasciarsi alle spalle il suo passato e di ricominciare una nuova vita.

Il libro di Majides offre moltissimi spunti di riflessione ma è anche una sorta di guida che ci accompagna tra le strade, i monumenti, i teatri dell’Avana.

Alla fine del libro troverete un glossario dei nomi e dei luoghi più famosi dell’Avana.

E’ un viaggio guidato nella mente e nel cuore di Juan Tristà, tra sogno e realtà. Mejides arricchisce la narrazione con tantissime citazioni cinematografiche e letterarie che vi divertirete a scovare nel libro.

Non si tira indietro nella scelta di immagini forti come quella della macelleria, né nel raccontare il piacere carnale, la nudità e il sesso.

Un libro a cui bisogna dare massima attenzione nella lettura per seguire le vicende di Juan Tristà, l’uomo errante.

“ … in quell’istante la sua età era imprecisa, diciotto o vent’anni al massimo, e io lì, come un pesce primordiale che vaga per l’inifinità degli oceani, per poi rinascere in quell’alveolo chiamato Rebecca, per godermela, per lasciarmi cadere sul suo corpo come un sepolcro di speranze, per sentirmi vivo nella felicità del piacere.”

Il libro c’è stato offerto da Edizioni Estemporanee, ringraziamo il suo responsabile Luca Burei, a lui e alla casa editrice dedicheremo presto un articolo.

Se vuoi saperne di più su Miguel Mejides scrivi un commento e noi gli dedicheremo un post qui sulla nostra panchina.

"Le due teste dell'amore" di Miguel Mejides, Edizioni Estemporanee, 190 pagine, 13.50 euro
Voto 9/10



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1 commenti:

Letizia ha detto...

Senza aver letto la vostra recensione, questo libro è stato uno dei miei acquisti al salone di Torino. Sembra davvero interessante. Inizierò presto la lettura!
Ciao!

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