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15 dicembre 2014

ESPERIENZA BOOKOLICO



Nel periodo ottobre-novembre ho avuto la possibilità di provare la versione Beta della piattaforma Bookoolico. Sottoscrivendo un abbonamento mensile questa app, disponibile per ora solo in ambiente Apple, permetterà l’accesso ad una vasta libreria. L'idea, che riprende quella di Kindle Unlimited (disponibile da poco anche in Italia), sembrava entusiasmante, ma all'atto pratico si è rivelata deludente.

All'iniziativa, per ora, hanno aderito solo case editrici piccole e di settore, che offrono una scelta molto specializzata, anche di qualità elevata, ma limitata. Se da un lato è vero che ho letto libri che altrimenti diffcilmente avrei scoperto - come ad esempio "Milena, la ragazza di Praga" che racconta la vita della donna amata da Kafka - la cifra mensile che avrei dovuto pagare in condizioni normali supera abbondantemente il costo dei libri che ho letto grazie alla app. Si tratta infatti di e-book che non hanno certo il prezzo di listino dei best sellers. Proprio quelli che,invece, sarebbe utile fossere disponibili "a noleggio"! Il costo elevato mi trattiene spesso dall'acquistarli, anche perchè il fatto che siano pubblicizzati e/o di autore affermato non costituisce una garanzia. Per non rischiare, ripiego su e-book di autori in selfpublishing, che al modico prezzo di € 0,99, riservano oltretutto piacevoli sorprese. Altro difetto della piattaforma Bookolico è l'inaccessibilità proprio agli autori che si autopubblicano. Questo, al contrario, mi pare sia possibile con Kindle Unlimited, anche se ovviamente solo per coloro che pubblicano tramite Amazon.
Per il resto l'app è strutturata come un social network, con la possibilità di seguire degli "amici", le case editrici e\o gli autori. Cosa leggere si può decidere sia sfogliando la libreria, che curiosando tra le letture degli altri, oppure affidandosi alla selezione di novità proposte dalla piattaforma stessa. Essendo per natura poco “social” ho esplorato solo superficialmente queste estensioni dell'applicazione, limitandomi a scegliere curiosando tra le sinossi della libreria. Ad attirarmi in genere sono i titoli e l’argomento, mentre attribuisco poca importanza alle copertine che nella maggioranza dei casi non c’entrano nulla con la narrazione. Nella propria libreria si può attribuire ad alcuni titoli la caratteristica di "preferiti", in tal modo gli "amici virtuali" potranno capire di più di noi tramite le nostre preferenze di lettura.
Del libro in lettura viene mantenuto il segno, ma attualmente non sono disponibili funzioni accessorie - a me molto care - come la possibilità di sottolineare dei passaggi e, soprattutto, conservarli. È possibile che queste funzioni saranno inserite successivamente, se gradite alla maggioranza. In qualità di utente Beta ho segnalato la preferenza.
Nel complesso il mio giudizio è un NI, in parte per i difetti riscontrati, in parte perchè non ritengo l'utenza pronta al cambiamento. In Italia la maggioranza dei lettori è ancora legata al possesso fisico di un oggetto cartaceo. Accettare di disporre solo di un file presuppone già un notevole cambio di mentalità. Ridursi a non avere più niente, se non l'accesso ad una libreria virtuale, in questo momento è chiedere troppo ai lettori italiani.

A cura di Claudia