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13 settembre 2010

Recensione | L'ORDA DEL VENTO (Alain Damasio)

L'Orda del Vento è un libro dal quale mi aspettavo molto prima di leggerlo, ma non vi ho trovato tutto ciò che era promesso.

Alain Damasio, qui all'esordio letterario, è riuscito a creare un mondo fantastico, ma coerente, bello e allo stesso tempo terrificante. Sicuramente la storia risulta veramente innovativa e punta a qualcosa di mai letto prima, ma purtroppo non sempre centra l'obiettivo durante il lungo viaggio dell'Orda, che ci accompagna da pagina 625 a pagina 0, in un countdown verso la ricerca dell'estrema vetta e dell'origine del vento.

I personaggi all'interno dell'Orda sono 33 ma di questi in realtà son pochi quelli che possiam considerare a tutti gli effetti protagonisti. Sicuramente spicca su tutti Sov lo scriba. E' lui a osservare tutti e a narrare come se ci raccontasse ciò che pone per iscritto sul suo giornale di viaggio. Ma anche il 9° Golgoth, tracciatore dell'Orda, una roccia che affronta il vento come se fosse la sua unica ragione di vita. Ma ce ne sarebbero tanti altri da menzionare, ed è proprio l'Orda, come un entità unica, in movimento verso la meta finale la vera "protagonista" del libro. Ogni personaggio ha il suo ruolo, ogni ruolo ha un suo punto critico di svolta nella trama.

Però va altresì specificato che a differenza di un George R.R. Martin, che cambia personaggio su cui concentrarsi ma non narratore, qui il cambio frequente di narratore porta a confondersi non poco in alcuni frangenti e a non raccapezzarcisi molto. Aiuta il segnalibro messo a disposizione dalla Nord con i simboli e i nomi dei personaggi, ma sicuramente la confusione a volte è troppa.

Inoltre in alcuni frangenti si ha l'impressione che i termini trovati dall'autore nella versione francese abbiano creato più di qualche grattacapo al traduttore, tanto che molte parti, risultano di difficile comprensione proprio in italiano.

L'idea di base del libro è di per sè fantastica, ovvero il vento motore di ogni cosa, della vita, della morte e del mondo. In ogni cosa il vento scorre e porta movimento e con esso la scintilla vitale. Ed è attraverso questo viaggio intrapreso dall'Orda, dalle pendici del mondo, dalla città di Aberlas fino all'estrema vetta che ci porta Dalmasio, riuscendo a catturarci, ma non a tenere vivo il ritmo, che a volte risulta troppo spezzettato sia dai cambi di narratore, come precedentemente detto, ma sopratutto dai salti temporali anche di alcuni anni.

Inoltre il finale può risultare un po' tirato, anche se per me forse risulta essere il giusto compimento del viaggio dell'Orda.

"L'Orda del Vento" è un libro che regala molte promesse, ma non le mantiene tutte. La storia in sè è fantastica, ma il modo in cui è stata raccontata a volte ci allontana da essa. Una lettura discreta, che poteva essere molto di più.

"L'Orda del Vento" di Alain Damasio, Ed Nord, 622 pag, prezzo 19,90 €



Voto: 5 / 10

2 commenti:

Enrico F ha detto...

Non è il suo esordio, ma il suo secondo romanzo. E' il primo pubblicato in Italia.

Davide ha detto...

Grazie per l'annotazione Enrico, mi era sfuggita questa informazione.

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