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29 settembre 2010

EVENTI | Giallolatino: 30 settembre - 3 ottobre Latina

Latina per quattro giorni sarà al centro del giallo, precisamente di Giallolatino, il premio di narrativa di tipo giallo/noir arrivato alla sua quarta edizione.

Giallolatino è un premio bandito dalla Ego Edizioni, che si ripropone attraverso racconti ambientati nel territorio di Latina e/o della sua provincia di promuovere il territorio, riscoprirlo e valorizzarlo attraverso una forma originale.

Dopo la premiazione che avverrà al culmine della manifestazione, i racconti che verranno reputati migliori dal giudizio della giuria, verranno uniti in un antologia che sarà pubblicata e presentata durante la cerimonia di gala a Latina. Novità di quest'edizione sarà l'aggiunta di 3 racconti scritti da autori "giallisti" noti.

Il festival prenderà luogo a Latina da domani giovedì 30 settembre fino alla conclusione di domenica 3 ottobre, presso il Museo Cambellotti. Quattro giorni all'insegna dell'arte a tutto tondo, coinvolgendo molti altri luoghi della città, cercando di far respirare ai suoi abitanti lo spirito del giallo.

In quest'edizione inoltre, grazie alla partecipazione del romanziere catalano Pedro Casals, Giallolatino espande i suoi confini oltre il territorio nazionale. A lui si uniranno Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog e vincitrice nel 2008 del premio Scerbanenco con il romanzo "Mani nude" (Rizzoli) e Roberto Riccardi, ufficiale superiore dei Carabinieri e vincitore del Premio Alberto Tedeschi 2009 con "Legami di sangue".

Nella giuria anche tutto il gruppo di Giallolatino, capitanato dal direttore artistico Andrea G. Pinketts, seguito da Andrea Carlo Cappi, Biagio Proietti, Massimo Pietroselli, Giulio Leoni, Cinzia Tani, Enrico Luceri, Nicoletta Vallorani.

Visto il grande calendario di eventi e conferenze, vi annotiamo gli avvenimenti a nostro avviso più interessanti:

VISIONI IN GIALLO, concorso fotografico
giovedì 30 settembre presso il Museo Cambellotti | Latina

PESCEMANGIACANE, presentazione romanzo di Paolo Roversi
venerdì 1 ottobre, ore 18:30 presso il Museo Cambellotti | Latina

LA SEQUENZA MIRABILE, presentazione romanzo di Giulio Leoni
sabato 2 ottobre, ore 17:30 presso la sala conferenze del Teatro | Latina

MURDER PARTY, invito a cena con delitto
sabato 2 ottobre, ore 21:00, presso il Park Hotel. Per info e prenotazioni 338-6518010

IN DUE SI UCCIDE MEGLIO, presentazione saggio di Giuseppe Pastore
domenica 3 ottobre, ore 17:45, presso il Museo Cambellotti | Latina

PECCATI DI GOLA, cena letteraria
domenica 3 ottobre,  ore 21:00, presso l'Irish Pub Doolin | Latina

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione e su tutti gli altri avvenimenti in programma, vi rimandiamo al sito:

Noi ci saremo, e voi?





28 settembre 2010

I Libri Sul Comò | Claudio

Siccome solo nell'ultimo anno sto leggendo con una certa assiduità, non sono molto rifornito di libri, ma provo comunque, a dare ugualmente il mio contributo alla rubrica.


In questo momento sto leggendo(con un pò di delusione) "La ragazza che giocava col fuoco" di Stieg Larsson. Appena lo avrò terminato mi dedicherò alla lettura di "Heart Of Darkness" di Joseph Konrad (edizione in lingua originale di "Cuore di Tenebra").


Per il resto sul mio comò mi attendono:



  • Le memorie di Sherlock Holmes
  • I Racconti di Sherlock Holmes
  • Moonraker
  • Dalla Russia con amore
  • Il piccolo principe
  •  
 
    Questi sono i miei libri sul comò...ed i vostri?

    24 settembre 2010

    BookCrossing | LIBRI IN LIBERTA'!


    Qualche tempo fa il mio ragazzo, mentre si trovava dal dentista, ebbe l’occasione unica di trovare un libro.
    Un libro apparentemente come tutti gli altri ma che in realtà nascondeva un mondo fatto di incontri e condivisione che mai avrei immaginato prima.
    Questo libro era libero, sì proprio libero di appartenere a tutti e di legare, attraverso di sé, le vite delle persone che lo avrebbero avuto tra le mani.
    Naturalmente, il mio ragazzo per educazione e quasi come se avesse avuto timore lasciò il libro, credendo forse di non meritare un dono così.
    Eppure al mondo ci sono persone che credono che la lettura sia un’avventura, un’occasione unica di mettere in contatto libri e persone.
    Questo mondo è quello del BookCrossing, l’iniziativa di “liberare” libri per condividerne il contenuto, nella speranza che questi a loro volta entrino nelle vite di chi li legge.
    Non molto è cambiato dall’idea originale che ebbero i coniugi Hornbaker nel 2001, l’unica cosa che forse non ci si aspettava era il successo internazionale, che conta oggi centinaia di magliaia di iscritti registrati nei siti di vari paesi, tra cui il nostro.(Segue link della pagina)
    www.bookcrossing-italy.com è il punto di riferimento per i Bookcrossers italiani.
    E’ un sito facile da consultare nel quale oltre a trovare utili informazioni e istruzioni, presenta una sezione dedicata alla community e alle recensioni sui libri.
    I membri (chiamati bookcorsari), che hanno intenzione di liberare un libro devono farlo registrando su www.bookcrossing.com il volume al quale sarà assegnato un codice identificativo (BCID - BookCrossing ID) che permetterà di seguire i suoi spostamenti. Chi trova il libro ha la possibilità di segnalare il ritrovamento e di liberarlo a sua volta.
    Ogni Bookcorsaro ha a disposizione una pagina, un profilo da aggiornare con i libri già liberati e quelli in procinto di esserlo.
    L’essenziale è che si crei la possibilità di incontrare nuovi lettori e di garantire la massima libertà.
    L’iscrizione a BookCrossing, così come ogni altra attività a esso legata, è completamente gratuita.


    L'amministratrice del sito  Lucia, è stata molto gentile, concedendoci questa intervista.
     A lei abbiamo posto alcune domande per capire meglio il mondo del Bookcrossing.
    • Grazie Lucia per averci concesso questa intervista. A te vorremmo chiedere quando nasce il sito italiano ma soprattutto il successo del vostro sito. Ho letto il numero delle iscrizioni e come vi spiegate un tale successo?
    Il sito italiano nasce nell’ottobre 2002 a supporto di quello originario che ai tempi non aveva un forum in italiano. E’ rimasto come supporto per chi non ha familiarità con l’inglese e anche perché ha continuato ad essere il punto di riferimento della comunità italiana anche dopo la nascita della sezione italiana del forum americano.
    Il successo del bookcrossing è dovuto secondo me a una varietà di motivi, dalla visione romantica del libro che viaggia per il mondo, al desiderio di condivisione, alla sindrome della caccia al tesoro; Il motivo della presenza di una forte comunità italiana, inoltre, è che a mio parere i lettori in Italia sono abbastanza ignorati e/o trattati come mosche bianche e un luogo di ritrovo, reale o virtuale, in cui parlare della propria passione, condividerla e confrontarsi con altri ugualmente appassionati non poteva che avere successo (come è stato successivamente per anobii).
    • Il sito è in allestimento, quando contate di rimetterlo in forma e cosa vi aspettate per il futuro dell’iniziativa?
    Il sito in realtà è completamente operativo, salvo il box che permette di inserire il BCID e di segnalare il ritrovamento in automatico sul sito ‘madre’: al momento bisogna farlo direttamente su www.bookcrossing.com. Attendiamo di avere la conferma che la nuova versione del sito americano sia definitiva per procedere all’aggiornamento delle traduzioni e dei link, ma le spiegazioni, il materiale ecc. sono tranquillamente consultabili.
    • Dalla tua esperienza ti sei fatta un’idea di chi s’iscrive al vostro sito, o meglio chi è il BookCorsaro?
    L’idea che mi sono fatta è che in realtà è impossibile farsene una! Se possiamo dire che la maggioranza è di trenta/quarantenni con facilità nell’uso dell’inglese e di internet, con una decisa preponderanza femminile, è però vero che ci sono anche  studenti delle superiori e vecchietti più o meno informatizzati.
    • Leggendo, ho notato l’uso di termini specifici, peraltro ben spiegati nel sito. E’ come entrare in una vera e propria comunità che utilizza un proprio linguaggio e che ha nella condivisione il suo credo. Come sono i rapporti con l’esterno? La stampa, i media sono interessati alla vostra iniziativa? Le persone, la gente comune credi che sappia cosa sia il BookCrossing e se così non fosse cosa pensi si possa fare per conoscervi?
    I rapporti con l’esterno sono ottimi direi! Non si tratta di un’enclave chiusa al mondo, anzi è proprio insito nel concetto di BookCrossing il voler coinvolgere più persone possibile. La stampa ne ha parlato spesso, sia dell’idea in generale sia di singole iniziative. Penso che in molti sappiano di che si tratta, almeno a grandi linee, e il modo migliore per diffonderlo sempre di più è continuare a liberare libri, sia singolarmente che con eventi e liberazioni collettive come periodicamente avviene.
    • I libri liberati legano tra loro le persone ma il desiderio di superare i limiti imposti dalla virtualità vi spinge a organizzare incontri. In cosa consistono e quali sono le iniziative in programma per il prossimo futuro?
    Il fenomeno degli incontri BookCrossing in Italia è decisamente peculiare, dato che sono tra i più numerosi, probabilmente per una notevole voglia di socializzare e se possibile di farlo vedendo le persone in faccia. Non consistono in nulla più che, appunto, nell’incontrarsi, portando libri (ma anche no) e parlando di libri (ma anche no)! Ne viene data segnalazione sul forum del sito e sui vari social network collegati (facebook, twitter e friendfeed).
    • L’iniziativa Svuota cantina, che ho letto nella sezione eventi, mi sembra davvero interessante. L’idea di liberarsi del superfluo non credi sia innovativa per una società votata all’accumulo di oggetti e non credi possa avere una valenza economica, in questo periodo di crisi, ed anche ecologica?
    C’è una stretta correlazione tra il BookCrossing e il consumo consapevole, e per fortuna quest’ultimo non è più un fenomeno di nicchia, pur rimanendo certamente innovativo dato che le buone abitudini prendono piede lentamente, ma va sicuramente incentivato.
    • In cosa consistono le raccolte di libri per le popolazioni colpite da calamità o per comunità e carceri? Come è possibile partecipare?
    Solitamente sono raccolte che nascono a partire dall’iniziativa di singoli BookCorsari personalmente informati di particolari situazioni in cui il contributo non sia generico ma strettamente collegato all’essere lettori, di solito legato alla carenza/bisogno/perdita di libri. Basta seguire il forum e scrivere a chi lancia la raccolta.
    • Che cosa sono le Crossing Zones? Dove si possono trovare?
    Le Crossing Zones sono, appunto, zone di scambio. Possono essere non ufficiali (qualunque posto dove venga liberato un libro) o ufficiali (official, da cui l’acronimo OCZ) quindi con un apposito spazio per lasciare e prendere i libri.
    Una lista (in via di revisione) delle OCZ presenti in Italia è qui:
    http://www.bookcrossing-italy.com/ocz/listaocz.php

    • Esiste anche la possibilità di rilasciare i libri non solo all’aria aperta, puoi parlarci del BookXerpting?
    In generale i libri si possono lasciare ovunque, all’aperto o meno. Se si vuole essere sicuri che siano al riparo dalle intemperie, ci sono appunto le OCZ.  Il BookXerpting in realtà è una cosa complicatissima che anch’io non ho capito tanto bene! Scherzo, innanzitutto dovete sapere che esistono dei libri detti ring che vengono fatti girare tra BookCorsari interessati e poi tornano al proprietario oppure l’ultimo della lista li libera in the wild come tutti gli altri libri BookCrossing (in questo caso però si chiamano ray). Il BookXerpting è un’ulteriore evoluzione che consiste nel far girare estratti di libri tra i BookCorsari che scelgono quelli di loro interesse ricevendo i libri da cui è tratto l’estratto.
    • Perché secondo te una persona dovrebbe iscriversi e partecipare alle vostre iniziative. Insomma, perché farlo?
    Perché è divertente, si conosce gente simpatica, si scoprono un sacco di autori e libri che non si avrebbe mai pensato di leggere e quando arriva la segnalazione che un tuo libro è stato ritrovato è una grandissima soddisfazione!
    • Spesso non si conoscono le persone che sono “sullo sfondo” di un sito. La vostra disponibilità è stata tale che vorremmo conoscervi e farvi conoscere meglio. Chi sono e di cosa si occupano le persone responsabili del sito www.bookcrossing-italy.com?
    No dai, siamo timidi :) però un’informazione ve la posso dare: a tutti noi piace molto leggere ;) 
    Nel ringraziare di nuovo Lucia, v’invito a visitare il sito www.bookcrossing-italy.com

    Mi raccomando se doveste trovare un libro libero, non fatevelo scappare!

    BookCrossing istruzioni per l'uso!

    Ma cos'è il BookCrossing?
    Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. Bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò.
    Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un’enorme biblioteca aperta e in viaggio.

    Il BookCrossing è un‘attività globale, con iscritti in più di 130 paesi – dall‘Antartide fino allo Zimbabwe. La maggior parte degli iscritti si trova negli USA. La comunità europea cresce di giorno in giorno. I libri non conoscono frontiere e spesso vengono rilasciati durante viaggi...
    Come funziona?
    I libri vengono registrati in questo modo: durante la registrazione il sistema assegna ad ogni libro un numero univoco (il BCID), questo dev'essere riportato sul libro (tramite un’etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento e seguire il percorso del libro. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio! Basta farlo viaggiare!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.

    SE VOLETE FAR VIAGGIARE I VOSTRI LIBRI
    A volte esistono libri che abbiamo letto e sappiamo che non rileggeremo mai. E’ un peccato buttarli ma in casa ingombrano. Questi sono i libri predestinati ad essere liberati. Oppure esistono libri che ci sono così tanto piaciuti e che avremmo voglia di far leggere a tutto il mondo. Alcuni bookcorsari comprano delle copie economiche di questi ultimi al solo scopo di liberarli.

    PER INFO SUL BOOKCROSSING
    Il sito:
    www.BookCrossing.com
    Il sito italiano: www.bookcrossing-italy.com
    Contatti:

    22 settembre 2010

    Recensione | N.P. (Banana Yoshimoto)

    N.P. è un romanzo che, come un onda, porta con se molte tematiche diverse e a volte anche difficili (suicidio, amore fra consanguinei), trattandole con delicatezza in modo semplice.
    Il titolo del libro si rifà ad una raccolta di racconti incompiuta del personaggio Sarao Takase, autore, il quale è morto prima di completare North Point (abbreviato appunto N.P.) arrivando a scriverne solo 97 racconti su 100.
    In un estate universitaria, la giovane Kazami si ritroverà risucchiata nella vita dei due figli di Takase e del mistero del 98° racconto, che sembra istigare al suicidio chiunque si accinga a tradurlo.
    Banana Yoshimoto in questo libro mi ha stupito molto. Il modo così semplice con il quale è riuscita a parlare di temi così ostici è disarmante. Per molti occidentali alcuni di questi possono risultare surreali e molto lontani dal nostro modo di pensare così diverso, ma per chi conosce un po’ il mondo orientale, e giapponese nel particolare, l’omosessualità insieme al suicidio e l’esoterismo, sono temi di attualità all’ordine del giorno.
    I personaggi di questo libro entrano subito in sintonia con chi legge, sono vivi, e nonostante non li apprezzerete tutti, li seguirete con attenzione in un flusso di emozioni, che passa da stati di gioia a disperazione più cupa.
    Kazami è la nostra porta sulle emozioni della famiglia Takase. Nel battito di ciglia di un estate, verrà risucchiata dalle vicende di Saki e Otohiko, ma sarà sopratutto la misteriosa Sui ad attirarla come un centro di gravità.
    Sui è senza dubbio il personaggio più riuscito del libro. All’inizio può risultare un po’ pazza, ma come ci spiega la stessa autrice nel post scriptum, Sui vuol rappresentare il senso di possibilità infinite, di libertà d'azione e di scelta che noi uomini abbiamo, ma che troppo spesso ingabbiamo nel conformismo dalla società moderna.
    N.P. è un piccolo viaggio che dura poche pagine, ma che ci trascina in un vortice di emozioni discordanti che anche dopo la sua fine, ci faranno riflettere.
    E’ un libro nei confronti del quale bisogna porsi con il giusto stato d’animo e parafrasando una citazione dell’autrice alla fine del libro:
    “Se siete appassionati N.P. è un libro appassionato, se siete limitati N.P. sarà limitato”.
    N.P.” di Banana Yoshimoto, Ed Feltrinelli, 168 pag, prezzo 7,00 €
    Voto: 8,5 / 10



    21 settembre 2010

    Libri sul Comò | Davide

    I libri sul comò nel mio caso tendono ad essere “la colonna” sul comò.
    Sono talmente tanti i libri che compro che arriverebbero al soffitto sicuramente.
    Ma questa nostra rubrica è dedicata principalmente a farvi sapere quali saranno le nostre prossime letture, quindi mi concentrerò su quelli che prossimamente mi accingerò a leggere.
    Elencati in ordine sparso e non di lettura:

    • La Moglie dell'Uomo che Viaggiava nel Tempo di Audry Niffenegger, Ed Mondadori
    • Bar Sport di Stefano Benni, Ed Feltrinelli
    • Febbre a 90' di Nick Hornby, Ed Guanda
    • La Compagnia del Corvo di James Barclay, Ed Nord
    • Il Libro dei Cinque Anelli di Musashi Miyamoto, Ed Demetra
    • L'Apprendista del Mago di Trudi Canavan, Ed Nord


    E voi cosa avete sul vostro comò?


    18 settembre 2010

    Recensione | DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE (Luis Sepùlveda)

    La lettura mordi e fuggi è un po' come un fast food per la mente. Può non piacere, così come i veri fast food, ma per chi come me è abituato a leggere praticamente ovunque e in ogni situazione, si tratta di una pratica vitale. Che sia su di uno scomodo sedile di un treno (i treni italiani sono scomodi e sporchi, non lo sapevate?), sulle banchine d'attesa dell'autobus o del tram, o pochi minuti prima di scivolare nel sonno ristoratore al sera, leggere per pochi minuti, magari mentre non si ha modo di fare null'altro mi è sempre sembrato tempo ben speso. E spesso un romanzo breve è il tuo unico compagno in questa pratica. Per questo mi sono avvicinato a Diario di un killer sentimentale di Sepulveda.

    L'autore: Cileno di nascita (Ovalle 4 Ottbre 1949) ma naturalizzato francese, Luis Sepùlveda è uno dei maggiori narratori e registi teatrali sudamericani. Nel 1973 entra a far parte della guardia personale di Salvador Allende e per questo durante la dittatura di Pinochet venne arrestato e torturato. Una seconda pena, a otto anni d'esilio, gli venne comminata a causa del suo impegno politico tramite le proprie opere teatrali. Dopo i suoi rapporti con Amnesty International e l'Unesco, nel 1979 raggiunse Bolivar in Nicaragua. Dal 1982 al 1987 lavorò per Greenpeace. Dal 1996 ad oggi è residente in Spagna. Lo ricordiamo per "Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare" (1996), "Jacaré" (1999).

    Il romanzo: Del 1996 è un romanzo breve. Un celebre e scrupoloso killer, assai abile nel suo lavoro, commette uno sbaglio imperdonabile per la professione che svolge: si innamora di una giovane ragazza e comincia con lei una relazione fatta di convivenza borghese e attenzioni molto particolari. Tutto si dipana tranquillamente, la vita con la giovane interrotta solo dai suoi "incarichi", finchè la propria amata non lo lascia per un altro, perlopiù in un momento molto delicato per il suo mestiere. Un romanzo che ci porterà sulle strade delle maggiori città del mondo, al seguito di un killer che avendo perso il suo amore comincerà a commettere molti errori.

    Un romanzo breve raffinato e ben congegnato, un noir con un filo conduttore fatto di pura ironia: Diario di un killer sentimentale è uno dei romanzi meglio costruiti che Sepulveda abbia mai generato. Dalle prime pagine fino all'inevitabile colpo di scena degli ultimi capitoli, la narrazione si dipana in una sorta di godibilissima parodia del genere letterario. Una lettura sferzante, mordace e pungente che vi accompagnerà il tempo di una passeggiata al parco.

    "Servì due whisky, unimmo i bicchieri, bevve e chiuse gli occhi. Era un uomo meritevole e mi preoccupai che il primo pezzo di piombo lo cancellasse subito dalla lista dei vivi.".

    "Diario di un Killer Sentimentale" di Luis Sepùlveda, Ed Guanda, 73 pag, prezzo 10,00 €

    Voto: 7,5 / 10



    Recensione | LA TORCIA (Marion Zimmer Bradley)

    La Torcia è una rivisitazione della guerra di Troia, partendo da prima dell'inizio della guerra, addirittura dalla nascita dei gemelli Paride e Cassandra (nel mito originale Cassandra ha un gemello, ma è Eleno).
    La storia segue la crescita di Cassandra, sin da quando il dio Apollo le donò la "Vista", fino alla caduta di Troia (credo che dicendo questo non ruberò il finale a quasi nessuno).


    Il mondo nel quale si svolgono le vicende di Cassandra è molto più vicino alla realtà storica di quanto non lo sia l'Iliade, poema epico che di per sè tendeva ad enfatizzare l'onore e la gloria dei suoi eroi. Alcune figure vengono completamente ribaltate, come esempio più lampante spicca Achille, visto come un pazzo sanguinario il cui unico amore è la guerra! Gli eroi però hanno un ruolo meno importante che nell'Iliade.
    A farla da padrone sono le donne: Cassandra, la madre Ecuba, Andromaca, Elena. Tutte queste figure femminili, ci portano per mano attraverso la storia, facendoci vedere i retroscena che l'Iliade aveva tralasciato.


    In alcuni punti risulta molto forzato il tentativo di Cassandra di sovvertire l'ordine delle cose, di cercare di far si che le donne troiane siano forti come uomini e lei stessa risulta una specie di attivista dei diritti delle donne dell'epoca. Ma è altresì vero che la vicenda come narrata dalla Bradley, ha un velo di realismo (inserimenti delle divinità a parte) molto più di quanto non avvenga nell'Iliade.


    Il libro è scritto con uno stile molto preciso, senza fronzoli o descrizioni inutili, che bada esclusivamente al sodo. L'autrice cerca di farci entrare più possibile in sintonia con i sentimenti e le sensazioni di Cassandra, destinata a non essere creduta, nonostante veda, già in tenera età, la visone della caduta di Troia.


    Questo è stato il primo libro della Bradley che io abbia letto, e sono stato colpito dalla sua bravura nel far entrare il lettore in simbiosi con la protagonista. Probabilmente, per una donna ne sarà ancor più facile la lettura, visto che a volte mi son trovato in disaccordo su alcuni punti di vista puramente femminili.
    Ma nel complesso merita davvero.


    Se amate la mitologia come me, questo libro vi catturerà. Probabilmente su alcune scelte dell'autrice storcerete il naso, ma come giustamente dice lei nelle note alla fine: "se fossi stata soddisfatta di ciò che viene narrato nel poema omerico, non avrei avuto motivo di scivere questo romanzo. Se gli autori greci si sentivano liberi di improvvisare, non ho bisogno di scusarmi per aver seguito il loro autorevole esempio"


    "La Torcia" di Marion Zimmer Bradley, Ed Tea, 500 pag, prezzo 8,90 €


    Voto: 7 / 10




    Recensione | UNO STUDIO IN ROSSO (Conan Doyle)

    Per conoscere un mito bisogna partire dal principio, nel caso del mito Sherlock Holmes si parte da Lo Studio in Rosso, primo romanzo del canone dell’investigatore privato più famoso del mondo.


    Il romanzo si apre con John Watson, medico militare che dopo la seconda guerra franco-afgana viene congedato e fa ritorno a Londra, indeciso se continuare a praticare la professione di medico ma comunque desideroso di trovare un appartamento dove stare.


    Il caso vuole che conosca una persona che cerchi un coinquilino per dividere un appartamento a Baker Street numero 221B, tale persona è un certo Sherlock Holmes
    In quel momento nasce una delle coppie più inossidabili della letteratura mondiale.


    Watson inizia a essere rapito dal comportamento del suo inquilino, dalla sua verve e dalla sua energia ma sopprattutto da ciò che fa per mantenersi, è un consulente di Scotland Yard che lo interpella ogni volta che si trova a brancolare nel buio.


    Watson inizia così a scrivere un diario dei giorni che passa con il suo nuovo amico e si ritrovano subito ad indagare su uno strano caso di omicidio.
    Una persona apparentemente senza ferite viene trovato ucciso in una stanza che ha un colore scarlatto (da qui il titolo del romanzo).

    In questo romanzo ci sono i primi ingredienti del mondo Holmes, e interessante notare che spesso Watson viene identificato con l’autore, come se Doyle si trasportasse all’interno del romanzo stesso e volerne riportare una fedele cronaca.

    Perchè leggerlo? Perchè delinea uno dei personaggi più importanti della letteratura, al quale sono ispirati moltissimi personaggi di fantasia moderni, dal Dottor House fino a Detective Conan.
    Inoltre il romanzo non è voluminoso ed immediato e scorre via piacevolmente.

    Lo Studio in Rosso” di Arthur Conan Doyle, Ed Giunti, 160 pag,  prezzo 4,90 €

    Voto: 8,5 / 10






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