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30 marzo 2015

La Grande Mela vista dal Grande Eisner


I grandi artisti vedono cose che gli altri non vedono. Guardano una scena, uno sguardo, un oggetto che migliaia di persone guardano tutti i giorni e vedono qualcosa di diverso. Immaginate una grande metropoli come New York, piena di cose meravigliose, di luci, monumenti, persone. La classica città che ti spinge a guardare in alto, a distrarti, attirato dagli specchietti per le allodole di cui la città è piena. Invece Will Eisner guardava in basso, sempre. E vedeva cose che non tutti vedono.

Transmedialità



Ci definiscono “transmediali”. Siamo quelli che, se giocano a un bel videogioco, vogliono vedere il film, se vedono un buon film, vogliono leggere un libro e se leggono un buon libro, vogliono giocare col videogioco. Siamo i maniaci degli universi espansi, della continuity e degli spin-off. Siamo i più amati dai signori del merchandising. Se avete inquadrato il soggetto, provate a immaginare come posso sentirmi, ora che ho scoperto un libro transmediale. Un libro che è anche un videogioco, anzi un insieme di videogiochi. Sto parlando di “You” di Austin Grossman


Cartoomics 2015 - Un viaggio oltre i confini del fumetto


Vi avevo promesso un articolo sulla fiera... vi aspettavate il solito articolo-resoconto, professionale e didascalico, vero? Scordatevelo. Oggi vi scrivo da nerd tra i nerd, da ossessionato tra gli ossessionati. Perché quando entri a Cartoomics, ti ritrovi improvvisamente circondato da persone estremamente diverse tra loro, ma che hanno tutte una passione in comune: quella per il fumetto, per le serie tv, per il fantasy, per il gioco di ruolo, per la fantascienza... insomma, per tutto ciò che soddisfa la sete di conoscenza di noi nerd. A tal proposito, la mia prima tappa è un veloce saluto a Daniele Daccò, in arte "il Rinoceronte", direttore editoriale di Orgoglio Nerd nonché autore della recentissima "Teoria N". Scambio due chiacchiere col Rinoceronte ed è già ora di muovermi: troppi autori da incontrare, troppi fumetti da farmi autografare, troppi eventi da seguire. Tra questi eventi, m'imbatto quasi per caso in un breve spettacolo mash-up organizzato dai ragazzi dell’Umbrella Italian Division in collaborazione con la 501st Italica Garrison. In poche parole, davanti ai miei occhi gli zombie di Resident Evil si scontrano con il Lato Oscuro della Forza: uno dei momenti più entusiasmanti di questo Cartoomics 2015.


Piccola pausa per tirare un po' il fiato (la gente in fiera è tantissima, forse ancor più rispetto agli anni passati), e vado a farmi autografare un po' di fumetti da Felinia e Barbara Barbieri, autrici rispettivamente di Sopravvivere al Proprio Gatto e dell'ormai classico Zannablù. Foto di gruppo, autografi e... si riparte! 
 


Ora è la volta di Sio. Potrei spiegarvi chi è Sio, ma non lo farò. Cercatelo su Facebook, su YouTube, su Wikipedia, in Edicola... ormai è dappertutto, grazie anche all'inarrestabile e travolgente comicità nonsense del suo Scottecs Megazine. A causa della folla di bambini in delirio, ragazze eccitate (ai limiti dell'indecenza), adulti che fingono di non saperne nulla ma che intanto son lì in coda anche loro per farsi dedicare una vignetta, l'incontro con Sio è brevissimo: una stretta di mano, una battuta veloce, un disegnino brutto (in realtà è un complimento... i disegni di Sio son brutti ma riconoscibili, funzionano anche per questo), e vengo già risucchiato via dai fans più agguerriti. 



Ok, è ora di fare un po' di foto ai cosplayer: personaggi Marvel, dottor Who, pirati dei Caraibi, il Babau di Nightmare Before Christmas, il sosia di Jim Carrey, Alien e Predator, un'infinità di principesse, cavalieri Jedi, unicorni e demoni, robottoni e droidi, supereroi e supercattivi... impossibile elencarvi tutti i soggetti dei cosplay che girano per la fiera, sono letteralmente migliaia. 







Finisco d'impersonare il classico giapponese che fotografa all'impazzata qualsiasi cosa incroci il suo sguardo e m'incammino verso lo stand di Don Alemanno, il bravissimo autore di Jenus, dove è in programma una sessione di autografi. Mi accodo paziente (anche qui la ressa è impressionante), scambio qualche battuta con Angius (braccio destro del Don) e con il buon Bruano (autore delle "supposte di Bruano", che chiudono ogni numero di Jenus), ed è il mio turno: irriverente e dissacrante come sempre, il Don mi maledice bonariamente e mi disegna l'ennesimo sketch... ormai potrei tappezzarci casa, ho più disegni del Don che miei, ma non posso farci nulla, li adoro!


Arriva l'ora di pranzo, mi prendo un panino al supermegaschifo con contorno di porcherie, e me lo gusto mentre seguo un incontro di wrestling (non chiedetemi cosa-come-perché, non ci capisco nulla... ma è stato stranamente piacevole sentire il rumore di schiene spezzate ogni volta che un lottatore veniva gettato a terra). Terminato il mio pasto frugale (seee, come no), ho il tempo di rigettarmi tra la folla in cosplay e girare un po' a casaccio tra i vari stand di fumetterie e negozi di gadget.
A questo punto, stravolto, cerco di orientarmi e raggiungere Licia Troisi, la famosissima autrice delle Cronache del Mondo Emerso, ma riesco clamorosamente a mancarla per pochi istanti. Pazienza, mi dico, alcuni supereroi han fatto errori ben più gravi (vero, Peter Parker? SNAP!).
Dopo aver perso l'orientamento almeno altre quattro volte in venti minuti, m'imbatto in Silver, mitico papà di Lupo Alberto. Purtroppo non ho potuto scambiarci due chiacchiere, ma sono riuscito a fotografarlo per voi. Stesso discorso per Davide Toffolo, già chitarrista e cantante del gruppo "Tre Allegri Ragazzi Morti", nonché autore del fumetto "Cinque Allegri Ragazzi Morti".



Ormai stremato, mentre cerco di farmi largo tra i visitatori sempre più numerosi, ripasso dallo stand di Shockdom, dove riesco a farmi autografare una copia de "I Treccani" (già pastrugnata da Sio) da Gaunt Noir e Albo.
Esco dalla fiera che sono un lago di sudore, ma pienamente soddisfatto e ancora emozionato per l'esperienza appena vissuta.
Arrivederci a Cartoomics, all'anno prossimo... che la nerditudine sia con voi.

A cura di Mattia


6 marzo 2015

Vorrei 10 euro di buona fisica


Qualche giorno fa, girovagando per siti in cerca di un volume di non facile reperibilità, ho notato una cosa strana. Un libro di fisica. No, non intendo dire che un libro di fisica è una cosa strana, ma che fosse primo in classifica questo è quantomeno inconsueto.

5 marzo 2015

Recensione: l'assassino di Pitagora di Marcos Chicot



Chicot ed io la pensiamo allo stesso modo: un romanzo deve divertire, appassionare, ma soprattutto insegnare qualche cosa. E il genere del romanzo storico è quello più adatto allo scopo.