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27 gennaio 2011

Giornata della Memoria| LE ROSE DI JURGEN al MAT Spazio Teatro di Sezze


UNO SPETTACOLO PER NON DIMENTICARE.


Sabato 29 gennaio, ore 21, in scena una rilettura non banale della storia che punta
l’attenzione sulla condizione degli omosessuali durante le persecuzioni nazifasciste.


 Il MAT spazio_teatro di Sezze ospita sabato 29 gennaio, alle ore 21, lo spettacolo Le rose di Jürgen di Giacomo Fanfani, con Lorella Serni e Rafael Porras Montero. Lo spettacolo, vincitore del Festival You_Theater.org 2009 e di Emergenze Creative 2009, è presentato in collaborazione con TeatroNet e inserito nel calendario di eventi dell’Associazione Araba Fenice in occasione della Giornata della Memoria.

Il testo, toccante e ben congegnato, contribuisce a una rilettura non banale della storia, puntando l’obiettivo sulla condizione degli omosessuali durante le persecuzioni nazifasciste, aspetto spesso trascurato e poco indagato dalla storiografia.

Jürgen nasce nel grembo di una famiglia borghese nella Berlino d’inizio secolo. Sullo sfondo della città più liberale e contraddittoria dell’Europa di quegli anni, l’adolescente Jürgen conosce la propria omosessualità con il suo primo amante, Ruben. Passano gli anni e con l’avvento del delirio nazista, Jürgen viene deportato nel campo di sterminio di Sachsenhausen, dove resterà per alcuni mesi prima di essere rilasciato e ricondotto sotto il controllo della famiglia, rappresentata in scena dalla madre. La madre vuole convincere il figlio a rispettare le regole che la società impone. Jürgen, in nome di una verità conquistata attraverso il dolore dei campi di sterminio, non vuole e non può cedere al ricatto dei pregiudizi di una società che rifiuta i suoi stessi figli. Il rapporto tra i due si snoda in un chiuso dialogo che non consente vie d’uscita. Attraverso uno scontro spietato, giocato sul filo della perversione, i due personaggi mettono a nudo il pregiudizio, le depravazioni, le gerarchie del potere, simbolo di intere società che, come nella Berlino degli anni ’30, proseguono nella costruzione di muraglie invalicabili.

«Jürgen, deportato gay nel campo di sterminio di Sachsenhausen, - spiega l’autore del testo - è la voce che vogliamo utilizzare come emblema di tutte le forme di emarginazione che, ancora oggi, persistono inverosimilmente. Il linguaggio poetico e brutale del testo è l‘elemento su cui puntiamo per portare il dramma ad essere musica e rumore: più che di un teatro di denuncia si tratta di un teatro che vuole essere poesia mentre tratta tematiche drammatiche e crudeli. L‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre una soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza e, soprattutto, di posizione, che oggi non può più permettersi di restare taciuta».

Biglietto d’ingresso 10€.
È consigliata la prenotazione ai numeri 327/1657348 – 329/1099630

MAT  Spazio Teatro -  via San Carlo 160 - Sezze (LT)

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