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7 maggio 2014

Un lungo giro in metro



Immaginate un bambino che viaggia spesso attraverso la metropolitana di Mosca, una delle più grandi del mondo. Se siete stati bambini pendolari, sapete bene quanto possa essere noioso il viaggio e come alle volte basti un po' di fantasia per inventarsi una storia per passare il tempo. È quello che ha fatto Dmitry Glukhovsky, autore del romanzo 2033, dando vita a un vero e proprio franchise, il Metro 2033 Universe.

Nel 2013 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare. Nel 2033 a Mosca pochi sopravvissuti hanno creato una nuova civiltà sotterranea nella vecchia metropolitana, ignara di cosa accada nel resto del mondo e preoccupata solo di difendersi dalle minacce interne (le varie fazioni in lotta, assalti di topi e altri sinistri e inspiegabili fenomeni) ed esterne, come l'assalto dei Tetri. Proprio questi ultimi, spingeranno il protagonista ad avventurarsi per le gallerie in cerca di aiuto. E se la minaccia fosse invece un'altra?

L'autore propose questo romanzo senza successo, così decise di pubblicarlo online gratuitamente e, in seguito ad alcune migliorie suggerite dai lettori, è diventato un vero fenomeno editoriale, tradotto in oltre venticinque lingue.

Per non parlare del seguito, Metro 2034, che approfondisce la storia da un punto di vista più filosofico e i personaggi da quello introspettivo e una serie di spin-off, tra cui citerò “Le radici del cielo” e “La crociata dei bambini”, appena dato alle stampe, di Tullio Avoledo. Pensate poi che in tutto questo potesse mancare un videogioco? Nello specifico un first person shooter in stile survival horror (per i non avvezzi alla terminologia videoludica, bisogna sopravvivere in un'ambientazione horror sparando a quasi ogni cosa si muova, con una visuale in prima persona).

Come per altri romanzi post-apocalittici, per esempio Il mondo dopo la fine del mondo, sembra chiaro che l'autore abbia voluto ambientare in un contesto particolare una storia che parlasse di temi  come l'integrazione.  Il risultato è un romanzo forse un pochino troppo lungo, ma di sicuro non banale e molto ben costruito. Mi chiedo solo se l'autore sapeva cosa ne sarebbe derivato in seguito.

Per concludere posso dirvi che non vedrò mai più la metropolitana con gli stessi occhi d'ora in poi.

A cura di Diego Rosato


Per approfondire



 Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky, Multiplayer.it, 789 pagg, 17,90 euro (11,99 € in eBook)





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