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16 novembre 2010

Readers On Tour | PRESENTAZIONE DEL LIBRO "MEGLIO DIRSELO" DI DARIA COLOMBO

Daria Colombo
Presentazione del libro “Meglio dirselo” di Daria Colombo

Ieri sera, nella libreria Piermario &Co, a Latina via Armellini 26, si è tenuta la presentazione del libro “Meglio dirselo” di Daria Colombo.

Nell’atmosfera della piccola libreria non si sono ritrovati solo l’autrice e lo scrittore Antonio Pennacchi ma due amici seduti intorno ad un tavolino a parlare della loro vita e del loro lavoro.

Antonio Pennacchi sottolinea come la forza propulsiva della narrativa oggi risieda negli scrittori stranieri di seconda generazione e nelle donne.

La letteratura in Italia, prima rappresentativa di una classe sociale “alta”, oggi appartiene al popolo e non è un caso che il premio Strega 2010 sia stato assegnato ad un operaio.

Daria Colombo si è occupata di teatro, scenografia e architettura.

Ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche italiane e per la Rai ha partecipato alla realizzazione di vari programmi.

Nel 2001 è la fondatrice del Movimento dei Girotondi.

Nell’aprile 2010 esce il suo primo romanzo edito da Rizzoli.

Lara è una donna di 50 anni, stanca e forse anche poco appagata da un lavoro che la vede alle dipendenze del marito.

Il mondo che ha provato a cambiare, attraverso le sue battaglie politiche, l’ha profondamente delusa ed oggi si trova ad affrontare il rapporto con i suoi genitori che aveva trascurato fin dal giorno in cui a vent’anni se ne era andata via di casa.

“Un libro di grande amore per le donne”, così lo definisce la stessa autrice che non ha paura di identificarsi con la protagonista del libro.

Daria Colombo è convinta che se il ’68 ha insegnato qualcosa in politica non è stato lo stesso per la rivoluzione sessuale.

Nella condizione della donna poco è cambiato, la situazione sembra essere peggiorata, non solo si è trovata a lavorare fuori casa ma anche ad avere gli stessi obblighi di sempre: in casa, con i figli e con i genitori.

L’attivismo delle donne ha deresponsabilizzato gli uomini.

L’autrice è convinta che l’uomo di Lara non capisca il disperato bisogno di sicurezza della moglie.

Daria Colombo & Antonio Pennacchi
Antonio Pennacchi interviene e sembra schierarsi dalla parte degli uomini e riconosce che la protagonista si compiange e soprastima le possibilità del marito.

“Le donne non sono uomini come noi” dice Pennacchi, riconoscendo al femminile poteri straordinari come la maternità e la magia.

Le donne, per esempio, capiscono al volo i pensieri dei loro compagni e pur avendo altre straordinarie capacità non si accontentano e danno la colpa agli uomini di non essere forti come loro.

Anche Lara ha le sue colpe, ammette l’autrice , è da sempre troppo intransigente nei confronti del marito e della famiglia d’origine.

La generazione di suo padre, quella che lei identificava con " paraocchi”, le insegnerà ad essere più morbida e ad analizzare il suo comportamento.

Il ’68 rappresenta anche una linea netta di demarcazione nell’educazione dei figli, c’è un prima e un dopo che non hanno avuto continuità.

Fino a qualche decennio fa, per esempio, era impossibile rivolgersi al proprio padre senza dare del voi.

Questo vuoto che si è creato viene raccontato in tutte le storie d’amore presenti nel libro in quella tra una figlia e i suoi genitori anziani e in quella che lega a sé Lara e i suoi figli.

Tante storie d’amore per raccontare questo cambiamento sociale che coinvolge ognuno di noi.

Lo scrittore, come lo definisce la Colombo è un “rapinatore di vita” e attinge anche dalla sua storia personale.

In “Meglio dirselo”, per esempio, la scrittrice si identifica con la protagonista non solo per il rapporto con i genitori e per il suo trascorso di adolescente ribelle ma soprattutto per l’elemento della malattia.

Il dolore entra nella vita di Lara così come è stato per la scrittrice e da ciò capiamo che a volte è “meglio dirselo” che ci si ama, prima che sia troppo tardi.

La sofferenza c’è tra le pagine del libro e lo ammette lo stesso Pennacchi, c’è quella della malattia, dell’incomunicabilità e dell’inappagamento personale e professionale.

Il libro si snoda in questo rivelarsi del dolore che Daria Colombo non ha avuto la minima esitazione nell’affrontare.

Nel libro c’è anche tanta ironia, un atteggiamento positivo e di speranza nei confronti della vita.

Un incontro davvero coinvolgente soprattutto nella lettura intensa e commovente dell’autrice e senza dubbio anche per la simpatia di Pennacchi, che vi consiglio di ascoltare e vedere dal vivo.

La recensione del libro sarà presto online e chissà che l’autrice non ci conceda un’intervista!

21 commenti:

Cinzia ha detto...

"L’attivismo delle donne ha deresponsabilizzato gli uomini"

Qusta frase non solo la trovo forte ma anche gratuita da parte di questa autrice, che non conosco e coglierò l'occasione di informarmi. Mi sembra che si sia trovando una scusante al mondo maschile in ogni modo, addirittura, affermando che l'attivismo femminista (grazie al quale molte donne come lei sono entrate in politica o nella cultura) sia la fonte del disagio sociale. La politica non ha voluto tradurre la spinta femminista perchè frenato sempre e comunque da una morale democristiana (prima) e una cattolica conoservatrice (dopo). Trovo assolutamente irritante e superficiale il modo in cui la Signora in questione affronti questi temi, irritazione temo che non sia sfuggita nemmeno a Antonio Pennacchi.

Claretta ha detto...

Io c'ero alla presentazione e con il termine "Attivismo" non parlava di quello politico ma dell'iper attività di ogni donna, divisa tra lavoro e famiglia.
Diciamocelo gli uomini sono poco collaborativi in famiglia!
Daria Colombo è stata un'attvista sociale e politica, inventrice del movimento dei Girotondi.

Cinzia ha detto...

ma perdonami, forse ho frainteso l'articolo, ma il libro sembra avere un sapore politico da quel poco che ho letto. Appunto il movimento girotondino ha una patina politica.

Claretta ha detto...

Si ha una patica politica ma non in quella espressione. La protagonsista è rimasta un pò delusa dal '68, gli daresti torto? :)

Cinzia ha detto...

Sul 68 non le darei assolutamente torto, mi basta pensare a come hanno ridotto la letteratura per avere un brivido :) Ma sul Femminismo, inteso come movimento politico, mi sento di difenderlo in toto. Da donna mi rendo conto che, nonostante l'Italia e la Spagna restino paesi fortemente misogeni, la situazione femminile sia migliorata almeno sull'ambito lavorativo e di aspirazione personale che si traduce nella libertà di essere qualcosa che vada oltre appunto la magia e la maternità (citate da Pennacchi). Purtroppo l'unica cosa che ho da recriminare al Femminismo è di essere sparito, Dio solo sa, quanto ne avremmo bisogno nell'era del berlusconismo o decadenza dell'impero occidentale. La donna è una spia della società, se ella è usata come strumento siamo al passo da una crisi di costume irreversibile. Questo da sempre :) L'esempio più illustre? Petronio e il suo Satyricon nell'era dei Flavi.

aurelio ha detto...

CONOSCO MOLTO BENE L'AUTRICE DEL LIBRO "MEGLIO DIRSELO",PUR PARTENDO DAI VAGITI DEL 68',IL ROMANZO ASSUME ALTRE VALENZE DELLA VITA DI LARA, CIOE' LA MALATTIA DELLA MADRE E LE FATICHE DI SISIFO DEL VIVER QUOTIDIANO DELLA PROTAGONISTA, NEL RAPPORTO LAVORO-FAMIGLIA. QUINDI LA FRASE, A CUI SI RIFERISCE CINZIA, CREDO CHE SIA INOPPORTUNA, O FORSE LEGGENDO IL LIBRO, NON ABBIA COLTO LA VALENZA DEL SIGNIFICATO,IN QUESTO CASO ESPRESSO MOLTO BENE DALL'AUTRICE.OGNUNO, E' LIBERO DI ESPRIMERE E DISSENTIRE,LA CRITICA RAPPRESENTA IL SALE DELLA DIALETTICA,MA PENSO CHE IL LIBRO SIA RICCO DI SPUNTI EMOZIONALI E DI RIFLESSIONI,DOVE CHIUNQUE DI NOI,A SECONDO DEL PROPRIO RUOLO E GENERE, POSSA RITROVARE UNA PARTE DI SE STESSO PARTENDO DAI SOGNI DEL 68,QUANDO ERAVAMO QUELLI DELLA RABBIA E DELLE STELLE;PER ARRIVARE IN SEGUITO,ALLA SOGLIA DEI 50 ANNI, A FARE DEI BILANCI DELLA NOSTRA VITA, COME LA PROTAGONISTA DEL ROMANZO LARA.PERTANTO, E' SEMPRE "MEGLIO DIRSELO.

Anonimo ha detto...

O Cinzia, ma perché non ti leggi i libri e non ti leggi attentamente almeno i post, prima di sparare le cazzate? In quel libro c'è la vita vera, mentre la parodia della politica che hai invece in testa tu, quella sta davvero solo dentro la testa tua.

Claretta ha detto...

Sono l'autrice del pezzo e una dei Readers e non permetto che si usino questi termini.
Si possono dire le cose anche in un altro modo.
Moderazione, chiediamo questo.
Grazie.

Claudio ha detto...

Appoggio appieno ciò che dice Clara. Siccome si parla di libri e non di calcio, gradirei anch'io che si mantenessero i toni contenuti e certe espressioni restino al di fuori dal blog.
Si possono esprimere le proprie opinioni anche in maniera civile ed educata.

aurelio ha detto...

L'ANONIMO, FAREBBE BENE AD AVERE UN'IDENTITA'BEN DELINEATA, COME TUTTI COLORO CHE INTERVENGONO CON TONI CIVILI AD UN DIBATTITO,ANZICHE' SCONFINARE NELLA MEDIOCRITA' OBSOLETA DELLA PAROLA.IL DISSENTIRE ED IL RISPETTO, SONO VALORI IMPORTANTI DELLA BELLEZZA DIALETTICA,RAPPRESENTANO UN VALORE ASSOLUTO DI MEMORIA VOLTAIRRIANA,QUINDI LO INVITEREI AD ACCETTARE LE OPINIONI DIFFERENTI AL SUO MODUS.VIVENDI."ABSIT INIURIA VERBIS".
P.S. SCUSATEMI,SCRIVO IN MAIUSCOLO PER NON SFORZARE LA VISTA.
CORDIALMENTE,AURELIO.

Claretta ha detto...

Grazie Aurelio, questo di che è parlare!:)

Cinzia ha detto...

All'anonimo non colgo nemmeno la cura di sprecare le mie dita sulla tastiera, se tanto sia il suo impavido coraggio almeno si firmi :)così so chi sto parlando altrimenti è un colpo di vento. Mi illumini almeno sulla politica, sul serio, credo che mi manchi un Maestro come lei Anonimo a cui attingere. Non si firmi Petronio però, o non coglierò la sua satira fine.

Aurelio, sono d'accordo sulla sua analisi o per lo meno sull'autrice in questione. Se la frase è fuori contesto assume un colorito deciso e forviante, almeno in questo caso. Anche all'interno dell'analisi del post di Clara risulta controversa, tanto sia facile sfasare su 2 determinati ambiti politici il 68 e il femminismo. Per il resto, come ho già detto non conosco l'autrice e sicuramente acquisterò il libro.

Cinzia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
aurelio ha detto...

LA BELLEZZA DELLA PAROLA, MEMORIA E POESIA,CI PORTA LONTANO NEL SOGNO E NEL TEMP0, ILLUMINANDO I NOSTRI SENTIMENTI DI LUCE SOLARE,
SE SI SPEGNE LA PAROLA, MUORE LA RAGIONE,LA DEMOCRAZIA E L'AMORE;
LA NOSTRA VITA SI RIDUCE PIANO PIANO,QUASI QUASI, IN MINUS-HABENS,PER FINIRE IN FONDO AL MARE.

Anonimo ha detto...

BENE CINZIA,SONO CONTENTO CHE LEGGERAI IL LIBRO,MI FAREBBE PIACERE RICOMMENTARLO ANCHE DOPO IN MODO PIU' APPROFONDITO,SONO SICURO CHE TI PIACERA'.ANCH'IO APPARTENGO CON I MIEI 50 SUPERATI DA UN BEL PO',ALLA GENERAZIONE DEL68'E CONOSCO DISCRETAMENTE BENE, I PASSAGGI PIU' IMPORTANTI DELLA NOSTRA STORIA, DA QUANDO ADOLESCENTI, SOGNAVAMO LA RIVOLUZIONE PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE DI PACE E LIBERTA'.QUALCHE ERRORE LO ABBIAMO PURE COMMESSO,COME MILITANZA POLITICA,CHE NEL RAPPORTO CON LE COMPAGNE,(QUESTIONE FEMMINILE)NEL CONFONDERE SPESSO, IL PUBBLICO CON IL PRIVATO NEI RAPPORTI INTERPERSONALI, PER SCONFINARE NELL'ILLUSIONE E DEGENERAZIONE DEL MOVIMENTO, CON CONSEGUENZE DEVASTANTI CHE NON STO QUI AD ELENCARE; MA CREDO ANCHE,CHE DOBBIAMO ESSERE FIERI, DENTRO LA NOSTRA STORIA E MEMORIA,SENZA ABIURE E NON COME OGGI, CHE SIAMO CADUTI IN BASSO, NELLA MISEREVOLEZZA DEL PENSIERO,INSEGUENDO IL POTERE AD OGNI COSTO IN STILE GATTOPARDIANO.ERAVAMO PIU' BELLI NOI CON I NOSTRI SOGNI,SEBBENE COMMETTAVAMO DEGLI ERRORI.
CORDIALMENTE,AURELIO.

aurelio ha detto...

BENE CINZIA,SONO CONTENTO CHE LEGGERAI IL LIBRO,MI FAREBBE PIACERE RICOMMENTARLO ANCHE DOPO IN MODO PIU' APPROFONDITO,SONO SICURO CHE TI PIACERA'.ANCH'IO APPARTENGO CON I MIEI 50 SUPERATI DA UN BEL PO',ALLA GENERAZIONE DEL68'E CONOSCO DISCRETAMENTE BENE, I PASSAGGI PIU' IMPORTANTI DELLA NOSTRA STORIA, DA QUANDO ADOLESCENTI, SOGNAVAMO LA RIVOLUZIONE PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE DI PACE E LIBERTA'.QUALCHE ERRORE LO ABBIAMO PURE COMMESSO,COME MILITANZA POLITICA,CHE NEL RAPPORTO CON LE COMPAGNE,(QUESTIONE FEMMINILE)NEL CONFONDERE SPESSO, IL PUBBLICO CON IL PRIVATO NEI RAPPORTI INTERPERSONALI, PER SCONFINARE NELL'ILLUSIONE E DEGENERAZIONE DEL MOVIMENTO, CON CONSEGUENZE DEVASTANTI CHE NON STO QUI AD ELENCARE; MA CREDO ANCHE,CHE DOBBIAMO ESSERE FIERI, DENTRO LA NOSTRA STORIA E MEMORIA,SENZA ABIURE E NON COME OGGI, CHE SIAMO CADUTI IN BASSO, NELLA MISEREVOLEZZA DEL PENSIERO,INSEGUENDO IL POTERE AD OGNI COSTO IN STILE GATTOPARDIANO.ERAVAMO PIU' BELLI NOI CON I NOSTRI SOGNI,SEBBENE COMMETTAVAMO DEGLI ERRORI.
CORDIALMENTE,AURELIO.

aurelio ha detto...

QUEST'ANNO A NATALE,CON LA CRISI ECONOMICA IN CUI VERSA IL PAESE,INVITO ALLA SOBRIETA'NELLA SPESA NATALIZIA DEI REGALI.PERSONALMENTE AGLI AMICI/CHE PIU'CARI, REGALERO' SOLO LIBRI CONTENENDOMI MOLTO EVITANDO IL SUPERFLUO.LIBRI CONSIGLIATI:
DARIA COLOMBO,"MEGLIO DIRSELO" ED RIZZOLI.
ROBERTO VECCHIONI, "SCACCO A DIO" ED. EINAUDI.
CARLA MENALDO,"CANNA DA ZUCCHERO" MARSILIO ED.
UN SALUTO,AURELIO.

Claretta ha detto...

Ne approfitto per dirvi che tra poichi giorni ci sarà un articolo dedicato ai regali "libreschi" per il Natale che si sta avvicinando.
Spero sia di vostro gradimento

Cinzia ha detto...

Non dico che il '68 non abbia portato alcun beneficio, ma soprattutto per quelli della mia generazione io ho 23 anni, sicuramente il 68 è un periodo molto disilluso e una rivoluzione importante ma mancata soprattutto sul piano culturale. Ma questo è un discorso troppo complesso da trattare qui, dico solo una cosa sul Femminismo. RIcordo che fino al 1978, lo stupro era un delitto contro la morale e non contro la persona. Se non fosse stato per i movimenti femministi alla donna non veniva riconosciuto uno status giuridico fondamentale. E il delitto d'onore era lecito. Prima di parlare di parodia della politica, chiedo al signor anonimo di mettersi una bella mano sulla sua coscienza intellettuale se mai ne ha una, andrebbero visti i testi dei movimenti Carla Longhi in particolare e magari studiata la storia contemporanea. Sento parlare di Femminismo in senso dispregiativo come un letmotiv inculcato ad arte sia da destra che da sinistra mi sembra ridicolo, o non voler analizzare un lavoro collettivo di donne che veramente hanno cambiato le donne. La rivoluzione non ha insegnato nulla per l'autrice del libro, ebbene mi chiedo se ha letto le testimonianze delle donne stuprate e villipese nella loro dignità e magari anche obbligate dalla legge a non abortire il figlio concepito dallo stupro e a ricorrere al matrimonio riparatore.
La Memoria in italia non esite, anche soprattutto ai signori anonimi.

Per il resto, sarà sicuramente un regalo di natale, io consiglio se vi va di leggere un libro sul femminismo dopo questo interessante e stimolante dibattito "Storia delle donne nell'Italia contemporanea, a cura di Anna Bravo edito da Laterza. Un testo fondamentale senza il quale non si capisce il femminismo. Proporrò sul mio blog la sintesi che curai per una conferenza all'interno dell'ateneo dove studio.
Cordiali saluti Cinzia

Cinzia ha detto...

ps: sottolieno, onde evitare fraintendimenti ulteriori, che la mia irritazione è strettamete legata alla frase. Ripeto non ho letto il libro, lo farò e gli interventi non erano rivolti alla curatrice Clara (ci conosciamo da anni ormai) ne al suo lavoro di resoconto. La critica per un'espressione usata dall'autrice è ovvio che diventando di pubblico dominio diventa anche oggetto di contestazione. A risentirci appena avrò acquistato il libro, o meglio mi affiderò alla biblioteca di cui sono una affezionata ormai :)

Claretta ha detto...

Non mi stancherò mai di ripeterlo l'autrice ha detto che la rivoluzione sessuale ha fatto qualcosa ma non tutto!
E' innegabile come ai posti di potere nel nostro paese ci siano poche donne,i salari a parità d'impiego non raggiungono l'uguaglianza degli uomini per non parlare delle difficoltà che una donna incontra se decide di avere lavoro e famiglia.
La rivoluzione ha fatto tanto ma non è bastata!! Ancora molto si deve e si può fare!
Non ha voluto rinnegare nulla, anzi, si dispiace che non si sia fatto ancora di più!
Daria Colombo era lì alle manifestazioni femministe, molto prima che io e te, Cinzia, nascessimo!
Penso che se ha dei rimpianti bisogan capirla!
Ti ringrazio per questo dibattito che hai animato.
Finalmente del sano confronto! :)

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