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12 marzo 2014

Mondanobii e logiche di mercato


Acquisizioni, asset, bacino di utenti... Sono cose di cui non mi piace parlare, sebbene sia il primo a dire che l'editoria è un'industria e i libri un prodotto. Oggi però mi tocca parlare di questo, perché è notizia recente che la Mondadori ha acquisito in toto Anobii, il social network per lettori asiatico che conta trecentomila iscritti italiani, su un totale di più di un milione.

La notizia è stata diffusa dalla stessa Mondadori a mezzo twitter e comunicato stampa e per ora non si conoscono le cifre in gioco, ma si sa che il team creativo della piattaforma del tarlo della lettura passerà alle dirette dipendenze del gruppo editoriale italiano, che di rimando metterà a sua disposizione tutte le sue risorse.


Sì, lo so cosa state pensando: non sto sprizzando entusiasmo in questo articolo. Il motivo è che non sono entusiasta. Recentemente ho sperimentato qualche disservizio relativo ad Anobii, niente di catastrofico, solo qualche fastidio, non certo sufficiente a farmi smettere di usarlo, perché comunque ho l'abitudine di catalogare tutti i miei libri su questo social network, anche e soprattutto la lista dei desideri.

Ora sapere che una casa editrice ci metterà il becco con l'intento dichiarato di “ascoltare le persone” perché “è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro” (Ernesto Mauri, A.D. Mondadori), mi fa venire un dubbio: vedremo d'ora in poi scelte editoriali basate sulle esigenze dei lettori, sui loro desideri, sui loro bisogni o semplicemente saremo subissati da email di spam con la notizia che sullo store Mondadori è disponibile il nuovo libro del nostro autore preferito, piuttosto quello che proprio ieri abbiamo messo nella wishlist? Come se avessimo bisogno di informazioni del genere da loro, poi!

Staremo a vedere. Io, nel dubbio, sto già scaldando il filtro anti-spam della mia casella di posta!


A cura di Diego Rosato




4 commenti:

Anonimo ha detto...

Come a dire: indagine di mercato autorizzata

Diego Rosato ha detto...

Questo è poco, ma sicuro: bisogna vedere quanto saranno invasivi e come utilizzeranno le informazioni che ottengono

Francesca ha detto...

Così dopo che Goodreads è finito nelle mani di Amazon, Anobii finisce nelle mani di Mondadori... In realtà, non mi stupisce che chi i libri li vende sia interessato ai social network dedicati ai libri.

Diego Rosato ha detto...

Se pensi che IBS con "la svolta social" di Wuz ha creato il su network personale...
http://www.readers-bench.com/2013/12/wuz-20.html

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